MILANO - Ruben Amorim ha detto sì al Milan e adesso aspetta che arrivi pure quello di Gerry Cardinale. Fatto non del tutto così scontato, visti i precedenti degli ultimi giorni (leggi Rangnick e Glasner), ma le ultime 48 ore fanno pensare che qualcosa si stia finalmente muovendo concretamente nel surreale mondo milanista. Il 41enne tecnico portoghese, dunque, potrebbe essere la scelta definitiva per la panchina dopo un casting lunghissimo, con allenatori sondati, quasi bloccati, bocciati o, viceversa, sfilatisi via: dal primo sogno, Iraola, passando a Xavi, Pochettino, Slot, Glasner e Jaissle. E chissà quanti altri non emersi. Amorim era già stato nel mirino del Milan, eravamo nella stagione ’23-24, l’ultima di Stefano Pioli, e Furlani, Moncada e Ibrahimovic, da poco nominato senior advisor di RedBird, cominciavano a ragionare su chi avrebbe potuto prendere il posto del tecnico emiliano. Amorim in quell’annata stava vincendo il suo secondo campionato portoghese con lo Sporting Lisbona, mostrando un calcio offensivo apprezzato in tutta Europa.
Milan-Amorim, i dettagli
Alla fine il Milan non se la sentì di affondare e pagare la clausola da 11 milioni che serviva per liberarlo - scegliendo il suo connazionale Paulo Fonseca -, cosa che fece invece il Manchester United nel novembre 2024. In Inghilterra, come noto, le cose per Amorim non sono andate bene e lo scorso 5 gennaio è stato esonerato. Nell’ultima settimana Cardinale, Ibrahimovic (particolarmente convinto) e Calvelli, su suggerimenti dei cacciatori di teste e, pare, del potente agente Jorge Mendes - che ora potrebbe dare una mano nella cessione di Leao, suggerendo pure acquisti funzionali ad Amorim -, hanno virato su di lui, non del tutto sicuri di Glasner o di pagare 5-6 milioni per strappare Jaissle all’Al-Ahli. Gli ultimi due nomi erano comunque legati a Rangnick, mentre Amorim ha ricevuto un voto positivo anche da Markus Krösche, 45enne dirigente tedesco dell’Eintracht e candidato al ruolo promesso inizialmente proprio a Rangnick, quello di direttore dell’area tecnica. Amorim nella settimana appena trascorsa ha avuto almeno due summit con i vertici rossoneri che alla fine gli hanno proposto il contratto già mostrato anche a Glasner: un biennale con opzione per una terza stagione da 3,5-4 milioni più bonus.
Milan, Amorim e l'organigramma
Il portoghese ha detto sì, ma attende che Cardinale emette l'ultima sentenza. Questa volta sembra che tutto possa andare a dama, ma in virtù di quanto accaduto dal 25 maggio in poi, meglio mantenere cautela. Parallelamente il Milan sta portando avanti le trattative per completare l'organigramma. Al di là del futuro amministratore delegato, il club rossonero sta stringendo per il sopracitato Krösche. Il tedesco ha dato il suo ok, è pronto a trasferirsi a Milano, ma servirà pagare un indennizzo all'Eintracht, circa 5-6 milioni. Krösche sceglierà il ds: potrebbe portare con sé Timmo Hardung, con lui già al Lipsia, ma non è da escludere neanche Devin Özek, ex Leverkusen e nell'ultima stagione al Fenerbahce.
