Così Allegri disegna il Milan del futuro: già 3 incontri con Furlani-Tare! Toto-ct: Conte torna in pole

Con i fatti l’allenatore rossonero sta dimostrando che vuole continuare il lavoro a Milanello. Solo la mancata qualificazione in Champions può cambiare tutto. Al Napoli invece le ultime parole di De Laurentiis portano a pensare a un addio dell'ex Juve

MILANO - Tre incontri, due in questa settimana, tre summit per iniziare a progettare il futuro. Massimiliano Allegri resta fra i candidati per la panchina della nazionale, soprattutto se Giovanni Malagò dovesse diventare presidente della Figc, però nella sua testa continua a esserci il Milan. Oggi, con un posto Champions da agguantare - ieri il tecnico rossonero, nonostante il giorno libero concesso alla squadra, si è ritrovato a Milanello col suo vice Landucci per preparare la trasferta di Verona (presenti per svolgere dei lavori personalizzati anche Pavlovic e Rabiot) -, e domani. Allegri infatti nell’ultimo mese si è incontrato almeno tre volte con la dirigenza per studiare e programmare il mercato che verrà. Ovviamente la conditio sine qua non rimane la qualificazione alla Champions ’26-27, l’obiettivo dell’intera stagione, la stella polare da inseguire per non gettare al vento un’annata comunque di ricostruzione che fino a un mese fa vedeva la squadra in corsa addirittura per lo scudetto. La partecipazione alla Champions, come spesso ha ripetuto anche Allegri, è vitale, in particolare per il Milan che ha già dovuto convivere con una stagione senza coppe europee e, di conseguenza, i suoi mancati introiti economici, che si trattasse dei bonus Uefa o degli incassi da botteghino.

Vertici a Casa Milan: mercato, budget e obiettivi

Allegri si è incontrato una prima volta con la dirigenza a Casa Milan dopo la sconfitta di Roma con la Lazio del 15 marzo. Fra il 16 e il 20, prima della gara casalinga con il Torino, il tecnico si era ritrovato in sede con l’ad Furlani, il ds Tare e il senior advisor della proprietà Ibrahimovic. Un primo faccia a faccia programmatico per mettere sul tavo

Dopo la sconfitta con l’Udinese di sabato scorso, Allegri ha visto altre due volte il club: lunedì a cena e martedì pomeriggio in sede, dopo aver annullato l'allenamento il secondo allenamento di giornata in virtù delle buone risposte avute la mattina dalla squadra. Due nuove riunioni per parlare di futuro, chiacchierate approfondite su giocatori e obiettivi di mercato - ne parliamo a parte nell'articolo in basso -, dalle quali non è emersa da parte di Allegri la possibilità di lasciare il Milan a fine stagione per sposare l'eventuale progetto azzurro. Almeno questo è quanto è stato percepito dalla società rossonera: Allegri è focalizzato sul Milan, sulla corsa Champions e sulla stagione '26-27 nella quale vorrà avere una squadra competitiva per fare una bella figura in Europa e soprattutto lottare per lo scudetto e conquistare la seconda stella.

Nazionale italiana e futuro Allegri: Milan in pole

Allegri, come raccontato negli ultimi giorni, è il nome che ha in testa Malagò per la nazionale, in tandem con Claudio Ranieri direttore tecnico. Allegri, però, al di là delle frasi di circostanza, ha pubblicamente sempre spiegato di vedersi ancora in rossonero - in fondo ha rincorso per anni il ritorno a Milano - e anche privatamente non ha inviato alcun messaggio differente a Furlani, Tare e la proprietà. A differenza, per esempio, di Antonio Conte, l'altro candidato forte per l'Italia: l'allenatore del Napoli ha aperto al suo ritorno in azzurro e De Laurentiis non ha chiuso le porte, facendo intuire come potrebbe configurarsi un addio. Magari fra un mese cambierà tutto, magari il Milan non si riprenderà e perderà la zona Champions, ma oggi Allegri è concentrato sul Diavolo e lo ha dimostrato al club progettando insieme il futuro. A tinte rossonere.

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