MILANO - In definitiva l’eliminazione dalla Coppa Italia non sembra aver frustrato più di tanto l’ambiente milanista che ha già messo il suo focus sulla partita di lunedì sera in casa del Torino per proseguire la sua marcia in campionato. Con una sola competizione da dover giocare, la formazione di Massimiliano Allegri - da adesso - non ha più alibi per quanto concerne l’obiettivo stagionale minimo, ovvero quello del ritorno in Champions League. Avere la settimana libera per poter preparare al meglio la gara del week end dovrà diventare, ancor di più, un fattore preponderante per non lasciare per strada punti importanti, anche se in molti pensano che questo Milan possa rimanere agganciato al treno scudetto a lungo.
Le mosse per lo Scudetto
Lo scorso anno il Napoli ci riuscì fino a vincerlo all’ultima giornata, ma aveva una rosa più completa rispetto a quella dell’attuale Milan. La partita di Roma e, in generale, quelle in cui sono mancati più di due titolari nell’undici-base ci ha detto che la visione estiva della dirigenza e di Allegri stesso di una rosa slim non è il massimo per poter puntare al tricolore. Perché oggi, in attesa della crescita di Jashari che alla prima da titolare ha fatto intravedere cose interessanti, le alternative ai titolari di movimento non stanno dando le risposte che ci si sarebbe aspettati. De Winter è insicuro da centrale puro, Estupinan ha degli alti e bassi dentro la partita estremamente preoccupanti, Athekame tolto il gol con il Pisa ha dimostrato di non esser pronto a poter essere considerato il vice Saelemaekers così come il trio Loftus-Cheek, Nkunku, Gimenez non dà garanzie qualitative alla coppia Leao-Pulisic. Giudizio un po’ meno tranchant su Ricci, che da agosto sta imparando il ruolo di mezzala e seppur non facendo stropicciare gli occhi, quando è stato chiamato in causa ha avuto un andamento sufficiente. Questo cosa vuol dire? Che il Milan, se vuole provare a vincere lo scudetto, dovrà intervenire sul mercato invernale per colmare le tre falle primarie della sua squadra ovvero un difensore centrale, un esterno destro di centrocampo che possa far rifiatare Saelemaekers senza generare troppe ansie e, soprattutto, un attaccante al quale la squadra si possa appoggiare in determinate partite o momenti della stessa.
Capire Gimenez
Non è pensabile che in vista di gennaio, seppur si tratti sempre di un mercato complicato, non ci siano delle interlocuzioni tra l’allenatore e la dirigenza, anche perché non sempre il “corto muso” potrà essere un fattore favorevole. Infatti, al netto delle dichiarazioni pubbliche, Allegri ha già fatto notare a Tare e Furlani le necessità di gennaio per poter continuare a sentire l’odore del titolo. In attesa di capire se Gimenez uscirà davvero per fare cassa, il Milan ha ormai definito l’acquisto del terzino colombiano Juan David Arizala, che costerà circa 3 milioni e che arriverà in Italia dopo la finale di Coppa di Colombia dove è impegnato il Deportivo Independiente di Medellin, squadra nella quale milita Arizala.
