Conte tradito da Lukaku, il retroscena Napoli: la storia è ai titoli di coda

Big Rom ha scelto di stare in Belgio per completare la riabilitazione: l'avventura in azzurro potrebbe chiudersi con un anno di anticipo

NAPOLI - Titoli di coda? Probabilmente sì, la storia tra Romelu Lukaku ed il Napoli si potrebbe chiudere con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del 2027. L’attaccante classe 1993 non si è presentato ieri alla ripresa degli allenamenti a Castelvolturno, scegliendo di rimanere in Belgio per proseguire il suo percorso riabilitativo personalizzato in vista dei Mondiali 2026, cioè l’ultimo della sua carriera. Una decisione unilaterale che il club azzurro non ha gradito. Nella nota ufficiale diffusa dal Napoli si legge che la società «si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato». Vale a dire: fuori rosa.

La versione di Lukaku

Una decisione licenziata da Antonio Conte. Rientrato ieri al quartier generale dopo una settimana di riposo a Torino, si è sentito tradito dal suo “soldato” più fidato. E ha preso nei suoi confronti una decisione drastica, mentre la dirigenza valuta anche l’ipotesi di una rescissione del contratto con un anno d’anticipo. Lukaku, dal canto suo, resta convinto della propria scelta: vuole completare la riabilitazione con l’equipe medica belga, forte dei risultati ottenuti in passato anche da De Bruyne. Solo pochi giorni fa, attraverso una storia Instagram, Big Rom aveva rivelato gli esiti degli esami effettuati in patria: «un’infiammazione e la presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino alla cicatrice del precedente infortunio».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

La decisone del Napoli

La parabola azzurra di Big Rom era iniziata sotto i migliori auspici il 29 agosto 2024. Si era presentato al pubblico napoletano con un gol all’esordio contro il Parma e - soprattutto - era stato protagonista assoluto del quarto scudetto del Napoli, capocannoniere e miglior assistman della squadra. Ma dal suo ritorno in campo quest’anno - dopo lo strappo al flessore del 14 agosto - il 25 gennaio contro la Juventus, ha disputato solo 64 minuti. È riuscito, comunque, ad essere decisivo con il gol vittoria segnato a Verona, all’ultimo minuto. Ma i numeri pesano anche sul bilancio: Lukaku percepisce 10,2 milioni di euro lordi (bonus inclusi) e figura tra gli ingaggi più pesanti della rosa. In questa stagione il presidente De Laurentiis gli ha corrisposto finora circa 160mila euro per ogni minuto giocato. Una spesa monstre che il Napoli è determinato a ridurre. Non sarà una separazione semplice, l’ingaggio elevato e una stagione segnata dagli infortuni rendono complessa qualsiasi soluzione. Nel frattempo, Conte ha blindato lo spogliatoio: la priorità assoluta è isolare il gruppo da questa fastidiosa querelle per concentrarsi sulle otto “finali” che restano da giocare. Don Antonio ci crede ancora, aspetta il rientro dei 12 azzurri impegnati con le rispettive nazionali e vuole vincere tutte le ultime gare di campionato, a cominciare dalla sfida contro il Milan, in programma lunedì alle 20.45 in uno stadio Maradona sold out. Nella testa dell’allenatore salentino, in questo momento, c’è soltanto il campo. Poi, alla fine della stagione, si tireranno le somme. Anche con Lukaku.  

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NAPOLI - Titoli di coda? Probabilmente sì, la storia tra Romelu Lukaku ed il Napoli si potrebbe chiudere con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del 2027. L’attaccante classe 1993 non si è presentato ieri alla ripresa degli allenamenti a Castelvolturno, scegliendo di rimanere in Belgio per proseguire il suo percorso riabilitativo personalizzato in vista dei Mondiali 2026, cioè l’ultimo della sua carriera. Una decisione unilaterale che il club azzurro non ha gradito. Nella nota ufficiale diffusa dal Napoli si legge che la società «si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato». Vale a dire: fuori rosa.

La versione di Lukaku

Una decisione licenziata da Antonio Conte. Rientrato ieri al quartier generale dopo una settimana di riposo a Torino, si è sentito tradito dal suo “soldato” più fidato. E ha preso nei suoi confronti una decisione drastica, mentre la dirigenza valuta anche l’ipotesi di una rescissione del contratto con un anno d’anticipo. Lukaku, dal canto suo, resta convinto della propria scelta: vuole completare la riabilitazione con l’equipe medica belga, forte dei risultati ottenuti in passato anche da De Bruyne. Solo pochi giorni fa, attraverso una storia Instagram, Big Rom aveva rivelato gli esiti degli esami effettuati in patria: «un’infiammazione e la presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino alla cicatrice del precedente infortunio».

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