"Parisi-Gimenez di Milan-Fiorentina come Thuram-Bonny di Juve-Inter. Il Var doveva…"

Il designatore Can, Andrea De Marco, ha analizzato l'episodio controverso della sfida tra la squadra di Allegri e quella di Pioli

Un episodio chiave nel finale di Milan–Fiorentina ha riacceso il dibattito sull’eccessivo utilizzo del VAR e sull’interpretazione dei contatti in area. Al minuto 80, il contatto tra Parisi e Gimenez ha portato all’assegnazione di un calcio di rigore in favore dei rossoneri, dopo l’intervento della sala VAR e la revisione al monitor da parte dell’arbitro Marinelli. Una decisione che, a distanza di ore, continua a far discutere non solo per l’impatto sul match, ma soprattutto per il parere netto espresso successivamente dall’AIA, secondo cui il VAR non sarebbe dovuto intervenire. Andrea De Marco, tra le figure di riferimento della categoria arbitrale, ha analizzato pubblicamente l’episodio, affermando l'errore degli arbitri al monitor. E poi ha fatto un paragone anche con la manata Thuram-Bonny avvenuta poco prima del gol di Adzic nel derby d'Italia vinto dalla Juve contro l'Inter.

L'episodio Parisi-Gimenez in Milan-Fiorentina

Tutto è successo a circa dieci minuri dal termine del match tra Milan e Fiorentina, quando, su un pallone vagante all’interno dell’area viola, Parisi ha allargato il braccio colpendo Gimenez al volto. L'attaccante rossonero è crollato a terra, attirando subito l'attenzione del direttore di gara, Marinelli. L’arbitro, in un primo momento, ha lasciato correre, giudicando l’episodio non falloso: “Per me no, ha il braccio largo ma non lo va a colpire”, ha detto via microfono. Tuttavia, pochi istanti dopo, è stato richiamato al monitor dal VAR Abisso, che ha suggerito una revisione per un potenziale fallo da rigore. “Consiglio OFR per possibile calcio di rigore. Vedi la mano sul viso, se cambio telecamera si vede che in più lo trattiene. Inoltre, essendo colpo sul viso, farei anche provvedimento disciplinare”, ha spiegato l’assistente al video. Dopo aver rivisto le immagini, Marinelli ha cambiato la sua decisione, assegnando il rigore al Milan. Una scelta che ha fatto discutere, soprattutto perché l’AIA — attraverso il parere di Andrea De Marco — ha successivamente chiarito che, secondo il protocollo, sarebbe dovuta rimanere valida la decisione di campo e che il VAR non avrebbe dovuto intervenire in quanto non si trattava di un chiaro ed evidente errore.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

De Marco analizza il calcio di rigore

Il designatore Can, Andrea De Marco, ha affermato: “In questo caso Marinelli aveva letto bene la situazione in campo, il VAR non doveva intervenire perché è una valutazione di campo e basata sull'intensitàCon la soglia dei calci di rigore molto alta che sta portando avanti Rocchi questo non sarebbe stato penalty in ogni caso, ma se l’arbitro lo avesse concesso il VAR non sarebbe dovuto intervenire per farlo eventualmente togliere. Era una decisione che spettava all’arbitro". Poi ha aggiunto: "Gimenez accentua molto la caduta, in questa stagione abbiamo avuto molti calciatori con un atteggiamento di questo tipo. Credo che Rocchi sia stato molto chiaro e duro a inizio stagione, la commissione sta studiando dei provvedimenti da prendere in futuro perché in campo ci vuole massimo rispetto". Invece sulla reazione che ha avuto il messicano: "Il gesto dell’attaccante a Ranieri? C’è una sorta di calcetto, è un divincolarsi, non c’è violenza e non è da rosso".

Poi ha dichiarato: “Quando vieni richiamato al VAR devi immaginarti che l’episodio può risultare più pesante di quello che è, ma in realtà in questo caso non era calcio di rigore. Mancato coraggio? No, coraggio gli arbitri ne hanno tanto e sono bravi e preparati". Poi De Marco ha paragonato l'episodio a quello del derby d'Italia"L'episodio è molto simile a quello di Juventus-Inter e alla mano di Thuram sul volto di Bonny. In quel caso l'arbitro non aveva fischiato nulla sul campo e il Var non era intervenuto. Stessa situazione che si è verificata in Milan-Fiorentina, il Var non doveva intervenire".

 

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Un episodio chiave nel finale di Milan–Fiorentina ha riacceso il dibattito sull’eccessivo utilizzo del VAR e sull’interpretazione dei contatti in area. Al minuto 80, il contatto tra Parisi e Gimenez ha portato all’assegnazione di un calcio di rigore in favore dei rossoneri, dopo l’intervento della sala VAR e la revisione al monitor da parte dell’arbitro Marinelli. Una decisione che, a distanza di ore, continua a far discutere non solo per l’impatto sul match, ma soprattutto per il parere netto espresso successivamente dall’AIA, secondo cui il VAR non sarebbe dovuto intervenire. Andrea De Marco, tra le figure di riferimento della categoria arbitrale, ha analizzato pubblicamente l’episodio, affermando l'errore degli arbitri al monitor. E poi ha fatto un paragone anche con la manata Thuram-Bonny avvenuta poco prima del gol di Adzic nel derby d'Italia vinto dalla Juve contro l'Inter.

L'episodio Parisi-Gimenez in Milan-Fiorentina

Tutto è successo a circa dieci minuri dal termine del match tra Milan e Fiorentina, quando, su un pallone vagante all’interno dell’area viola, Parisi ha allargato il braccio colpendo Gimenez al volto. L'attaccante rossonero è crollato a terra, attirando subito l'attenzione del direttore di gara, Marinelli. L’arbitro, in un primo momento, ha lasciato correre, giudicando l’episodio non falloso: “Per me no, ha il braccio largo ma non lo va a colpire”, ha detto via microfono. Tuttavia, pochi istanti dopo, è stato richiamato al monitor dal VAR Abisso, che ha suggerito una revisione per un potenziale fallo da rigore. “Consiglio OFR per possibile calcio di rigore. Vedi la mano sul viso, se cambio telecamera si vede che in più lo trattiene. Inoltre, essendo colpo sul viso, farei anche provvedimento disciplinare”, ha spiegato l’assistente al video. Dopo aver rivisto le immagini, Marinelli ha cambiato la sua decisione, assegnando il rigore al Milan. Una scelta che ha fatto discutere, soprattutto perché l’AIA — attraverso il parere di Andrea De Marco — ha successivamente chiarito che, secondo il protocollo, sarebbe dovuta rimanere valida la decisione di campo e che il VAR non avrebbe dovuto intervenire in quanto non si trattava di un chiaro ed evidente errore.

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"Parisi-Gimenez di Milan-Fiorentina come Thuram-Bonny di Juve-Inter. Il Var doveva…"
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De Marco analizza il calcio di rigore