"Era difficile?", Gasperini nel caos Roma: "Ranieri, non ho fatto nulla. Con Massara niente feeling"

Le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso dopo l'addio di Sir Claudio: "Non mi mettete sullo stesso piano"

In casa Roma si è creata una frattura che può distrarre la squadra nel momento più importante della stagione. Le dichiarazioni dell'ormai ex senior advisor Ranieri su Gasperini, gli sono costate caro: la società ha deciso di stare dalla parte del tecnico e ha interrotto il rapporto con il dirigente anticipatamente. Il club ha voluto risolvere tutto e subito evitando di portarsi dietro queste frizioni, ma inevitabilmente il tema resta al centro di tutto, nonostante i capitolini abbiano un Europa da difendere. La sfida contro il Bologna della prossima giornata sarà fondamentale e i giallorossi non possono sbagliarla. Il tecnico in conferenza stampa ha parlato di tutta questa vicenda e della prossima sfida.

Gasperini, la conferenza dopo l'addio Ranieri

Gasperini ha iniziato la conferenza stampa parlando dell'addio di Ranieri e della fiducia che la società ha mostrato nei suoi confronti: "La fiducia non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti c'è stato sostegno. La Roma è davanti a tutto. Cosa mi ha toccato di più delle parole di Ranieri? Questa situazione dura e forte non c'era mai stata, questo mi ha sorpreso molto. Io non ho fatto nulla, punto. La situazione non l'ho creata io, non mi mettete sullo stesso piano. Che significa che dentro Trigoria dobbiamo crescere? Io qui cerco solo di fare calcio, di tutte le altre cose non ne parlo. Vorrei che si parlasse a tornare di calcio e non voglio essere neanche coinvolto nelle altre situazioni".

 

 

Come sta Dybala 

Il tecnico ha parlato anche del rientro di Dybala e le possibilità di vederlo titolare contro il Bologna: "Dall'inizio è difficile, Paulo ha iniziato ad allenarsi dopo oltre 80 giorni, dall'inizio lo escludo. Mi auguro di poterlo utilizzare a gara in corsa. La sua non è una questione di condizione, ma di fiducia nel calciare, nel contrasto, visto che è fermo da tanto. Averlo a disposizione sicuramente ci dà maggiore valore. Con Malen hanno giocato insieme solo una o due partite e siamo curiosi di vederli insieme. Il suo futuro? Parlarne oggi è difficile, mancano ancora 5 partite che sono una bella striscia, sono quindici punti. Cerco di tenere alta la concentrazione della squadra sulla partita di domani".

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Il comunicato duro e i problemi con Massara

"Come si è passati dai sorrisi con Ranieri a questa freddezza e comunicato duro? Le vicende sono sotto gli occhi di tutti, fine. Non me la sento di commentare, non partecipo a questa macchina del fango che giornalmente è attivissima. Continuo a lavorare sulla squadra e di fare bene domani. Ora più che mai bisogna lavorare di squadra, insieme per il bene comune. In sede di mercato l'allenatore deve fare sì il suo ruolo, ma deve essere anche complementare al ds. Allenatore e ds dovrebbero essere responsabili insieme dei risultati e delle formazioni in campo. Dovrebbero viaggiare in coppia, invece molte volte capita che i ds parlano con gli allenatori e poi ne vanno a telefonare altri per dirgli di tenersi pronti.

 

 

Oggi anche le proprietà vanno coinvolte perché i numeri sono tanti e le decisioni importanti e fare squadra è importante. Bisogna capire le difficoltà che i ds incontrano sul mercato e i ds devono capire le richieste degli allenatori. L'obiettivo è sempre unico: migliorare la squadra" - ha spiegato Gasperini. Poi ha aggiunto: "Se sono complementare con Massara? Lui è una bravissima persona, sotto l'aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un collante, non c'è stato feeling, ma sempre e solo in riferimento alla squadra, nulla di personale. Il mio modo di giocare magari è un po' diverso rispetto a quello che si poteva pensare. Ma il tutto è sempre stato professionale".

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La richiesta dell'attaccante: "Niente di straordinario"

Come ha potuto rallentare la crescita della squadra il poco feeling tecnico con Massara? Lo ha spiegato Gasperini: "Non è che non fossi contento, gli ho sempre lasciato grande libertà, io alcuni giocatori non li conosco. Da quando sono arrivato ho sempre detto di rinforzarci davanti perché siamo una squadra forte. Non mi sembrava una cosa straordinaria, ma una cosa comune di un nuovo allenatore arrivato. Poi per tutto il resto non ho messo veti. Non ho mai negato il lavoro a nessuno, quando hanno visto un giocatore ho sempre detto 'se lo hai visto e ti è piaciuto, prendilo'. Ma la mia richiesta è stata sempre quella dell'attaccante, era il punto focale della mia richiesta, era così difficile da capire da creare tutta questa situazione (riferendosi alle parole di Ranieri e il caso che si è generato ndr)?" - ha detto il tecnico. Poi ha aggiunto: "Se mi è mancato parlare di calcio? Sì, starei tutto il giorno a parlare di calcio. Quando si parla di calcio mi fa sempre piacere, parliamo di calcio. Confrontarsi è fondamentale, ci si capisce di più. Non sono interessato a cose diverse".

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L'obiettivo minimo e il caso Sancho

Vista la distanza dalla Juve, Gasperini ha parlato anche dei traguardi stagionali, ma senza mollare la presa: "Se abbiamo un obiettivo minimo che la società ci ha chiesto? Non c'è, ma guardiamo ancora avanti. Poi quando non ci sarà più la possibilità ci accontenteremo. Se abbiamo la possibilità di fare filotto di vittorie? Il momento è sempre buono, ma è chiaro che man mano che passano le giornate i margini di errore diminuiscono e non si può sbagliare. Dobbiamo restare impegnati su questo campionato fino al 24 maggio, poi penseremo al futuro". Sul tira e molla pers Sancho, alla fine non preso: "Non si è potuto fare perché giustamente la proprietà non ha voluto farlo, punto". Sulle sfide contro il Bologna in Europa League: "Nelle due partite abbiamo fatto anche di più, abbiamo perso ai supplementari. La squadra ha fatto una partita molto buona all'andata ma ci siamo sempre trovati a rimontare. Per me le prestazioni sono state buone. Il Bologna è una squadra organizzata. Se considero le ultime partite, compreso l'Atalanta, mi hanno dato soddisfazione" - così Gasperini ha concluso la conferenza.

 

 

 

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In casa Roma si è creata una frattura che può distrarre la squadra nel momento più importante della stagione. Le dichiarazioni dell'ormai ex senior advisor Ranieri su Gasperini, gli sono costate caro: la società ha deciso di stare dalla parte del tecnico e ha interrotto il rapporto con il dirigente anticipatamente. Il club ha voluto risolvere tutto e subito evitando di portarsi dietro queste frizioni, ma inevitabilmente il tema resta al centro di tutto, nonostante i capitolini abbiano un Europa da difendere. La sfida contro il Bologna della prossima giornata sarà fondamentale e i giallorossi non possono sbagliarla. Il tecnico in conferenza stampa ha parlato di tutta questa vicenda e della prossima sfida.

Gasperini, la conferenza dopo l'addio Ranieri

Gasperini ha iniziato la conferenza stampa parlando dell'addio di Ranieri e della fiducia che la società ha mostrato nei suoi confronti: "La fiducia non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti c'è stato sostegno. La Roma è davanti a tutto. Cosa mi ha toccato di più delle parole di Ranieri? Questa situazione dura e forte non c'era mai stata, questo mi ha sorpreso molto. Io non ho fatto nulla, punto. La situazione non l'ho creata io, non mi mettete sullo stesso piano. Che significa che dentro Trigoria dobbiamo crescere? Io qui cerco solo di fare calcio, di tutte le altre cose non ne parlo. Vorrei che si parlasse a tornare di calcio e non voglio essere neanche coinvolto nelle altre situazioni".

 

 

Come sta Dybala 

Il tecnico ha parlato anche del rientro di Dybala e le possibilità di vederlo titolare contro il Bologna: "Dall'inizio è difficile, Paulo ha iniziato ad allenarsi dopo oltre 80 giorni, dall'inizio lo escludo. Mi auguro di poterlo utilizzare a gara in corsa. La sua non è una questione di condizione, ma di fiducia nel calciare, nel contrasto, visto che è fermo da tanto. Averlo a disposizione sicuramente ci dà maggiore valore. Con Malen hanno giocato insieme solo una o due partite e siamo curiosi di vederli insieme. Il suo futuro? Parlarne oggi è difficile, mancano ancora 5 partite che sono una bella striscia, sono quindici punti. Cerco di tenere alta la concentrazione della squadra sulla partita di domani".

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"Era difficile?", Gasperini nel caos Roma: "Ranieri, non ho fatto nulla. Con Massara niente feeling"
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L'obiettivo minimo e il caso Sancho