Cannavacciuolo esalta Conte e per lo Scudetto non cita la Juve: “Oltre al Napoli c’è il Milan e..."

Lo chef e super tifoso dei campioni d'Italia parla alla vigilia del big match contro il Milan: "Attenti ad Allegri, sta facendo un grande lavoro e non ha l’Europa"

Antonino Cannavacciuolo avrà un “tavolo” a San Siro. Apparecchiato o no questo non dipenderà da lui, ma dal suo Napoli. Il giudice di MasterChef Italia (da dicembre la nuova edizione su Sky) non fa pronostici ma è convinto che Milan-Napoli non sia ancora da scudetto. «La stagione è lunga per la capolista ma sono sicuro che ci divertiremo…».  

È lunga e…
«Come dice il nostro Antonio: “Sa da fatica”, mai come quest’anno per confermarci. Si sta parlando molto del Napoli ma le squadre che lottano per lo scudetto sono tante. Oltre al Napoli c’è il Milan, ma anche la Roma di Gasperini». 
 
Perché Milan-Napoli non è sfida da scudetto?
«Di scudetto se ne può parlare tra febbraio e marzo ora ci godiamo le quattro partite vinte, il primo posto in classifica. Ma è lunga, è molto lunga». 
 
Conte può fare ancora la differenza?
«Lui è un professionista che non lascia niente al caso, basta guardarlo. Da quando c’è lui il Napoli gioca in 12 dal primo all'ultimo minuto. Antonio è uno di quei allenatori che dà tutto: è sempre in piedi davanti alla panchina che guida la squadra, gioca la partita con loro. Chi va allo stadio se ne accorge subito: è un “ragazzo" che dà l’anima e alla fine è più stanco lui che i suoi giocatori (ride). Gli auguro veramente di poter vincere qualcosa non solo in Italia ma anche in Europa».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Campionato ed Europa

L’assenza di Lukaku sembra non pesare al momento.
«Lukaku nel gioco di Conte è fondamentale ma Hojlund e pure Lucca che il Napoli ha pagato tanti soldi, e per questo è stato criticato, sono due giocatori che possono fare bene allo stesso modo. Io poi credo molto in Lorenzo. L’ho detto fin dal primo momento, non ora perché ha segnato un gol al Pisa: secondo me lui e Hojlund faranno una gran bella stagione». 
 
Un Napoli più da campionato o da Europa?
«Il campionato è sempre il campionato, perché poi la Champions è una lotteria: vinci, vai avanti, arrivi in finale. Ma se perdi la finale non hai fatto niente, nessuno si ricorderà un secondo posto in Champions». 
 
Meglio vincere un altro campionato insomma…
«Meglio vincere un altro scudetto e togliere il 4, che a me il 4 è un numero che non piace, per niente. Nel mio ristorane il tavolo quattro non esiste, mi dà fastidio. Perciò speriamo di toglierlo il più presto possibile…». 
 
È il Milan l’avversario?
«Il Milan è una squadra forte, con un allenatore come Allegri che sta facendo un grande lavoro. E poi non gioca in Europa. Quello che dicevano l’anno scorso per il Napoli che alla fine l’ha spuntata oggi vale per il Milan. Il Milan tra una partita e l’altra ha 7 giorni per riposare. Non è poco. E poi ha ancora Leao fuori. Certo bisogna capire se quando entra darà qualcosa in più o magari toglie qualcosa. Chissà…».

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Antonino Cannavacciuolo avrà un “tavolo” a San Siro. Apparecchiato o no questo non dipenderà da lui, ma dal suo Napoli. Il giudice di MasterChef Italia (da dicembre la nuova edizione su Sky) non fa pronostici ma è convinto che Milan-Napoli non sia ancora da scudetto. «La stagione è lunga per la capolista ma sono sicuro che ci divertiremo…».  

È lunga e…
«Come dice il nostro Antonio: “Sa da fatica”, mai come quest’anno per confermarci. Si sta parlando molto del Napoli ma le squadre che lottano per lo scudetto sono tante. Oltre al Napoli c’è il Milan, ma anche la Roma di Gasperini». 
 
Perché Milan-Napoli non è sfida da scudetto?
«Di scudetto se ne può parlare tra febbraio e marzo ora ci godiamo le quattro partite vinte, il primo posto in classifica. Ma è lunga, è molto lunga». 
 
Conte può fare ancora la differenza?
«Lui è un professionista che non lascia niente al caso, basta guardarlo. Da quando c’è lui il Napoli gioca in 12 dal primo all'ultimo minuto. Antonio è uno di quei allenatori che dà tutto: è sempre in piedi davanti alla panchina che guida la squadra, gioca la partita con loro. Chi va allo stadio se ne accorge subito: è un “ragazzo" che dà l’anima e alla fine è più stanco lui che i suoi giocatori (ride). Gli auguro veramente di poter vincere qualcosa non solo in Italia ma anche in Europa».

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