Cuadrado stratega Pisa: "Torino nel cuore ma possiamo vincere. Portieri Juve in crisi? Li battiamo così"

Continuano le avventure in nerazzurro dell'ex bianconero dopo Inter e Atalanta: il punto sulla sfida esterna contro la squadra di Spalletti allo Stadium

"Sabato sarà una partita bellissima e piena di emozioni. Tornare in uno stadio che per me ha significato tantissimo sarà speciale. È un club che mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come persona: lì sono cresciuto, lì sono cresciuti i miei figli, lì ha vissuto la mia famiglia". A dirlo è Juan Cuadrado, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul prossimo impegno nell'agenda del Pisa, che vedrà l'ex Juve ritornare allo Stadium per la sfida in programma sabato 7 marzo (ore 20.45) e valida per la 28ª giornata di Serie A. Svincolatosi nel 2023, l'esterno classe '88 chiude il proprio ciclo in bianconero dopo 8 stagioni e con un bilancio di 314 presenze, 26 gol e 65 assist. Con la Vecchia Signora conquista inoltre 5 scudetti, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe. Il colombiano sceglie allora di ripartire dall'Inter, dove la stagione successiva ha l'occasione di salire sul bus scoperto dei neo campioni d'Italia, dove l'atmosfera è talmente elettrica da ritrovarsi inghiottito nel coro "Chi non salta juventino è". Negli anni successivi, il richiamo nerazzurro è talmente forte da accasarsi all'Atalanta prima e al Pisa poi. Ora, Cuadrado è impegnato a tenere viva la sempre più remota speranza di non retrocedere. Gli uomini di Oscar Hiljemark - subentrato il 6 febbraio all'esonerato Alberto Gilardino - si presentano infatti all'appuntamento con la formazione di Luciano Spalletti (all'andata finì 2-0 per i bianconeri) con un ritardo di 9 punti dalla zona salvezza e una classifica sempre più inclinata verso la B. Dopo la trasferta di Torino, il calendario vede il Pisa ospitare il Cagliari domenica 15 marzo. Queste le parole di Cuadrado in conferenza stampa, dove ha anzitutto fatto il punto sulle proprie condizioni: "Ho avuto un problema fisico, qualcosa legato al mio corpo, e insieme alla società abbiamo deciso di affrontarlo nel miglior modo possibile, affidandomi a una persona di fiducia. Credo che la scelta fatta sia stata la migliore, sia per me che per il club, perché l’obiettivo era tornare a stare bene. Adesso mi sento molto meglio e sto cercando di dare il massimo per la squadra, per raggiungere il nostro obiettivo.

Cuadrado: "Con la Juve partita piena di emozioni"

"Nonostante il problema, sono sempre stato presente: vicino ai ragazzi, coinvolto nel lavoro quotidiano, cercando di aiutare in ogni modo possibile anche quando non ero al 100%. Che sensazioni proverò a Torino? Sabato sarà una partita bellissima e piena di emozioni. Tornare in uno stadio che per me ha significato tantissimo sarà speciale. È un club che mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come persona: lì sono cresciuto, lì sono cresciuti i miei figli, lì ha vissuto la mia famiglia. Sarà davvero particolare tornare a respirare quell’atmosfera, pur sapendo che ci aspetta una partita difficile. In settimana abbiamo lavorato bene per prepararci nel modo migliore, per andare lì e provare a fare una grande partita. Abbiamo bisogno di punti, e cercheremo di prenderli con tutte le nostre forze. Per quanto riguarda il mio futuro… non lo so, davvero. In questo momento non ho una risposta. L’unica cosa certa è che sono molto felice di essere qui. Sento l’affetto della gente ogni volta che vengo allo stadio: i tifosi ci sostengono con il cuore, e questo è qualcosa di bellissimo. È vero, non mi sono sentito sempre bene fisicamente in questo periodo, ma quando arriverà il momento di decidere, lo farò io. Adesso penso solo a dare tutto per la squadra. Il mio rapporto con la città di Pisa? Il rapporto con la città è bellissimo. Pisa mi piace tantissimo: è una città tranquilla, accogliente, con persone splendide".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Pisa

Cuadrado: "Pisa è casa"

"La cosa più bella è proprio questo: puoi vivere la città in modo sereno, sentendo l’affetto della gente e una cultura davvero speciale. Nonostante io sia colombiano, ho passato gran parte della mia vita qui: per questo Pisa per me è casa. È speciale per me e per la mia famiglia, ci piace davvero molto. Per quanto riguarda la mia condizione fisica, adesso mi sento molto meglio. Direi di essere intorno all’80%, e ogni giorno lavoro per arrivare al 100%. Mi alleno con l’obiettivo di dare sempre il massimo, sia che giochi 10, 15, 40 o 50 minuti. Sono sempre stato a disposizione: cerco di dare non solo il 100%, ma anche il 200% per aiutare la squadra e per raggiungere il nostro obiettivo, anche se sappiamo che è difficile. Credo molto in questa squadra: siamo forti, e ci sono state partite che abbiamo perso nel finale, come l’ultima, che è stata davvero dura da accettare. Ma sappiamo chi siamo e continuiamo a lottare. Il Pisa È una società che, pur essendo salita da poco in Serie A, ha un’organizzazione davvero impressionante. Si vede il lavoro che è stato fatto e quello che si sta facendo. Con la nuova sede e con tutti i progetti in corso, è un club che vuole crescere e che punta sempre più in alto. Hanno tutto: strutture, programmazione, organizzazione. Non c’è nulla da invidiare alle grandi squadre. Ovviamente è un percorso, non si arriva a un certo livello dall’oggi al domani, ma con le basi che ci sono credo che la società arriverà dove vuole arrivare. Noi cerchiamo sempre di dare tutto, in allenamento e in partita".

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Cuadrado: "Aspettiamo l'episodio"

"Ci alleniamo forte, ascoltiamo il mister, proviamo a mettere in campo quello che prepariamo. Contro il Bologna, ad esempio, eravamo messi bene e avevamo gestito bene la pressione, però poi l’episodio ci ha punito. E così diventa difficile. Per questo parliamo di dettagli: perché, guardando le prestazioni, per me abbiamo meritato qualcosa in più già da tempo. Stiamo lavorando forte da quando abbiamo iniziato, e speriamo che presto cominceremo a raccogliere i frutti. Quello che manca è che giri l’episodio dalla nostra parte. Continuiamo a lavorare e sperare che arrivi il momento in cui le cose iniziano a girare bene. Perché la squadra c’è, il lavoro c’è, e secondo me abbiamo meritato anche qualche vittoria che purtroppo non è arrivata. La mia posizione? Per me non è un problema giocare a destra o a sinistra. È solo una questione di disposizione tattica: cerco sempre di dare il massimo ovunque il mister mi chieda di giocare, pensando al bene mio, della squadra e delle sue idee. Il mister si è preparato molto bene fin da subito. Ha una sua maniera precisa di allenare, è molto determinato, ha grinta, pretende sempre il 100% e ci trasmette questa energia ogni giorno. Questo è fondamentale per noi. Siamo tutti contenti del lavoro che sta facendo e dell’intensità che porta nella squadra". A chi gli fa notare che la Juventus ha dei portieri che ultimamente hanno avuto dei problemi Cuadrado risponde: "Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita, ma in settimana abbiamo lavorato anche sul tiro da lontano, è sicuramente una soluzione e un'arma in più. Abbiamo dei giocatori che hanno la qualità del tiro e sarà da provare".

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"Sabato sarà una partita bellissima e piena di emozioni. Tornare in uno stadio che per me ha significato tantissimo sarà speciale. È un club che mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come persona: lì sono cresciuto, lì sono cresciuti i miei figli, lì ha vissuto la mia famiglia". A dirlo è Juan Cuadrado, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul prossimo impegno nell'agenda del Pisa, che vedrà l'ex Juve ritornare allo Stadium per la sfida in programma sabato 7 marzo (ore 20.45) e valida per la 28ª giornata di Serie A. Svincolatosi nel 2023, l'esterno classe '88 chiude il proprio ciclo in bianconero dopo 8 stagioni e con un bilancio di 314 presenze, 26 gol e 65 assist. Con la Vecchia Signora conquista inoltre 5 scudetti, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe. Il colombiano sceglie allora di ripartire dall'Inter, dove la stagione successiva ha l'occasione di salire sul bus scoperto dei neo campioni d'Italia, dove l'atmosfera è talmente elettrica da ritrovarsi inghiottito nel coro "Chi non salta juventino è". Negli anni successivi, il richiamo nerazzurro è talmente forte da accasarsi all'Atalanta prima e al Pisa poi. Ora, Cuadrado è impegnato a tenere viva la sempre più remota speranza di non retrocedere. Gli uomini di Oscar Hiljemark - subentrato il 6 febbraio all'esonerato Alberto Gilardino - si presentano infatti all'appuntamento con la formazione di Luciano Spalletti (all'andata finì 2-0 per i bianconeri) con un ritardo di 9 punti dalla zona salvezza e una classifica sempre più inclinata verso la B. Dopo la trasferta di Torino, il calendario vede il Pisa ospitare il Cagliari domenica 15 marzo. Queste le parole di Cuadrado in conferenza stampa, dove ha anzitutto fatto il punto sulle proprie condizioni: "Ho avuto un problema fisico, qualcosa legato al mio corpo, e insieme alla società abbiamo deciso di affrontarlo nel miglior modo possibile, affidandomi a una persona di fiducia. Credo che la scelta fatta sia stata la migliore, sia per me che per il club, perché l’obiettivo era tornare a stare bene. Adesso mi sento molto meglio e sto cercando di dare il massimo per la squadra, per raggiungere il nostro obiettivo.

Cuadrado: "Con la Juve partita piena di emozioni"

"Nonostante il problema, sono sempre stato presente: vicino ai ragazzi, coinvolto nel lavoro quotidiano, cercando di aiutare in ogni modo possibile anche quando non ero al 100%. Che sensazioni proverò a Torino? Sabato sarà una partita bellissima e piena di emozioni. Tornare in uno stadio che per me ha significato tantissimo sarà speciale. È un club che mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come persona: lì sono cresciuto, lì sono cresciuti i miei figli, lì ha vissuto la mia famiglia. Sarà davvero particolare tornare a respirare quell’atmosfera, pur sapendo che ci aspetta una partita difficile. In settimana abbiamo lavorato bene per prepararci nel modo migliore, per andare lì e provare a fare una grande partita. Abbiamo bisogno di punti, e cercheremo di prenderli con tutte le nostre forze. Per quanto riguarda il mio futuro… non lo so, davvero. In questo momento non ho una risposta. L’unica cosa certa è che sono molto felice di essere qui. Sento l’affetto della gente ogni volta che vengo allo stadio: i tifosi ci sostengono con il cuore, e questo è qualcosa di bellissimo. È vero, non mi sono sentito sempre bene fisicamente in questo periodo, ma quando arriverà il momento di decidere, lo farò io. Adesso penso solo a dare tutto per la squadra. Il mio rapporto con la città di Pisa? Il rapporto con la città è bellissimo. Pisa mi piace tantissimo: è una città tranquilla, accogliente, con persone splendide".

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