NAPOLI - Da dove si ricomincia? Innanzitutto dagli stessi che hanno sfidato a testa alta il Chelsea e che domani saranno costretti ancora a stringere i denti per provare a battere la Fiorentina allo stadio Maradona. Magari ci sarà un cambio in formazione, il rientro di Gutierrez per Olivera, con Giovane che potrà riprendere posto in panchina in attesa di capire se finirà la punizione per Marianucci ed Ambrosino: attualmente si allenano in orari diversi dal resto della squadra. E De Laurentiis? Per il momento è chiuso nel silenzio, nel mentre continua ad effettuare sopralluoghi alla ricerca di un’area giusta per la realizzazione del centro tecnico: ieri è stato avvisato nella zona ad Est di Napoli, dove un tempo sorgevamo le cisterne della Q8.
Il peggior Napoli
Che il patron puntasse su di un cammino virtuoso in Champions League, era chiaro fin dalla scorsa estate, quando investì più di 150 milioni di euro per attrezzare un organico in grado di reggere il peso delle tre partite a settimana. Non è andata come lui aveva programmato ed il club non potrà incassare altri 10 milioni di euro per essersi piazzato al trentesimo posto, su 36 partecipanti alla fase campionato. I numeri sono impietosi e raccontano del peggior Napoli dell’era De Laurentiis per quanto riguarda la massima competizione continentale: la media di un punto a partita è un dato peggiore anche della stagione 2017- 2018, quando con Maurizio Sarri la squadra azzurra ottenne 1,5 punti per ogni singola partita.
