"Zeru tituli", Conte come Mourinho distrugge Inter e Juve. E in campo furia su Manganiello

Il tecnico del Napoli non si tiene dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Como: dalla polemica in campo alle provocazioni in conferenza stampa

NAPOLI - Dopo l'eliminazione nella fase campionato della Champions League il Napoli dice addio anche alla Coppa Italia. I partenopei escono sconfitti ai calci di rigore al Maradona contro il Como, pertanto saranno i lariani di Cesc Fabregas a sfidare l'Inter in semifinale. Al vantaggio ospite di Baturina dal dischetto nel finale della prima frazione di gioco risponde Vergara dopo pochi secondi della ripresa. Il punteggio non cambia più fino al triplice fischio, pertanto si decide tutto dagli undici metri: Lukaku calcia fuori, Perrone si fa ipnotizzare da Milinkovic-Savic, ma è l'errore di Lobotka a condannare i campioni d'Italia. Periodo di crisi totale con una delusione dopo l'altra per la squadra di Conte, nervoso in campo e fuori.

Conte, gli insulti a Manganiello

Durante la sfida col Como un episodio in particolare fa perdere la pazienza al tecnico del Napoli: a fine primo tempo Ramon commette fallo su Hojlund al limite dell'area di rigore e scatena l'ira di Antonio, che protesta furiosamente chiedendo un cartellino rosso per chiara occasione da gol. Il difensore di Fabregas viene ammonito e Conte esplode contro l'arbitro Manganiello: "Non l'ha dato. Ma almeno vai a vedere no?". E i toni si alzano: "Testa di cazzo! Ma almeno vai a vedere, no? Cazzo!". Poi arriva il quarto uomo Ayroldi lì vicino e la furia continua: "Almeno la va a vedere, poi se non c'è non è rosso. Ma che cazzo, al Var questo qui controlla e poi chiama. Manganiello, a due metri stanno", riferendosi ai difensori del Como in ritardo sull'attaccante.

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Arbitri e Var, le parole di Conte

Rabbia che non si placa dopo la fine del match. Anzi. Conte nel post partita non nasconde affatto la sua frustrazione: "Non andiamo a parlare sempre di episodi arbitrali, perché in ogni partita c'è sempre un qualcosa e qualcuno che si lamenta, quindi sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri questa qui. Mi auguro possano trovare veramente un qualcosa per migliorare la situazione, perché comunque a prescindere sono tutti a lamentarsi, non un singolo allenatore o un singolo calciatore. Bisogna fare uno step in avanti e cercare di migliorare perché così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il VAR, perché troppe lamentele ad ogni partita non va bene, non va bene per il calcio, non va bene per noi, non va bene proprio in generale".

"Supercoppa vinta in emergenza"

Parlando del match, invece, Conte aggiunge: "Detto questo, torniamo alla partita, onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice affrontare un Como che era in totale organico e che veniva comunque da 10 giorni di pausa. Noi venivamo da una partita giocata contro il Genoa tre giorni fa, dove abbiamo finito anche 10 contro 11. Abbiamo perso un altro calciatore, comunque ripeto questi ragazzi vanno solamente elogiati, io non posso dire assolutamente niente perché stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali. Secondo me oggi abbiamo veramente poche risorse che non c'entrano niente con l'ambizione. Oggi ai rigori si è qualificato il Como. Abbiamo vinto la Supercoppa in totale emergenza, in questi due anni uno scudetto e una Supercoppa sono già in bacheca. Dispiace perché comunque poi vorresti fare di più, ma secondo me stiamo facendo più di quello che abbiamo adesso perché qualsiasi squadra farebbe fatica. Complimenti ai tifosi che continuano ad apprezzare l'impegno. Il Como mette in difficoltà e noi siamo riusciti comunque ad arrivare a un centimetro dalla vittoria". 

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Scudetto, Conte non ci sta

A chi parla di scudetto, come spesso succede, replica stizzito come se non fosse più roba sua: "Ma che domanda è? Come fai a prevedere l'infortunio di Lukaku, di Di Lorenzo, come fai a prevedere tutte queste cose. Che dobbiamo fare, dobbiamo andare al santuario a fare una preghiera. Sono talmente gravi gli infortuni che ti gravano per tutto l'anno anche se gli altri ce li hai. Giocano sempre gli stessi quindi arriva il problemino a McTominay e lo perdi, e così via. Si vanno a sommare a perdite che sono di lunga degenza. Stiamo parlando di qualcosa che non penso sia successo ad un'altra squadra. C'era il mercato ma la società mi ha detto che non si poteva fare niente a costo zero. Quello che stiamo facendo quest'anno è incredibile in positivo. Lo scudetto? Ci sono 9 punti di distacco, abbiamo problemi seri e voi parlate di scudetto. L'Inter viaggia, c'è la Juventus, il Milan. Siamo seri anche sulle domande se no diventa ridicolo tutto".

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La citazione su Mourinho

Dopo aver ribadito ancora una volta l'impossibilità di tornare in lotta per lo Scudetto, Conte gonfia il petto e rivendica con orgoglio quanto vinto da quando è alla guida del Napoli: "Abbiamo vinto Scudetto e Supercoppa Italiana in due anni. Due titoli". E arriva la mossa inaspettata, una provocazione delle sue. Con le mani forma proprio il numero 2: "Da oggi farò questo gesto per ricordarvelo", poi spunta anche lo 0: "E poi elenco le squadre che, come diceva un altro allenatore, hanno fatto zero titoli". Il riferimento è chiaramente per José Mourinho con il suo iconico "Zero tituli" che era riferito a Milan, Juve, Roma ai tempi dell'Inter, con cui avrebbe vinto il Triplete da lì a poco. Una rivendicazione totale del suo lavoro a discapito di chi, nell'ultimo anno e mezzo, non ha vinto niente: Inter e Juve su tutte.

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NAPOLI - Dopo l'eliminazione nella fase campionato della Champions League il Napoli dice addio anche alla Coppa Italia. I partenopei escono sconfitti ai calci di rigore al Maradona contro il Como, pertanto saranno i lariani di Cesc Fabregas a sfidare l'Inter in semifinale. Al vantaggio ospite di Baturina dal dischetto nel finale della prima frazione di gioco risponde Vergara dopo pochi secondi della ripresa. Il punteggio non cambia più fino al triplice fischio, pertanto si decide tutto dagli undici metri: Lukaku calcia fuori, Perrone si fa ipnotizzare da Milinkovic-Savic, ma è l'errore di Lobotka a condannare i campioni d'Italia. Periodo di crisi totale con una delusione dopo l'altra per la squadra di Conte, nervoso in campo e fuori.

Conte, gli insulti a Manganiello

Durante la sfida col Como un episodio in particolare fa perdere la pazienza al tecnico del Napoli: a fine primo tempo Ramon commette fallo su Hojlund al limite dell'area di rigore e scatena l'ira di Antonio, che protesta furiosamente chiedendo un cartellino rosso per chiara occasione da gol. Il difensore di Fabregas viene ammonito e Conte esplode contro l'arbitro Manganiello: "Non l'ha dato. Ma almeno vai a vedere no?". E i toni si alzano: "Testa di cazzo! Ma almeno vai a vedere, no? Cazzo!". Poi arriva il quarto uomo Ayroldi lì vicino e la furia continua: "Almeno la va a vedere, poi se non c'è non è rosso. Ma che cazzo, al Var questo qui controlla e poi chiama. Manganiello, a due metri stanno", riferendosi ai difensori del Como in ritardo sull'attaccante.

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