NAPOLI - Titoli di coda? Probabilmente sì, la storia tra Romelu Lukaku ed il Napoli si potrebbe chiudere con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del 2027. L’attaccante classe 1993 non si è presentato ieri alla ripresa degli allenamenti a Castelvolturno, scegliendo di rimanere in Belgio per proseguire il suo percorso riabilitativo personalizzato in vista dei Mondiali 2026, cioè l’ultimo della sua carriera. Una decisione unilaterale che il club azzurro non ha gradito. Nella nota ufficiale diffusa dal Napoli si legge che la società «si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato». Vale a dire: fuori rosa.
La versione di Lukaku
Una decisione licenziata da Antonio Conte. Rientrato ieri al quartier generale dopo una settimana di riposo a Torino, si è sentito tradito dal suo “soldato” più fidato. E ha preso nei suoi confronti una decisione drastica, mentre la dirigenza valuta anche l’ipotesi di una rescissione del contratto con un anno d’anticipo. Lukaku, dal canto suo, resta convinto della propria scelta: vuole completare la riabilitazione con l’equipe medica belga, forte dei risultati ottenuti in passato anche da De Bruyne. Solo pochi giorni fa, attraverso una storia Instagram, Big Rom aveva rivelato gli esiti degli esami effettuati in patria: «un’infiammazione e la presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino alla cicatrice del precedente infortunio».
