Milan, Pavlovic pazzo di Allegri: "Vi dico il suo punto di forza. A Modric ho chiesto se..."

L'ex Salisburgo ha fatto il punto sugli obiettivi stagionali dei rossoneri, impegnati a preparare la sfida contro la formazione di Chivu

"Il Milan è un club enorme. Quando vinciamo, non esiste posto più bello al mondo che Milano il giorno dopo la partita. Ma bisogna restare con i piedi per terra, perché tutto può cambiare in fretta". A dirlo Strahinja Pavlovic, intervenuto ai canali ufficiali della Federcalcio serba, per fare il punto sulla propria stagione e sugli obiettivi della formazione di Massimiliano Allegri. Reduci dall'amaro pareggio di Parma, dove i rossoneri hanno vanificato il doppi vantaggio, il Milan prepara ora il ritorno in campo che vedrà Rafa Leao e compagni impegnati nel derby della Madonnina alle ore 20.45 di domenica 23 novembre. Prima però, il test con la Virtus Entella di mercoledì 14 (ore 11.30) per fare guadagnare minuti ai ritrovati Christian Pulisic, Ardon Jashari e Pervis Estupinan. Ancora indisponibili invece Adrien Rabiot e Santiago Gimenez, al lavoro per ritrovare la condizione in vista dell'uscita a San Siro. Queste le parole dell'ex Salisburgo, che con la nazionale serba sarà invece impegnato contro l'Inghilterra nella 9ª giornata delle qualificazioni ai Mondiali: "La Serie A quest'anno è molto equilibrata: tante squadre lottano per lo Scudetto e per i primi quattro posti. Dobbiamo restare concentrati e, con un po' di fortuna, possiamo fare grandi cose".

Pavlovic: "Ecco il punto di forza di Allegri"

"La scorsa stagione ho giocato tre delle cinque partite contro di loro e non abbiamo mai perso. Mi piacerebbe che questa serie positiva continuasse, ma tutti sappiamo quanto sia forte l'Inter. Modric? Nessuno ha una spiegazione per lui, vorrei averla! Spesso gli chiedo: 'Stai bene? Dai, dimmi il tuo segreto!'. È una persona straordinaria e delle sue qualità calcistiche non serve neanche parlare. Ci dà  tantissimo, ci ha portato quella sicurezza che ci mancava. Quando gli passo la palla, so che non devo più preoccuparmi di nulla. È incredibile che a 40 anni sia in una forma del genere". Poi, il difensore classe 2001 ha giudicato così l'impatto di Allegri a Milanello: "Ero molto deluso dopo la sconfitta iniziale contro la Cremonese. Sentivo che questa poteva essere una grande stagione e poi perdi la prima in casa prendendo due gol su due mezze occasioni. Mi sono buttato giù di morale. Il giorno dopo l'ho incontrato e mi ha detto di rilassarmi, che era solo l'inizio. Io gli ho risposto: 'Sì, ma non possiamo prendere due gol così'. E lui: 'Non preoccuparti, hai 24 anni, sei ancora giovane per un difensore, andrà tutto bene'. Ha un ottimo approccio con i giocatori, parla spesso con tutti nello spogliatoio, è una persona molto positiva. È un altro suo grande punto di forza".

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