TORINO - La novità di ieri al Filadelfia è stata il ritorno, dopo oltre un mese, di Adam Masina. Il difensore, con il Marocco, è arrivato fino alla finale di Coppa d’Africa (persa ai supplementari con il Senegal): proprio da quella gara Masina è uscito malconcio, tanto che il difensore va ad aggiungersi all’elenco degli indisponibili contro il Como. Una forte contusione al bacino: questo è il problema, non di poco conto, che gli impedirà di rispondere alla chiamata di Baroni e che probabilmente lo costringerà a dover rinunciare anche alla successiva sfida in programma al Grande Torino, quella col Lecce.
Torino, Emergenza infortuni: difesa corta e infermeria piena
Per la partita contro la squadra di Fabregas resta quindi l’emergenza in difesa: a disposizione ci saranno gli stessi uomini già visti contro la Roma - Tameze, Coco e Ismajli - oltre a Maripan. Il francese, sia in Coppa Italia sia in campionato contro i giallorossi, è stato schierato dall’inizio al posto del cileno. L’assenza di Masina, che impedirà all’allenatore di avere nuove alternative in attesa che si sblocchi il mercato, va ad aggiungersi alle altre già note. L’infermeria, in un momento cruciale della stagione - fra meno di due settimane è in programma pure la partita contro l’Inter di Coppa Italia - è ancora piuttosto affollata. Oltre a Masina non ci saranno sabato Gineitis e Aboukhlal: entrambi si sono fermati domenica e gli esami hanno confermato quello che si temeva, ossia un guaio muscolare (interessamento distrattivo parziale ai flessori della coscia sinistra) che porterà i due a dover restare lontano dai campi per tre o quattro partite, a seconda dell’evoluzione clinica dei rispettivi infortuni. Il lituano e l’ex Tolosa avevano trovato decisamente tanto spazio nelle ultime settimane. Aboukhlal col cambio di sistema aveva progressivamente trovato sempre meno posto nello scacchiere di Baroni e si stava ben adattando al ruolo da esterno nel 3-5-2, tanto da giocare sempre dall’inizio le cinque partite di questo 2026. Complice l’assenza di Pedersen - rientrato proprio quattro giorni fa - e la scelta di fare a meno di Biraghi e Nkounkou (tra problemi fisici e scelte di mercato), il marocchino si era riscattato dopo una prima parte di stagione non convincente. Pure Gineitis aveva finalmente ritrovato quella continuità che tanto gli era mancata nei primi mesi. Nonostante un Casadei in crescita, il lituano nell’ultimo periodo è stato sempre preferito al compagno.
Torino, Simeone verso il rientro: Baroni spera per Como
Se i tre non partiranno per Como, chi lavora per esserci è Simeone. Il Cholito nell’ultimo turno di campionato aveva ottenuto di poter andare in panchina nonostante la contusione al polpaccio rendesse impossibile la sua presenza in campo. Tutto per poter essere più vicino alla squadra, come già accaduto durante il precedente infortunio, quando contro il Milan aveva seguito i compagni da pochi passi. Questa volta l’argentino punta a rientrare sì, nei convocati, ma per ritagliarsi spazio, magari a gara in corso. "Simeone - ha spiegato il tecnico del Torino sabato - ci è mancato molto e conto di recuperarlo in settimana". Anche ieri l’attaccante non si è allenato col gruppo, svolgendo per precauzione un lavoro personalizzato. Se non sentirà dolore, allora ci sono buone probabilità che possa essere della partita.
