"Sono molto orgolioso dei ragazzi, della prestazione e dell'energia che ci hanno dato i tifosi allo stadio ma è ovvio tutto quello che è successo. Lo ha visto tutto lo stadio e lo ha visto tutta Italia. Quello che penso è che il Parma merita rispetto", ha detto Cuesta a Sky nel post gara di Parma-Roma che ha visto i giallorossi rimontare e sorpassare i ducali nel recupero. "Io sono il primo che sono onesto, su un possibile rigore contro il Napoli e io sono stato il primo a dire che non c'era niente. Oggi invece è ovvio. Il Parma è un club storico anche per quello che ha fatto in campo europeo e merita rispetto. C'è una dinamica molto ovvia dal 2-1 fino al 2-3, per gli eventi non solo nella nostra area di rigore ma anche nella loro. Il fallo su Pellegrino? Troppo ovvio...", ha aggiunto Cuesta.
I complimenti a Nicolussi Caviglia
Tanti complimenti anche a Nicolussi Caviglia, autore di una buona prestazione: "È cresciuto molto, ci ha dato la possibilità di offrire ancora più di qualità nel nostro gioco. Senza nessun dubbio ci ha dato molto nella progressione, nella riconquista nella palla, nella lettura dei momenti. Speriamo ci possa aiutare di più anche nelle partite che mancano", ha concluso Cuesta.
Gli episodi contestati
Sotto accusa ci sono tre episodi, tutti contro i ducali nel recupero: sull'azione del pari c'è un netto fallo di mano di Mancini in area non sanzionato prima del tiro di Rensch che firmerà la rete del pareggio. Sul 2-2 viene fermata un'azione pericolosa in area Roma per un fallo inesistente di Pellegrino mentre il rigore sanzionato, che poi Malen trasformerà, è sotto accusa da parte del tecnico spagnolo, visto che il contatto in area è veniale e non da penalty: sull'azione del rigore, Chiffi aveva fischiato il fallo a favore del Parma, decisione invertita poi dall'intervento del Var.