ROMA - Cene, incontri nelle lounge dell'Olimpico e un ritorno, quello di Francesco Totti alla Roma, sempre più vicino. I primi indizi erano stati lanciati da Claudio Ranieri, dall'estate scorsa senior advisor dei Friedkin, quando in un'intervista apriva al rientro in società dello storico capitano giallorosso. "La proprietà ci sta pensando", aveva detto. E Totti, a distanza di qualche giorno, conferma tutto: "Ne stiamo parlando", le sue parole a margine di un evento a Milano con uno sponsor. In mezzo c'è stato il ritorno allo stadio Olimpico per vedere la Roma insieme al figlio Cristian e all'amico Vincent Candela, oltre che una cena con Gasperini. "Abbiamo parlato di tutto, anche di cose extra calcio", aggiunge.
Il ruolo in società
Sulle tempistiche con le quali si concretizzerà il ritorno non si sbilancia nessuno. "Se sarà presto o no, ancora non lo so - dice Totti -. Manca ancora qualche dettaglio da limare ma confermo che ci stiamo ragionando. Vediamo che si potrà fare". Il nodo, che tutti sono fiduciosi di sciogliere, è sempre lo stesso: Francesco vuole un ruolo operativo, decisionale, non solo da 'brand ambassador' in vista del centenario. I Friedkin sembrano intenzionati ad accontentarlo con un ruolo di raccordo tra allenatore, squadra e società, affiancando di fatto Ranieri. All'ex capitano piacerebbe anche poter incidere nelle scelte di mercato, da collaboratore di Massara e anche di questo si sta ragionando. E nonostante oggi la fumata bianca ancora non sia arrivata, le sue parole sembrano non più solo quelle di un semplice tifoso: "Gasperini sta facendo un grandissimo lavoro, siamo tutti dietro a lui e speriamo la Roma possa tornare subito in Champions League". Usa il "noi" ma d'altronde lo dice lui stesso: "Roma è sempre stata casa mia, anche se negli ultimi anni non ci sono stato. Sono contento di quello che la squadra sta facendo oggi e del percorso intrapreso". Intanto il countdown per il suo ritorno a Trigoria è già cominciato.
