D'Aversa: "Questi tre punti ci avvicinano molto al nostro obiettivo". Su Adams, Casadei e Prati...

Il tecnico del Torino è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria di misura ottenuta a Pisa
D'Aversa: "Questi tre punti ci avvicinano molto al nostro obiettivo". Su Adams, Casadei e Prati...
© Getty Images

Roberto D'Aversa è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria di misura ottenuta sul campo del Pisa grazie alla firma di Che Adams. Il tecnico granata ha dichiarato: “Nel primo tempo c’è stata più energia da parte loro, ma nel secondo tempo siamo rientrati con l’atteggiamento giusto. Bene aver portato a casa i 3 punti che ci avvicina al nostro obiettivo. L’unica pecca è stata la gestione del possesso negli ultimi minuti”. Sulle scelte che hanno portato a effettuare i cambi: “Le scelte le faccio in base a quello che vedo negli allenamenti. Adams rientrava da un periodo difficile fisicamente e dopo l’assenza di Duvan non potevamo permetterci di perderne un altro. Ho sfruttato la freschezza di Kulenovic per poi sfruttare le qualità di Adams nella ripresa”.

Le parole di D'Aversa

Sull’impegno e la dedizione dei suoi giocatori: “Devo dire che la partecipazione da parte di tutta la squadra è molto importante. Non sono ancora riuscito a far giocare Biraghi che sta dando tanto in allenamento insieme a tanti altri ragazzi. Quando ci sono i risultati ci sono sempre più possibilità di dare più spazio a tutti. Solo lavorare duramente durante la settimana permette di arrivare in campo con la giusta mentalità. Casadei e Prati possono essere giocatori per la nazionale: “Casadei secondo me è una mezz’ala molto brava, è uno che sa giocare a calcio e deve cercare una certa continuità. In Italia purtroppo finché non cambia la cultura i giovani non vengono messi in risalto. In Italia noi allenatori siamo costretti a ottenere risultati senno veniamo messi subito in discussione. I giocatori vanno valorizzati e identificati, finché non cambiamo un po’ la cultura difficilmente si potranno far giocare i giovani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino

Le dichiarazioni di Hiljemark

L’allenatore del Pisa Oscar Hiljemark è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la partita persa contro il Toro. Il tecnico svedese ha dichiarato: “Ho visto Moreo e Meister stanchi. Anche la partita è cambiata, loro giocano sulla fisicità. Ho pensato di creare superiorità in mezzo al campo con Tramoni. E infatti ha creato una grande occasione. La classifica non è cambiata: mancano ancora 7 partite. Io ho visto una squadra che ci ha provato e che ha giocato bene. Stasera come le altre serate è stato difficile, da domani si lavora. Adesso siamo in una situazione diversa perché non siamo a campionato iniziato. Se non fai gol è difficile. Torino che è entrato bene in campo nel secondo tempo e la partita è cambiata. Una occasione, un gol. Molto frustrante”.

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Roberto D'Aversa è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria di misura ottenuta sul campo del Pisa grazie alla firma di Che Adams. Il tecnico granata ha dichiarato: “Nel primo tempo c’è stata più energia da parte loro, ma nel secondo tempo siamo rientrati con l’atteggiamento giusto. Bene aver portato a casa i 3 punti che ci avvicina al nostro obiettivo. L’unica pecca è stata la gestione del possesso negli ultimi minuti”. Sulle scelte che hanno portato a effettuare i cambi: “Le scelte le faccio in base a quello che vedo negli allenamenti. Adams rientrava da un periodo difficile fisicamente e dopo l’assenza di Duvan non potevamo permetterci di perderne un altro. Ho sfruttato la freschezza di Kulenovic per poi sfruttare le qualità di Adams nella ripresa”.

Le parole di D'Aversa

Sull’impegno e la dedizione dei suoi giocatori: “Devo dire che la partecipazione da parte di tutta la squadra è molto importante. Non sono ancora riuscito a far giocare Biraghi che sta dando tanto in allenamento insieme a tanti altri ragazzi. Quando ci sono i risultati ci sono sempre più possibilità di dare più spazio a tutti. Solo lavorare duramente durante la settimana permette di arrivare in campo con la giusta mentalità. Casadei e Prati possono essere giocatori per la nazionale: “Casadei secondo me è una mezz’ala molto brava, è uno che sa giocare a calcio e deve cercare una certa continuità. In Italia purtroppo finché non cambia la cultura i giovani non vengono messi in risalto. In Italia noi allenatori siamo costretti a ottenere risultati senno veniamo messi subito in discussione. I giocatori vanno valorizzati e identificati, finché non cambiamo un po’ la cultura difficilmente si potranno far giocare i giovani”.

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