Mateta, dalla Juve sfiorata al giallo Milan: scatta l’allarme. E intanto Vlahovic…

L’attacco di Allegri continua a essere un rebus tra la frenata sul francese del Crystal Palace e l’emergenza per Bologna

MILANO - Il futuro di Jean-Philippe Mateta si è tinto di giallo nella penultima giornata di mercato, proprio nel momento in cui la trattativa per portarlo a Milano sembrava finalmente essersi sbloccata, ovvero dopo l’acquisto da parte del Crystal Palace di Strand Larsen del Wolverhampton per quasi 50 milioni di euro. Arrivato il via libera - Milan e Palace hanno già l’intesa per 35 milioni; il giocatore l’accordo col Diavolo per quattro anni e mezzo a 3.5 milioni più bonus -, Mateta si è recato in una clinica di Londra per svolgere le visite mediche e accorciare così i tempi di trasferimento a Milano, ma lì sono sorti alcuni problemi. Mateta infatti nell’estate 2019 si era infortunato a un ginocchio quando era al Mainz, ko che lo tenne fuori per cinque mesi. Il ventottenne francese si era poi ben ripreso ed è reduce da cinque stagioni con almeno 30 presenze in campo, 46 nella scorsa e 34 in quella attuale, ma evidentemente il Milan si è voluto prendere del tempo in più per capire cosa fare. A ieri sera le sensazioni non erano positive, ma la trattativa non è ancora tramontata. Mateta, che aveva accusato dei fastidi a metà dicembre gestiti comunque giocando, svolgerà questa mattina sotto la supervisione di un medico rossonero degli ulteriori approfondimenti a Londra, che serviranno al club per valutare se portare a termine l’operazione o cambiare la formula (prestito con diritto?).

Precedenti, alternative in attacco e nodo difesa Disasi

La vicenda, ovviamente, non può che fare scalpore anche perché riporta alla memoria quanto accaduto in estate, con un lungo elenco di attaccanti sognati (Retegui, Nunez, Kean), corteggiati (Vlahovic), valutati (Gonçalo Ramos, Nicolas Jackson, Arokodare, Embolo), trattati (Hojlund), quasi acquistati (Harder), fatti arrivare a Milano e rimandati a casa. È il caso del nigeriano Boniface che non passò le visite mediche: visto com'è andata la sua annata, col ragazzo che sta valutando se ritirarsi a 25 anni, la cautela fu corretta. Mateta però è un caso diverso e bisogna capire se nei ragionamenti del Milan sono emersi anche altri fattori, da quello economico - la mancata cessione di Nkunku che potrebbe però tornare nel mirino di club turchi e arabi - a quello numerico nel reparto offensivo, già composto da cinque attaccanti seppur alcuni non al top fisicamente (ne parliamo a fianco). In tutto questo, resta nel limbo anche la situazione legata al possibile rinforzo in difesa. Il nome è sempre quello di Axel Disasi del Chelsea. Il Milan, che non è mai stato del tutto convinto del francese già proposto in passato, ieri non ha affondato il colpo, anche perché Allegri è contento della crescita di De Winter. Cambierà qualcosa nella giornata di oggi?

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A giugno davanti sarà rivoluzione. E Vlahovic non sfuma

I ragionamenti che il Milan ha fatto - e sta facendo - per prendere Jean-Philippe Mateta hanno una doppia spiegazione: la prima, l’occasione di avere già in organico uno dei centravanti individuati - fin dalla scorsa estate - per rinforzare la squadra anche in vista dell’eventuale ritorno in Champions League; ma c’è anche un aspetto tecnico-fisico. Massimiliano Allegri, infatti, per la corsa scudetto-primi quattro posti ha bisogno di certezze per il suo reparto offensivo che, tolte rare circostanze, non è mai stato completamente a disposizione. Nella prima metà di campionato è stato fuori per oltre due mesi Rafa Leao; quando il portoghese è tornato si è fermato Christian Pulisic; Santi Gimenez è infortunato da fine ottobre e tornerà fra marzo e aprile; Christopher Nkunku ha avuto saltuari fastidi e pure Niclas Füllkrug, arrivato a inizio 2026, convive dall’11 gennaio con la frattura a un dito del piede che lo sta condizionando. Dei cinque giocatori elencati, solamente Nkunku - sul mercato per gran parte di questo mese - dà garanzie per domani sera, quando il Milan sarà di scena a Bologna. Pulisic (borsite all’ileopsoas) va verso il forfait, Leao (pubalgia) e Füllkrug non sono al top e potrebbero partire dalla panchina, tant’è che al Dall’Ara potrebbe giocare Ruben Loftus-Cheek in coppia con Nkunku (anche Alexis Saelemaekers è out, dentro ZacharyAthekame). Da qui, si evince, quanto accaduto con Mateta.

Mercato Milan: scenari futuri e pista Vlahovic

Come scritto, però, il ventottenne francese sarebbe anche un opportunità di mercato per iniziare a disegnare il reparto offensivo della stagione 2026-27. Al momento, solo due dei cinque giocatori attualmente a Milanello, salvo sorprese, sono sicuri di restare: Leao (che ha una clausola da 175 milioni e un contratto da 7 milioni fino al 2028) e Pulisic (2027, con opzione in favore del club fino al 2028). Nkunku nel caso avesse aperto alla cessione sarebbe potuto partire già in questa sessione di mercato - e attenzione comunque alle offerte last minute in arrivo da Turchia (Fenerbahce e Galatasaray) e Arabia (Al-Ittihad) -, Gimenez cercherà fortuna altrove (il Milan voleva già cederlo a fine agosto), mentre Füllkrug potrà essere acquistato con 5 milioni. Il tedesco sta piacendo per attitudine e prestazioni, ma è evidente che molto passerà dal rendimento da qui a maggio e da come si svilupperà il mercato. Non è un mistero infatti che il Milan continui a valutare Dusan Vlahovic. La stima di Allegri è risaputa e i contatti fra Tare e il suo agente Ristic sono soventi. Il serbo, in scadenza a giugno con la Juventus, non ha ancora sciolto. Il Milan c'è, pronto a cogliere l'eventuale occasione.

 

 

 

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MILANO - Il futuro di Jean-Philippe Mateta si è tinto di giallo nella penultima giornata di mercato, proprio nel momento in cui la trattativa per portarlo a Milano sembrava finalmente essersi sbloccata, ovvero dopo l’acquisto da parte del Crystal Palace di Strand Larsen del Wolverhampton per quasi 50 milioni di euro. Arrivato il via libera - Milan e Palace hanno già l’intesa per 35 milioni; il giocatore l’accordo col Diavolo per quattro anni e mezzo a 3.5 milioni più bonus -, Mateta si è recato in una clinica di Londra per svolgere le visite mediche e accorciare così i tempi di trasferimento a Milano, ma lì sono sorti alcuni problemi. Mateta infatti nell’estate 2019 si era infortunato a un ginocchio quando era al Mainz, ko che lo tenne fuori per cinque mesi. Il ventottenne francese si era poi ben ripreso ed è reduce da cinque stagioni con almeno 30 presenze in campo, 46 nella scorsa e 34 in quella attuale, ma evidentemente il Milan si è voluto prendere del tempo in più per capire cosa fare. A ieri sera le sensazioni non erano positive, ma la trattativa non è ancora tramontata. Mateta, che aveva accusato dei fastidi a metà dicembre gestiti comunque giocando, svolgerà questa mattina sotto la supervisione di un medico rossonero degli ulteriori approfondimenti a Londra, che serviranno al club per valutare se portare a termine l’operazione o cambiare la formula (prestito con diritto?).

Precedenti, alternative in attacco e nodo difesa Disasi

La vicenda, ovviamente, non può che fare scalpore anche perché riporta alla memoria quanto accaduto in estate, con un lungo elenco di attaccanti sognati (Retegui, Nunez, Kean), corteggiati (Vlahovic), valutati (Gonçalo Ramos, Nicolas Jackson, Arokodare, Embolo), trattati (Hojlund), quasi acquistati (Harder), fatti arrivare a Milano e rimandati a casa. È il caso del nigeriano Boniface che non passò le visite mediche: visto com'è andata la sua annata, col ragazzo che sta valutando se ritirarsi a 25 anni, la cautela fu corretta. Mateta però è un caso diverso e bisogna capire se nei ragionamenti del Milan sono emersi anche altri fattori, da quello economico - la mancata cessione di Nkunku che potrebbe però tornare nel mirino di club turchi e arabi - a quello numerico nel reparto offensivo, già composto da cinque attaccanti seppur alcuni non al top fisicamente (ne parliamo a fianco). In tutto questo, resta nel limbo anche la situazione legata al possibile rinforzo in difesa. Il nome è sempre quello di Axel Disasi del Chelsea. Il Milan, che non è mai stato del tutto convinto del francese già proposto in passato, ieri non ha affondato il colpo, anche perché Allegri è contento della crescita di De Winter. Cambierà qualcosa nella giornata di oggi?

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Mateta, dalla Juve sfiorata al giallo Milan: scatta l’allarme. E intanto Vlahovic…
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A giugno davanti sarà rivoluzione. E Vlahovic non sfuma