Clamoroso Mateta, Juve e Milan hanno scansato un fosso: rischia fino a 4 mesi di stop!

A Londra la nuova visita di controllo del dottor Mazzoni ha convinto i rossoneri a rinunciare: una situazione simile a quella avvenuta ad agosto con Boniface

MILANO - A dieu Jean-Philippe Mateta. Niente Milan, né oggi, né in estate. E niente attaccante in più per Massimiliano Allegri. Alla fine la trattativa per il francese classe 1997 del Crystal Palace è terminata con un nulla di fatto con un rocambolesco cambio di orizzonti nelle ultime 48 ore quando tutto ormai sembrava fatto. Sono stati quattro giorni intensi, sulle montagne russe, per certi versi assurdi, considerando la genesi della trattativa e come si è conclusa. Giorni particolari come molti altri del mercato rossonero in estate, quando il tema centravanti riempì pagine con profili e visioni differenti all'interno della dirigenza del Milan, obiettivi agganciati e poi sfumati per svariati motivi. Per riassumere, il Milan ha accelerato nella notte fra giovedì e venerdì per Mateta, trovando l'accordo col Palace per 35 milioni e soffiando così il giocatore al Nottingham Forest che si sentiva in pole.

Mateta, sembrava tutto fatto...

Venerdì le parti hanno definito l'operazione - anche se c'erano ancora dei dettagli burocratici da rifinire - che però sabato ha subito una prima frenata perché il club londinese, per dare il via libera al viaggio a Milano di Mateta per le visite, necessitava di concludere l'acquisto del suo sostituto. Attaccante trovato domenica, ovvero Strand Larsen del Wolverhampton con un'offerta da 50 milioni di euro. Tutto fatto? No. Mateta domenica pomeriggio, per velocizzare il trasferimento ha svolto le visite mediche in una clinica di Londra che però hanno lasciato dei punti di domanda al Milan. Quali? Le condizioni di un ginocchio infortunato nell'estate del 2019 e tornato a dare noie a dicembre, anche se l'attaccante in questa stagione, così come nella scorsa, ha sempre giocato. Il Milan a quel punto ha messo in stand-by l'operazione e ha inviato il dottor Mazzoni a Londra dove ieri Mateta ha svolto un nuovo controllo che ha dato esito negativo. E così il Milan ha stoppato tutto, facendo non felici (eufemismo) il Crystal Palace e - di rimbalzo - anche Wolverhampton e Nottingham Forest.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Mateta, l'operazione è possibile

Ma il Milan ha fatto bene o ha avuto un eccesso di timori? Probabilmente la scelta del club rossonero è stata corretta, anche perché nella giornata di ieri sono arrivati diversi rumors dall'Inghilterra. Mateta pare infatti che da tempo gestisca i suoi allenamenti, facendo a volte lavori in gruppo e altri personalizzati, giocando poi con infiltrazioni. E in serata ha iniziato a circolare anche la possibilità che ora il francese finisca sotto i ferri, rimanendo così fermo ai box per 3-4 mesi, confermando le paure del Milan, incerto se investire 35 milioni. Insomma, come accaduto ad agosto per Boniface - arrivato a Milano e rispedito in Germania (ora il nigeriano, che il Werder Brema ha rimandato al Bayer Leverkusen dopo cinque mesi di prestito, sta valutando se ritirarsi a 25 anni) - il club rossonero ci ha visto giusto, anche se a questo punto vengono dubbi su come si sia arrivati a questo assalto immediato per Mateta - che era un obiettivo l'estate scorsa e sarebbe arrivato la prossima considerando l'intesa trovata con il suo entourage -, visto che già la Juventus non aveva affondato conoscendo le condizioni del giocatore. Milan che alla fine ha scelto di non proseguire neanche con il difensore. Come emerso già domenica, nessun affondo per Disasi del Chelsea. Allegri resterà così, fiducia a De Winter.

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MILANO - A dieu Jean-Philippe Mateta. Niente Milan, né oggi, né in estate. E niente attaccante in più per Massimiliano Allegri. Alla fine la trattativa per il francese classe 1997 del Crystal Palace è terminata con un nulla di fatto con un rocambolesco cambio di orizzonti nelle ultime 48 ore quando tutto ormai sembrava fatto. Sono stati quattro giorni intensi, sulle montagne russe, per certi versi assurdi, considerando la genesi della trattativa e come si è conclusa. Giorni particolari come molti altri del mercato rossonero in estate, quando il tema centravanti riempì pagine con profili e visioni differenti all'interno della dirigenza del Milan, obiettivi agganciati e poi sfumati per svariati motivi. Per riassumere, il Milan ha accelerato nella notte fra giovedì e venerdì per Mateta, trovando l'accordo col Palace per 35 milioni e soffiando così il giocatore al Nottingham Forest che si sentiva in pole.

Mateta, sembrava tutto fatto...

Venerdì le parti hanno definito l'operazione - anche se c'erano ancora dei dettagli burocratici da rifinire - che però sabato ha subito una prima frenata perché il club londinese, per dare il via libera al viaggio a Milano di Mateta per le visite, necessitava di concludere l'acquisto del suo sostituto. Attaccante trovato domenica, ovvero Strand Larsen del Wolverhampton con un'offerta da 50 milioni di euro. Tutto fatto? No. Mateta domenica pomeriggio, per velocizzare il trasferimento ha svolto le visite mediche in una clinica di Londra che però hanno lasciato dei punti di domanda al Milan. Quali? Le condizioni di un ginocchio infortunato nell'estate del 2019 e tornato a dare noie a dicembre, anche se l'attaccante in questa stagione, così come nella scorsa, ha sempre giocato. Il Milan a quel punto ha messo in stand-by l'operazione e ha inviato il dottor Mazzoni a Londra dove ieri Mateta ha svolto un nuovo controllo che ha dato esito negativo. E così il Milan ha stoppato tutto, facendo non felici (eufemismo) il Crystal Palace e - di rimbalzo - anche Wolverhampton e Nottingham Forest.

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