© Marco CanonieroTORINO - Ché Adams ha iniziato la settimana di preparazione alla partita contro il Parma con un obiettivo chiaro in mente: riprendersi quel posto da titolare che aveva prima di essere fermato da un infortunio muscolare. La distrazione al soleo della gamba destra, che lo ha costretto a saltare la trasferta di Genova e la partita contro la Lazio (era sì in panchina contro i biancocelesti, ma non ancora nelle condizioni di giocare), è ormai acqua passata, tanto che a Napoli lo scozzese è entrato in campo nella ripresa. D’Aversa gli ha concesso 38 minuti, considerando anche il recupero, mandandolo in campo a inizio ripresa al posto di Zapata. Ora Adams ha tempo fino a venerdì per migliorare la propria condizione fisica e convincere l’allenatore a schierarlo nella formazione titolare contro il Parma: più di un pensierino D’Aversa ha iniziato comunque a farlo, anche perché il suo numero 19 ha le caratteristiche perfette per il suo 3-4-2-1.
Ché Adams, il ruolo per D'Aversa
Può giocare in appoggio a una prima punta, come Simeone o Zapata (ma volendo anche Kulenovic) ballando tra la posizione di trequartista e quella di seconda punta, dando qualità, ma anche profondità all’attacco. E, spera l’allenatore, può anche portare qualche altro gol alla causa granata. Anche se non lo ha avuto a disposizione a pieno regime dall’inizio della sua avventura sulla panchina granata, D’Aversa conosce bene le qualità della punta scozzese, sa di quali colpi è capace: lo aveva capito a sue spese nella scorsa stagione, quando Adams, al Castellani contro l’Empoli, si inventò un gol da cineteca calciando da centrocampo e sorprendendo il portiere del toscani, Vasquez.
Le statistiche di Adams
In totale nella sua prima stagione in Serie A lo scozzese era riuscito a scrivere per nove volte il proprio nome sui tabellini del marcatori, più una volta in Coppa Italia (ironia della sorte sempre contro l’Empoli di D’Aversa). In questa stagione è invece è fermo a quattro gol in campionato, l’ultimo dei quali è stato pesantissimo perché è valso la vittoria nello scontro diretto per la salvezza contro il Lecce. Poi ha segnato anche due gol in Coppa Italia nel vittorioso ottavo di finale contro la Roma, ma certo non può essere particolarmente soddisfatto dei suoi numeri: lo scozzese è un giocatore che ha nelle gambe un numero di gol maggiori e lo ha anche dimostrato. Ha comunque a disposizione ancora dieci partite per incrementare il proprio bottino. E se dopo queste dieci partite ne giocherà ancora altre con la maglia del Torino addosso, lo si scoprirà nei prossimi mesi.
