© ANSAMeno tre al Derby della Mole, una stracittadina che per la Juventus significherà moltissimo in termini di classifica. La squadra di Luciano Spalletti proverà a raggiungere la zona Champions, il Torino di contro proverà a fare lo sgambetto ai bianconeri. Ad infiammare la vigilia le parole del presidente granata Urbano Cairo, intanto la squadra guidata da Roberto D'Aversa si darà ulteriore carica con l'allenamento a porte aperte in vista del derby.
Torino, le novità dal campo verso la Juve
Si avvicina la sfida alla Juventus in programma all'Olimpico Grande Torino, e il Toro si prepara cercando di capire se potrà recuperare alcuni elementi in vista della partita di domenica. D'Aversa spera di riavere a disposizione Ardian Ismajli per il derby: il centrale albanese è ai box dal 26 aprile, dopo aver riportato una lesione parziale al bicipite femorale della coscia destra che lo ha costretto a saltare le sfide con Udinese, Sassuolo e Cagliari. Le sue condizioni, però, sono in netto miglioramento e cresce l’ottimismo per un suo recupero. L’emergenza difensiva obbliga Il tecnico a fare i conti con assenze pesanti: Maripan sarà indisponibile per squalifica, mentre Marianucci resta in dubbio per problemi fisici. Per questo il rientro di Ismajli sarebbe decisivo, così da poter comporre la linea a tre con Coco ed Ebosse davanti a Paleari.
Le ultime su centrocampo e attacco
Novità anche in mezzo al campo, dove Gineitis rientra dopo il turno di stop e si candida a riprendere posto in mediana accanto a uno tra Ilkhan, Casadei e Prati. Sugli esterni Pedersen appare favorito su Lazaro per la fascia destra, mentre Obrador partirà dal primo minuto sulla corsia opposta. Confermata anche la presenza di Vlasic sulla trequarti. Davanti, infine, il tecnico granata non ha ancora sciolto gli ultimi dubbi. L’orientamento sembra quello di puntare su due centravanti per affrontare la Juve con un atteggiamento offensivo: al momento Simeone e Zapata sono leggermente avanti rispetto ad Adams per una maglia da titolare.