“È vita o morte”, Allegri e la pressione sugli arbitri. Inter-Juve e Var: “In passato ho sbagliato”

Il tecnico del Milan e i fatti di San Siro, rispunta anche il gol di Muntari: “Situazioni che ci sono sempre state, ci sono e ci saranno”
“È vita o morte”, Allegri e la pressione sugli arbitri. Inter-Juve e Var: “In passato ho sbagliato”
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Obiettivo consolidare il posto Champions, con uno sguardo... all'Inter. Il Milan, reduce dalla vittoria sul Pisa, si appresta a recuperare il match contro il Como: appuntamento domani a San Siro a partire dalle 20.45. I rossoneri, vincendo contro la squadra di Cesc Fabregas, si porterebbero a -5 dalla vetta della classifica occupata dai nerazzurri. Di fronte di certo non l'avversario più semplice, ma con i biancoblù che vengono da 1 punto raccolto nelle ultime 2 sfide di campionato, ed in particolare dalla sconfitta dello scorso sabato contro la Fiorentina. A presentare Milan-Como alla vigilia, sponda rossonera, ovviamente Massimiliano Allegri, a cui non sono ovviamente mancate le domande su Inter-Juve e l'episodio Bastoni-Kalulu.

Milan-Como, parla Allegri

Così il tecnico in sala stampa: “Siamo agli ultimi 3 mesi della stagione: qui si decidono campionato, posto Champions e permanenza in A. Non abbiamo più margine d’errore o poco margine, perché avremo poco tempo per recuperare. Domani gara importante e difficile col Como, che è in corsa per la Champions. Bisognerà essere bravi a concentrarsi”. Sulle condizioni della squadra: “A parte Rabiot che è squalificato tutti gli altri stanno diciamo bene: Saelemaekers sarà a disposizione, Pulisic vediamo perché ha questo mezzo fastidio e spero sia a disposizione, gli altri stanno decisamente bene. Anche Gimenez sta lavorando bene e al più presto sarà con la squadra. Leao? Diciamo che sta bene, ieri ha fatto un buon allenamento. Così come Pulisic, anche lui ha vissuto una stagione con problematiche fisiche ma segnando gol importanti. In un finale di stagione giocatori tecnici come loro sicuramente faranno bene”.

Sulla formazione: "Come sostituire Rabiot? Non ho ancora deciso sulla formazione. Jashari sta molto bene, devo valutare chi far scendere in campo: sicuramente Adrien è cresciuto tecnicamente, tatticamente e anche dal punto di vista mentale, ma chi scenderà in campo domani farà una bella gara".

Inter-Juve, il commento del tecnico rossonero

Interpellato su quanto accaduto a San Siro in Inter-Juve, Allegri commenta: “Hanno parlato in tanti, inulte continuare a parlare che non serve a niente. Soprattutto noi, dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo: non disperdere energie nervose e mentali su quello che è successo. Domani abbiamo partita importante, dovremo essere bravi a gestire gli imprevisti che ci sono. Non dobbiamo farci distogliere da queste situazioni che nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. La cosa più importante è che ci sono persone di competenza che stanno provando a migliorare la situazione Var, come ho detto tante volte, sull’oggettività. Tutto il resto rimane soggettivo. Le cose soggettive… A uno è bianco, a uno è nero, a uno è giallo, a uno è rosso: sono opinabili. L’oggettività invece non è opinabile. Per noi l’importante è la partita di domani e sono i punti, perché in questo momento mancano 3 mesi e abbiamo un obiettivo là da raggiungere e domani proveremo a fare un altro passettino in avanti”.

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"Gol Muntari? Quello era oggettivo, ma..."

L'episodio tra Kalulu e Bastoni ha ricordato l'episodio del gol di Muntari in Milan-Juve nel 2012? "Il gol di Muntari è stato un episodio oggettivo, palla dentro di un. Ma quello Scudetto non l'abbiamo perso per quel gol, l'abbiamo perso dopo. Un episodio può influenzare una partita, ma non un intero campionato. Quel gol era evidente, il Var lì sarebbe intervenuto, ma non è stato quello a determinarci la sconfitta. Sabato? Dobbiamo decidere se il VAR possa intervenire... L'oggettività nel tennis è se la pallina è dentro o fuori. Lasciamo che lavorino, tra qualche anno magari il sistema funzionerà meglio. Non dobbiamo tornare indietro, occorre avere un po' di pazienza".

Professionalizzazione degli arbitri

Sulla professionalizzazione degli arbitri o meno Allegri spiega: "Non lo so se serva: il nostro campionato è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e ci saranno. Noi siamo stati capaci di andare ad analizzare un episodio del campionato inglese. Bisogna chiedersi se sono più importanti le partite e le gestualità tecniche oppure le decisioni arbitrali. Invece di analizzare un giocatore o un allenatore, il focus va sugli arbitri. Togliere pressione agli arbitri sarebbe importante: si è abbassata la loro età, per loro non è assolutamente facile. Ci sono moltre pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte dal punto di vista economico. Noi dobbiamo rimanere lucidi sull'obiettivo finale: tutto passa da lì".

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"Dopo aver centrato la Champions..."

La squadra potrebbe scendere in campo con la morte nel cuore dopo quanto accaduto in Inter-Juve? Da parte di Allegri la risposta è netta: "Per quale motivo? Noi stiamo facendo cose buone. L'Inter era la netta favorita per lo Scudetto, sono partiti coi favori del pronostico insieme al Napoli, e in questo momento sono ancora più favoriti. A noi mancano ancora molti punti, e dietro camminano: Juve, Napoli, Como, Roma... Bisogna rimanere calmi. Dopo aver centrato l'obiettivo Champions si vedrà".

"Può ancora succedere di tutto"

Ma il Milan è l'unica squadra a tenere ancora aperta la corsa Scudetto? "Non siamo gli unici ancora in lotta, mancano 13 giornate e può accadere qualsiasi cosa. Bisogna essere prudenti, sia in testa che in fondo alla classifica. Non dobbiamo disperdere energie per fattori esterni: in questa fase ci voglioni i paraocchi come i cavalli. A fine campionato potremo dire se siamo stati più concentrati noi o gli altri: tutto dipende dal risultato finale. Per ora i discorsi su polemiche e compattezza sono supposizioni: in passato sono caduto in polemiche, sbagliando: quindi mi tolgo e ascolto".

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La classifica e il cammino verso il derby

Allegri si aspettava di essere in questa posizione a ridosso di marzo? "La fotografia la scattiamo a marzo. Detto ciò, tutte le squadre hanno dei rimpianti. Se, se, se: se avessimo fatto 100 punti, saremmo già in Champions. Ogni squadra ha qualcosa da rimproverarsi per ciò che ha lasciato per strada. I punti che abbiamo, 53, sono quelli che ci spettano. Domani ci aspetta una partita molto impegnativa, poi incontreremo Parma e Cremonese prima del derby. Da queste tre sfide capiremo a che punto siamo, saremo a marzo e quindi potremo fare un bilancio diverso".

E a proposito di domani: "Bisogna affrontare la partita con ordine, perché contro di loro, se sei disorganizzato, rischi di fare una pessima figura. A Como, Maignan ci ha salvato. Loro sono una squadra che sa giocare, si propone e stanno attraversando un ottimo periodo. Dobbiamo fare una partita disciplinata, di pazienza e di compattezza, che sono le nostre qualità migliori".

Giochisti-risultatisti e Modric

Sullo scontro tra giochisti e risultatisti: "Non si tratta di un dibattito. Il Como e Fabregas stanno facendo un lavoro importante e in poco tempo, c'è soltando da fargli i complimenti. Poi nel calcio ci sono momenti in cui giochi bene e altri in cui giochi meno bene. A noi interessa ottenere il risultato, che è la cosa più importante, attraverso le prestazioni che possono essere buone o meno buone. Lo striscione 'Meglio un giorno da Fabregas che 100 d'Allegri'? È folklore, e va bene così".

Infine una battuta su Modric: "Il segreto di Luka è che ha una passione profonda, un amore autentico per il calcio che lo spinge a dare sempre il massimo, a scusarsi e a diventare frustrato con sé stesso quando sbaglia un passaggio, uno ogni 50-60 che fa. La serenità con cui affronta allenamenti e partite è qualcosa da cui gli altri dovrebbero imparare molto: quando arriva il momento cruciale della partita, Luka cambia espressione. E questo è un tratto dei veri campioni".

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Obiettivo consolidare il posto Champions, con uno sguardo... all'Inter. Il Milan, reduce dalla vittoria sul Pisa, si appresta a recuperare il match contro il Como: appuntamento domani a San Siro a partire dalle 20.45. I rossoneri, vincendo contro la squadra di Cesc Fabregas, si porterebbero a -5 dalla vetta della classifica occupata dai nerazzurri. Di fronte di certo non l'avversario più semplice, ma con i biancoblù che vengono da 1 punto raccolto nelle ultime 2 sfide di campionato, ed in particolare dalla sconfitta dello scorso sabato contro la Fiorentina. A presentare Milan-Como alla vigilia, sponda rossonera, ovviamente Massimiliano Allegri, a cui non sono ovviamente mancate le domande su Inter-Juve e l'episodio Bastoni-Kalulu.

Milan-Como, parla Allegri

Così il tecnico in sala stampa: “Siamo agli ultimi 3 mesi della stagione: qui si decidono campionato, posto Champions e permanenza in A. Non abbiamo più margine d’errore o poco margine, perché avremo poco tempo per recuperare. Domani gara importante e difficile col Como, che è in corsa per la Champions. Bisognerà essere bravi a concentrarsi”. Sulle condizioni della squadra: “A parte Rabiot che è squalificato tutti gli altri stanno diciamo bene: Saelemaekers sarà a disposizione, Pulisic vediamo perché ha questo mezzo fastidio e spero sia a disposizione, gli altri stanno decisamente bene. Anche Gimenez sta lavorando bene e al più presto sarà con la squadra. Leao? Diciamo che sta bene, ieri ha fatto un buon allenamento. Così come Pulisic, anche lui ha vissuto una stagione con problematiche fisiche ma segnando gol importanti. In un finale di stagione giocatori tecnici come loro sicuramente faranno bene”.

Sulla formazione: "Come sostituire Rabiot? Non ho ancora deciso sulla formazione. Jashari sta molto bene, devo valutare chi far scendere in campo: sicuramente Adrien è cresciuto tecnicamente, tatticamente e anche dal punto di vista mentale, ma chi scenderà in campo domani farà una bella gara".

Inter-Juve, il commento del tecnico rossonero

Interpellato su quanto accaduto a San Siro in Inter-Juve, Allegri commenta: “Hanno parlato in tanti, inulte continuare a parlare che non serve a niente. Soprattutto noi, dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo: non disperdere energie nervose e mentali su quello che è successo. Domani abbiamo partita importante, dovremo essere bravi a gestire gli imprevisti che ci sono. Non dobbiamo farci distogliere da queste situazioni che nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. La cosa più importante è che ci sono persone di competenza che stanno provando a migliorare la situazione Var, come ho detto tante volte, sull’oggettività. Tutto il resto rimane soggettivo. Le cose soggettive… A uno è bianco, a uno è nero, a uno è giallo, a uno è rosso: sono opinabili. L’oggettività invece non è opinabile. Per noi l’importante è la partita di domani e sono i punti, perché in questo momento mancano 3 mesi e abbiamo un obiettivo là da raggiungere e domani proveremo a fare un altro passettino in avanti”.

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