Toro, Aboukhlal e Gineitis out: rischiano 3 settimane

Gli esami hanno evidenziato per entrambi una distrazione parziale ai flessori della coscia sinistra
Toro, Aboukhlal e Gineitis out: rischiano 3 settimane© LAPRESSE

TORINO - In un momento in cui il Torino cerca sul mercato rinforzi utili ragionando pure sulle uscite, la disponibilità della rosa si assottiglia a causa di infortuni che rischiano di rendere più complicato il lavoro di Baroni, a partire dalla sfida di Como. Non perché non ci siano i sostituti ma perché, nel caso di Aboukhlal e Gineitis, verranno poi a mancare le alternative, sulla fascia come a centrocampo. Ieri i due calciatori, usciti anzitempo dalla sfida contro la Roma di domenica, sono stati sottoposti ad accertamenti strumentali e per tutti e due l’esito è lo stesso: c’è l’interessamento distrattivo parziale ai flessori della coscia sinistra. Lo staff monitorerà i loro progressi ma è evidente che l’allenatore dovrà fare a meno di entrambi per la sfida di sabato. Il rischio è che i due calciatori granata possano dover rinunciare alle prossime 3 o 4 partite, compresa quella di Coppa Italia contro l’Inter del 4 febbraio. I due pagano - specialmente il marocchino, come del resto aveva sottolineato Baroni dopo l’ultima partita - le tante gare ravvicinate dell’ultimo periodo. Aboukhlal non aveva mai giocato così tanto come nell’ultimo periodo.

Avevano appena ritrovato il campo con continuità

Tra la sfida di Verona del 4 gennaio, quella in cui era tornato titolare, e quella contro i giallorossi di domenica sono trascorse appena due settimane. Quattordici giorni in cui l’esterno è sceso in campo per cinque volte, tra campionato e Coppa Italia (oltre alla sfida con gli scaligeri era nell’undici iniziale contro Udinese, Atalanta e le due gare contro la Roma): mai così tanti minuti nei quattro mesi precedenti. Ha dato il massimo anche per meritarsi la conferma in un ruolo non propriamente suo: ma considerato il cambio di sistema (il 3-5-2, mentre quando era stato acquistato il Torino si allenava per proporre il 4-2-3-1) Aboukhlal aveva ben figurato. Anche Gineitis aveva ritrovato il campo con continuità, anche se la rinascita del lituano è partita qualche tempo prima. Di partita in partita l’ex Primavera granata ha conquistato il posto in mezzo al campo: prima della sfida all’Udinese un problema al flessore gli aveva impedito di esserci, ma Gineitis aveva poi ritrovato il proprio posto a centrocampo. Ora un nuovo problema muscolare gli impedirà di avere quella continuità che finalmente aveva ritrovato: dopo tanta panchina ha giocato dal 1’ in sette delle ultime nove partite dei granata. Chi lavora per tornare a disposizione in occasione della prossima trasferta è Simeone.

La situazione degli altri infortunati

Dopo la gara di Coppa all’Olimpico l’attaccante era stato costretto a fermarsi per una contusione al polpaccio. Questo gli ha impedito di prendere parte all’ultimo match anche se il Cholito ha chiesto e ottenuto - come del resto era accaduto durante il precedente infortunio - di andare comunque in panchina per stare vicino alla squadra. Si lavorerà per recuperare il giocatore e molto dipenderà dalle sensazioni di Simeone: non si tratta di un problema muscolare come a novembre, tutto dipenderà dall’entità del dolore. Ha recuperato dall’infortunio - che gli ha impedito di essere convocatile nelle due partite contro la Roma - Biraghi mentre saranno da valutare le condizioni di Masina, che in occasione della finale della Coppa d’Africa - era titolare - è dovuto uscire per un problema muscolare. Ieri ha lavorato per la prima volta con i nuovi compagni Obrador, che dopo aver sbrigato le formalità burocratiche nella giornata di lunedì è stato regolarmente a disposizione dell’allenatore e sabato contro il Como sarà regolarmente nell’elenco dei convocati. Col gruppo anche Zapata, assente domenica per motivi familiari.

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