Gasperini: "No alla Juve, Roma strada giusta". Ghisolfi lascia, va a Torino da Comolli?

Il nuovo tecnico si presenta con Ranieri mentre l'avventura del francese volge al termine: per il futuro giallorosso c'è il nome di Massara

L'avventura di Florent Ghisolfi alla Roma è terminata. Il club e il manager francese che si occupava dell'area sportiva si separano di comune accordo e l'ufficialità - fa sapere la società - arriverà nei prossimi giorni. Verso l'addio anche Lorenzo Vitali, chief administrative officer e general counsel.

La risoluzione del contratto di Ghisolfi, che era approdato nella Capitale l'anno scorso, è stata presa di comune accordo con la società dei Friedkin a seguito di un confronto avvenuto in "grandissima armonia e rispetto", al termine del quale è arrivata la decisione di proseguire per due strade diverse. Ora il futuro del francese è tutto da scrivere, considerando anche che potenzialmente potrebbe rappresentare un profilo valido per la Juventus, dove è da poco arrivato il connazionale Comolli in dirigenza. Anche la tendenza da parte di Ghisolfi a lavorare con i dati è un aspetto da non sottovalutare e che lo potrebbe accostare ai colori bianconeri.

Prossimamente la Roma annuncerà il nuovo direttore sportivo. In pole position ci sarebbe il ritorno di Frederic Massara. Intanto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini. Al suo fianco, colui che gli ha ceduto il proprio posto in panchina, vale a dire Claudio Ranieri, advisor dei Friedkin.

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"Roma, il mio pregio è questo"

Gasperini ha dichiarato: "Un mio pregio è che mi piace lavorare in campo, convincere i giocatori, ai quali non ho mai imposto niente. Molti risultati che ho ottenuto sono dovuti al fatto che loro hanno beneficiato di questo. Difetto? A volte me la prendo troppo. Preparazione intensa? Non ho mai fatto i gradoni. Per me l'importante è che i giocatori si divertano, abbiamo la fortuna di fare il mestiere che ci piace. L'allenamento è fondamentale, serve per stare bene e migliorare le prestazioni. Il giocatore deve avere un bello spirito, bisogna creare un bel clima di lavoro e di crescita, il mio lavoro è finalizzato a questo".

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Su Svilar, Mancini e Cristante

Ranieri è intervenuto dichiarando: "Rinnovo di Svilar? L'ho solo chiamato, è un ragazzo ambizioso, e gli ho detto che cercheremo giocatori ambiziosi per fare qualcosa di importante. Fair play finanziario? Ci sono dei paletti nei quali dobbiamo rientrare. Questi parametri li dovremo rispettare a giugno 2026 e da lì potremo operare con più tranquillità. La società si sta adoperando, ci sono due mercati dove bisogna stringere i denti, ma io sono fiducioso: dobbiamo stimolare le ideee e farci trovare pronti".

Gasperini ha aggiunto: "Bisogna partire da quello che c'è a livello di spirito, mentalità e prestazioni. Mi aspetto un mercato in entrata che possa portare a un miglioramento. Ci sono dei giocatori che costituiscono un nucleo vero, ma la Roma deve aspirare ad avere nuovi elementi che possano portare più in alto la squadra. Poche società si possono permettere di prendere giocatori già affermati, di solito te li devi costruire in casa con la speranza che possano crescere. All'Atalanta ho avuto Mancini e Cristante e sono andati presto in Nazionale. Spero che l'obiettivo dei nostri ragazzi sia fare la miglior stagione possibile. Non è il momento di accontentarsi, anche se hai 30 anni: questo deve essere lo spirito. Parto da una base forte che ha fatto Claudio: se subentrano quei valori ci permetteranno di raggiungere dei traguardi".

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Ranieri, Gasperini e l'obiettivo Roma

Sull'obiettivo stagionale, Ranieri è sicuro: "L'obiettivo sarà andare in Champions Legaue, ma ora siamo alla base, i Friedkin hanno speso tantissimo, vogliono investire ma sono bloccati dal fair play finanziario, però stanno lavorando sullo stadio. Loro vogliono portare Roma su alti livelli come brand calcistico. A Gasperini abbiamo chiesto di fare il Gasperini: far bene, conoscere squadra e piazza per un anno e poi salire sempre di più. Peccato non aver centrato l'accesso in Champions, ma se ci fossimo qualificati forse non saremmo stati ancora pronti, allora saremo più agguerriti per l'Europa League. Il popolo romano vuole vedere la squadra lottare fino in fondo, anche quando si perderà. Il rifiuto alla Nazionale? Massimo rispetto, ma sono della Roma".

Sull'aspetto Champions Gasperini è d'accordo: "Il risultato massimo che ci possiamo porre è la qualificazione in Champions, non credo sia fattibile lo Scudetto, ma il mio traguardo personale è rendere questa squadra forte, costruire un nucleo ampio di giocatori che possano dare continuità, magari inserendo l'anno prossimo giocatori che possano alzare il livello. L'obiettivo è dare solidità a una squadra relativamente giovane. Bisogna dare subito segnali importanti e portare la gente dalla tua parte, che non significa vincere tutto subito, ma avere una certa identità. Così si superano le difficoltà, questo è un campionato difficilissimo pieno di squadre importanti ed emergenti, bisogna creare un ambiente forte con un gruppo che ti segue".

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Gasperini: "Dybala grande giocatore, ma conta la squadra"

Quando gli viene chiesto se Abraham e Dovbyk possano esplodere sulla scia dei vari Milito, Zapata, Retegui, Gasp risponde così: "Gli attaccanti che ho avuto erano già forti, il merito che mi posso prendere è aver tirato fuori il meglio di quello che già avevano. Le mie squadre sono sempre state prolifiche e questo è dovuto al modo di interpretare il gioco, che vorrei riproporre qui. Intanto partiamo da quello che c'è, tutte le possibilità di variare verranno prese strada facendo".
 
Poi, sul rapporto con Dybala e con i tifosi: "Noi cerchiamo sempre di migliorare i singoli, se si alza il livello dei singoli la squadra ne giova, fa parte del mio lavoro. Non ci sono giocatori inadatti. Dybala quando sta bene è un grande giocatore, noi cerchiamo di far star bene i giocatori. Possiamo alzare il livello, i risultati di Claudio nella passata stagione sono straordinari. Ma prima di tutto conta la squadra: gli stessi giocatori prima erano in grande difficoltà, ma lui ha chiesto più atteggiamento da tutta la squadra, questo è un valore da mantenere. In una piazza come Roma non si possono fare i programmi a 10 anni, ma bisogna far sì che i tifosi si identifichino con la squadra".

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Ranieri: "A me Gasp era antipatico..."

Ranieri ha scherzato sul rapporto con il nuovo tecnico: "A me Gasp era antipatico, ma ho fatto il suo nome perché sono convinto che Roma abbia bisogno di una personalità forte, di un allenatore sempre sul pezzo che vuole migliorare. Non sarà facile, per questo gli offriamo un anno per farsi capire. I tifosi ci devono stare dietro. Con lui avrò un rapporto di un amico. Cosa lo ha spinto ad accettare? Tutti da quando sono arrivato mi mettete in guardia sul fatto che Roma sia una città difficile calcisticamente. Io credo che questa sia una forza, ci sarà pressione ma vedo grande entusiasmo e voglia di raggiungere obiettivi: credo che tutte queste energie vadano incanalate nel modo migliore. Se negli ultimi 6 anni ci sono state difficoltà, possiamo correggere qualcosa e consentire alla Roma di essere forte e competitiva. Se il Napoli ha vinto 2 scudetti in 3 anni, si può fare risultato anche fuori da Torino e Milano, costruendo tutto nel modo giusto".

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"Juve? Sì, ma la Roma..."

In merito all'interesse della Juventus prima del rinnovo di Tudor, Gasperini ha risposto: "Sì, c'è stato l'inserimento della Juve ma ho avuto la sensazione che la Roma fosse la scelta giusta, aldilà di tutti i rischi. Pensavo che per il mio modo di esprimermi e per la possibilità di incidere dovesse essere una situazione fantastica da percorrere. La Roma è quello che cerco e di cui ho bisogno, sono convinto di aver fatto la scelta giusta. Il problema di Juric qui? La mia esperienza è diversa, anche se con lui abbiamo condiviso tanti anni, ma ci sono due aspetti: se vuoi attendere o se vuoi riconquistare la palla. Io preferisco avere la palla, ma bisogna saper fare tutto. Oggi lo fanno in tanti e devi avere una grande duttilità, il calcio si evolve sempre".

Sulla squadra prima del singolo: "A voi piace un Pellegrini che calcia e segna, Soulé è un giocatore offensivo, ma oggi nel calcio moderno si attacca e si difende, conta essere squadra. Basti vedere il PSG: ha perso delle stelle ma ha raggiunto dei traguardi irraggiungibili con dei ragazzi forti ma giovani. Il Napoli ha vinto lo Scudetto da squadra. Questi sono i principi, devi saper andar forte come le squadre estere: dal 2011 non riusciamo in Italia a vincere una Champions".

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Friedkin, la Roma e Gasperini

Gasperini: "I primi contatti li ho avuti con Claudio, che mi ha descritto la realtà di Roma. Dopo ho incontrato la proprietà, loro hanno grande entusiasmo per la Roma, spendono molto tempo per la Roma, hanno progetti ambiziosi che fin qui hanno fatto fatica a raggiungere. Hanno individuato in me la possibilità di creare qualcosa di costruttivo. Ci siamo confrontati con le loro idee, sappiamo la situazione del fair play finanziaro nei primi 2 mercati, ma è una proprietà molto forte che ha intenzione di investire bene nella Roma e ha voglia di portarla in alto, quindi ho avuto un'impressione positiva.

Ranieri, spiegando la scelta di Gasperini, ha dichiarato: "I Friedkin hanno scelto Gasperini perché è un allenatore che ha fatto bene ovunque sia andato, che riesce a cambiare la fisionomia di un atleta e a rendere ottimi i giocatori. Sa delle difficoltà che avremo sul mercato. Chi arriverà sa che c'è bisogno di tempo, per questo io mi sono fatto da parte. Gian Piero è chiamato a ricostruire, ha personalità forte e dice le cose in faccia. Nuovo DS? La società sta valutando, lo scoprirete il prima possibile".

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L'avventura di Florent Ghisolfi alla Roma è terminata. Il club e il manager francese che si occupava dell'area sportiva si separano di comune accordo e l'ufficialità - fa sapere la società - arriverà nei prossimi giorni. Verso l'addio anche Lorenzo Vitali, chief administrative officer e general counsel.

La risoluzione del contratto di Ghisolfi, che era approdato nella Capitale l'anno scorso, è stata presa di comune accordo con la società dei Friedkin a seguito di un confronto avvenuto in "grandissima armonia e rispetto", al termine del quale è arrivata la decisione di proseguire per due strade diverse. Ora il futuro del francese è tutto da scrivere, considerando anche che potenzialmente potrebbe rappresentare un profilo valido per la Juventus, dove è da poco arrivato il connazionale Comolli in dirigenza. Anche la tendenza da parte di Ghisolfi a lavorare con i dati è un aspetto da non sottovalutare e che lo potrebbe accostare ai colori bianconeri.

Prossimamente la Roma annuncerà il nuovo direttore sportivo. In pole position ci sarebbe il ritorno di Frederic Massara. Intanto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini. Al suo fianco, colui che gli ha ceduto il proprio posto in panchina, vale a dire Claudio Ranieri, advisor dei Friedkin.

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