Antonio Di Gennaro, poco più di due settimane fa il Milan era la contendente principale dell’Inter e l’Italia sognava il Mondiale. Oggi è cambiato tutto. Partiamo con i rossoneri: rischiano davvero di stare fuori dalla Champions? «C'è stata un’involuzione di gioco e risultati, probabilmente è il punto più critico della stagione. Allegri cercherà con la sua serenità di compattare la situazione e di recuperare determinati calciatori. Forse questo periodo rispecchia anche tutta l'annata: detto che l’Udinese è una buona squadra, la verità è che il Milan ha perso dei punti incredibili con le piccole».
Deve essere Modric il trascinatore della squadra? «Lui è sempre stato il condottiero del Milan da quando è arrivato, è quello che magari in questo momento difficile potrà mettere a posto la situazione, con lui anche Maignan e Rabiot. Modric è al Milan perché l’ha chiamato Allegri, mi faccia dire che quest’anno, anche grazie alla sua esperienza, è capitato facesse un altro sport, ci sta che in un momento di flessione generale pure lui ne sia coinvolto. Ma spero che resti al Milan pure nella prossima annata. È vero che ha 40 anni, ma i campioni come lui servono sempre. Modric ha fatto quello che tutti speravamo, un giocatore così migliora tutti, anche i giovani, che se vogliono imparare e diventare più forti, vanno a nozze con fuoriclasse di questo calibro».
Allegri non ha mai parlato di scudetto. «E ha fatto bene! Sapeva la reale forza della squadra. Lui è arrivato e ha messo a posto tutto, perché l'anno scorso, ricordiamoci, i due allenatori, quello che c'era e che non c'era, l'organizzazione, i giocatori che facevano quello che gli pareva... Allegri ha portato professionalità e a prescindere del gioco della squadra, quando parli con i calciatori del Milan tutti evidenziano il lavoro del proprio allenatore. Allegri non solo capisce di calcio, ma pure le dinamiche connesse. Sapeva che la squadra non era pronta per lo scudetto»
