L’ultima volta che il Como aveva perso in casa era il 25 maggio (0-2 contro l’Inter nell’ultima recita inzaghiana): dopo - tra campionato e Coppa Italia - aveva infi lato 7 vittorie e 4 pareggi. Da questi numeri si evince l’importanza della vittoria rossonera contro i soldatini di Fabregas. Un successo che porta in calce soprattutto la firma di Massimiliano Allegri. «Direi che la squadra è stata resiliente perché voleva tanto questo risultato. Col Como non è facile giocare e, una volta in svantaggio, ci siamo disuniti. Poi, una volta trovato il pari a fi ne primo tempo, dopo che ci aveva tenuto in piedi Maignan, loro hanno iniziato a commettere errori tecnici e a concederci molti spazi in più e la partita è cambiata totalmente. Il rigore tolto a Leao? Lui voleva tirarlo ma ho deciso di farlo tirare a Nkunku».
Maignan, ora di rinnovo
Già, Maignan, l’uomo che - Allegri dixit - ha tenuto in piedi il Milan: «Sapevamo che giocare qua sarebbe stato difficile, eravamo preparati. Abbiamo iniziato un po’ “mosci” ma non abbiamo preso il gol che avrebbe compromesso la partita, poi siamo stati bravi. La parata più bella? Quella su Da Cunha. Rabiot? Ha fatto due bellissimi gol e si è procurato il rigore, ma soprattutto c’è tanto lavoro dietro che noi vediamo, non solo gol». Entro pochissimi giorni il Milan brinderà al rinnovo di Maignan: le parti sono ormai vicinissime: il portiere si legherà al club rossonero fi no al 2031. Capitolo mercato. L’ultima idea sul fronte difensore centrale porta a Harry Maguire, in scadenza di contratto con il Manchester United e giocatore che da curriculum può eff ettivamente portare qualcosa in più alla batteria attualmente a disposizione di Allegri.
