
NAPOLI - Dopo il tonfo contro la Lazio il Napoli torna al successo. Al Diego Armando Maradona netta vittoria per 4-0 per i campioni d'Italia che, in attesa del big match di domenica tra Milan e Juventus, tornano al 2° posto in solitaria. Antonio Conte ha commentato così il successo dei suoi ai microfoni di Dazn: "Non avevo dubbi sulla risposta della squadra, contro la Lazio non abbiamo centrato la porta. Niente è andato nel verso giusto. Oggi c'era grande determinazione e voglia di rivalsa, dopo la Lazio erano arrivate anche troppe critiche eccessive per una squadra che ha vinto il campionato e la Supercoppa e è comunque al secondo posto nonostante ancora oggi manchino quattro giocatori come Di Lorenzo, Neres, Lukaku e Vergara. La nostra stagione è stata difficilissima, stare lì è qualcosa di veramente importante. Non voglio portare a spasso nessuno, sappiamo il lavoro che c'è dietro. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo finire nel modo migliore e lasciare parlare, anche la comunicazione è importante. Forse gli altri fanno una comunicazione più completa della nostra".
Bomber McTominay
Lo scozzese ancora a segno, sicuri che sia un centrocampista? Conte: "Non dimentichiamo che la soluzione di McTominay centrocampista centrale l'abbiamo dovuta forzare perché erano rimasti solo lui e Lobotka. lo penso che quella sia la sua posizione, perché riesce a diventare box to box e abbiamo lavorato con lui sulla costruzione con l'altro centrocampista, partendo da dietro riesce ad arrivare in area a fari spenti. Non mi meraviglio, anche la prestazione di Alisson è stata importante e conferma la sua crescita. Credo che anche Gutierrrez abbia fatto una grande prestazione. Siamo contenti, ci siamo divertiti, siamo secondi in attesa dei risultati della altre: sono tre punti fondamentali per la Champions. Siamo stati bravi a non perdere mai la rotta, nonostante i tanti infortuni".
Caso Lukaku
Tiene banco in casa Napoli il caso su Lukaku, l'amarezza di Conte: "No, non ho avuto l'opportunità di parlare con Lukaku: so che un nostro dirigente ci ha parlato, lui è venuto al centro, l'ufficio mio era lì, però nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto perché mi sarei aspettato un saluto, un messaggio o qualcosina. In queste situazioni l'allenatore cerca di capire tutti, ma nessuno si sforza di capire l'allenatore".
Giampaolo: "Nulla da rimproverare alla squadra"
Le parole di Marco Giampaolo: "Non ci siamo consegnati al Napoli, avevo chiesto di rischiare nel giocare alto ma i valori in campo hanno fatto la differenza. Bisogna resettare dopo questa sconfitta, giocando le partite che mancano avendo la capacità di resistere a risultati come questo. Il punteggio è pesante - ammette il tecnico -, ma avevo chiesto alla squadra il coraggio di giocare. Non ho molto da rimproverare ai ragazzi, subendo quei gol all'inizio del primo tempo è chiaro che diventa difficile. Ogni partita la prepariamo nel migliore dei modi e va contestualizzata - ha detto Giampaolo -. È un rush finale nel quale bisogna imparare a stare dando tutto, poi commettiamo anche degli errori ma questi fanno parte del percorso e delle responsabilità che devi assumerti"