Gasperini divide Bergamo: applausi e cori, ma spunta uno striscione contro l'allenatore della Roma

Pensieri contrastanti per il tecnico che ha portato in alto la Dea, con buona parte dei tifosi che hanno voluto omaggiarlo: "Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia"

La serata del ritorno di Gian Piero Gasperini a Bergamo è stata più "leggera" di quanto ci si potesse immaginare. Diversi i momenti potenzialmente da cuori forti sia durante il riscaldamento che quando le squadre sono entrate in campo, ma striscioni solo a metà del primo tempo con giusto un paio di cori "stemperati" dal carico agonistico della partita.

Una vigilia particolare

La vigilia, per il tecnico della Roma, era stata particolare. Di chat in chat, naturalmente su Whatsapp, è circolata già alcune ore prima del match la notizia di come nella sede del ritiro romanista, il solito hotel di Grassobbio dove vanno le squadre ospiti dell'Atalanta in campionato, siano arrivati alcuni ragazzi di fede atalantina per una consegna "culinaria" molto importante per Gasperini e il suo vice Tullio Gritti. A Bergamo il salame è una cosa seria: ne sono stati donati uno a testa per il punto di riferimento tecnico degli ultimi nove anni e il suo fido scudiero. Chi c'era racconta di un incontro molto amichevole che ha visto Gasperini e Gritti uscire dall'hotel per incontrare i vecchi tifosi, un momento intenso per chi ha voluto omaggiare gli attuali vertici tecnici della Roma con un dono "made in Bergamo".

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L'abbraccio con Percassi

Quando al fischio d'inizio mancava circa mezz'ora, ai microfoni di Sky hanno parlato prima il tecnico della Roma Gasperini e poi l'ad dell’Atalanta, Luca Percassi. Una battuta divertente per il tecnico di Grugliasco che ha parlato dello spogliatoio ospiti («Era il nostro vecchio spogliatoio, prima della ristrutturazione: l'ho trovato molto migliorato», ha sorriso) e poi sottolineato i meriti dei risultati ottenuti con i conti sempre in ordine: «Bilanci a posto e risultati importanti? È la cosa straordinaria dell'Atalanta. Quella bergamasca è una storia bellissima, siamo riusciti a crescere e giocare per traguardi importanti in Italia e in Europa senza mai perdere di vista i conti in ordine. Qualcosa di speciale». Per Percassi ricordi importanti ma anche la consapevolezza che le storie, anche le più belle, poi finiscono. «Ero in ufficio prima della rifinitura e ho avuto modo di ripercorrere la nostra storia, di quando abbiamo parlato con Preziosi di Gasperini. Sono stati dieci anni fantastici. Il mister qui a Bergamo ha avuto la possibilità di esprimersi al meglio e la società è cresciuta, prima con Sartori e poi con D'Amico nel ruolo di direttore sportivo. Per Gasperini c'è grande affetto e grande emozione, è stata una bellissima storia di calcio e come tutte, anche quelle più belle finiscono».

Il saluto ai suoi ex tifosi

Al momento dell'ingresso in campo di Gasperini per il riscaldamento, la musica alta non ha fatto trasparire particolari reazioni, con il tecnico di Grugliasco che ha salutato le tribune mentre arrivavano applausi. Poi lo stesso copione di tante altre volte con il tecnico avversario che arriva in panchina, Palladino che lo raggiunge e lo stadio che canta per l'Atalanta mentre lo spicchio ospiti regala una sciarpata giallorossa. Il momento scelto dalla Pisani per salutare l’ex tecnico arriva al 25’ con un messaggio scritto in nerazzurro su ben tre drappi bianchi: “Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia, dividerci un colpo al cuore, ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione”, seguito da un paio di cori per l’ex tecnico e uno dedicato (eufemismo) alla rivalità che da decenni caratterizza il rapporto con i romanisti. Poco prima, messaggio molto più freddo della Curva Morosini: “Una bella storia si giudica anche dal finale. Peccato (scritto in giallorosso)”. Per tutto il resto della gara, come auspicato dal tecnico di Grugliasco alla vigilia, ognuno ha pensato ai suoi colori e nel finale, dopo un fallo di Krstovic su Mancini fischiato da Fabbri, c’è stato pure un battibecco a distanza tra Palladino e Gasperini a chiudere la serata.

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La serata del ritorno di Gian Piero Gasperini a Bergamo è stata più "leggera" di quanto ci si potesse immaginare. Diversi i momenti potenzialmente da cuori forti sia durante il riscaldamento che quando le squadre sono entrate in campo, ma striscioni solo a metà del primo tempo con giusto un paio di cori "stemperati" dal carico agonistico della partita.

Una vigilia particolare

La vigilia, per il tecnico della Roma, era stata particolare. Di chat in chat, naturalmente su Whatsapp, è circolata già alcune ore prima del match la notizia di come nella sede del ritiro romanista, il solito hotel di Grassobbio dove vanno le squadre ospiti dell'Atalanta in campionato, siano arrivati alcuni ragazzi di fede atalantina per una consegna "culinaria" molto importante per Gasperini e il suo vice Tullio Gritti. A Bergamo il salame è una cosa seria: ne sono stati donati uno a testa per il punto di riferimento tecnico degli ultimi nove anni e il suo fido scudiero. Chi c'era racconta di un incontro molto amichevole che ha visto Gasperini e Gritti uscire dall'hotel per incontrare i vecchi tifosi, un momento intenso per chi ha voluto omaggiare gli attuali vertici tecnici della Roma con un dono "made in Bergamo".

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