Doveva essere l'estate della rifondazione, dei grandi nomi e delle figure chiamate a ridisegnare il futuro rossonero. Per settimane si sono rincorse indiscrezioni, incontri e candidature per i ruoli chiave del nuovo Milan. Molti terminati con i rifiuti come quello di Rangnick. Alla fine, però, la scelta di Gerry Cardinale ha sorpreso tutti: niente dirigenti provenienti dall'esterno, nessuna figura di rottura, ma una profonda riorganizzazione costruita quasi esclusivamente sulle risorse già presenti all'interno del club. Una decisione che divide e che rappresenta una delle scommesse più significative dell'era RedBird. Da una parte c'è chi legge questa scelta come l'incapacità di convincere i profili individuati a sposare il progetto rossonero; dall'altra, invece, emerge la volontà precisa di costruire una struttura manageriale ispirata ai modelli più moderni del calcio europeo, con particolare attenzione all'esempio del Liverpool e alla filosofia organizzativa del gruppo Red Bull.
La nuova gerarchia del Milan
Dopo la chiusura della stagione e le profonde riflessioni seguite alle decisioni prese a fine maggio, il Milan ha scelto una strada differente rispetto alla tradizione italiana. Non ci sarà una figura unica a concentrare il potere sportivo, ma una struttura articolata in cui competenze e responsabilità saranno distribuite tra più professionisti. Al vertice della nuova organizzazione ci saranno il proprietario Gerry Cardinale, il nuovo allenatore Ruben Amorim e Massimo Calvelli, destinato a ricoprire un ruolo centrale nell'equilibrio tra gestione aziendale e area sportiva. Una triangolazione decisionale che riflette la visione della proprietà americana e che punta a integrare sempre di più gli aspetti economici e quelli tecnici.
Il mercato nelle mani di Almstadt
La gestione operativa delle trattative sarà affidata a Hendrik Almstadt, figura già ben conosciuta nell'universo rossonero. Entrato nel club nel 2018, il dirigente tedesco vanta esperienze importanti tra Arsenal e Aston Villa e avrà il compito di coordinare le operazioni di mercato. Accanto a lui lavorerà Bobby Gardiner, responsabile dell'analisi e dell'individuazione dei profili più adatti alle esigenze della squadra. Il suo dipartimento rappresenterà uno dei cardini del nuovo sistema, basato su dati, osservazione e pianificazione a lungo termine.
