TORINO - La vittoria in un derby della Mole del Torino manca dal 26 aprile 2015, un periodo di astinenza nel corso del quale i tifosi hanno assistito a 7 pareggi e ben 22 sconfitte. I granata di Baroni, per la prima stracittadina della stagione, sono chiamati a sfatare il tabù contro la 'nuova' Juventus di Luciano Spalletti. Alla viglia, il tecnico del Toro ha presentato così la sfida dell'Allianz partendo da un pensiero per Don Robella, il cappellano del Torino coinvolto in un incidente stradale: "Aspettiamo notizie, siamo tutti vicini a lui".
Il Torino, la storia e la Juve di Spalletti
"La storia è importante - ha esordito Baroni - ma noi dobbiamo portare quel sentimento di entrare nella storia. Serve una gara di sentimento e coraggio". E su come affrontare la Juventus con in panchina il nuovo tecnico: "Ci sono differenze. C'è grande stima e rispetto con Spalletti, è un allenatore che toccato i tasti giusti. Sappiamo che sono forti, dobbiamo guardare noi: vogliamo portare in campo una partita di valore. Serve questo, oltre ad attenzione, compattezza e dedizione. Abbiamo questa grande opportunità di portare questi valori. Sono valori che costruiamo quotidianamente". Torna poi sull'astinenza da vittorie nei derby: "Dobbiamo portare la bellezza dei nostri valori, essere consapevoli di affrontare una squadra forte ma stiamo migliorando. Domani serve la luce negli occhi, una prestazione di grande valore è ciò che ci serve".