TORINO - E adesso D’Aversa col suo contratto in scadenza? E adesso il Signor Rimonta per eccellenza? E adesso Simeone, corteggiato dal River Plate? E Adams? L’eroe della patria granata, il Ché! Da 2 a 0 per la Juventus a 2 a 2, un’altra rimonta, un po’ come con l’Inter sempre qui un mese fa. E quindi, Adams? Ora andrà ai Mondiali con la Scozia, certo. Ma poi? Sarà venduto o Cairo vorrà trattenerlo? E Zapata? E Casadei, nuovamente a segno anche lui? E il riscatto di Obrador? Si andrà verso una nuova rivoluzione estiva, nel Toro, oppure Cairo riuscirà a limitarsi e quindi a limitare le uscite, le fughe, le plusvalenze? Ieri è stato contestato dai tifosi a ripetizione, durante la partita. Non solo durante la marcia dal Filadelfia. Cori, tanti cori. Inviti a vendere il Torino. Interruzione dello sciopero del tifo da parte dei gruppi organizzati, per il derby. Ma non fine della contestazione.
Cairo, Petrachi e Ventura: il futuro del Torino prende forma
E Cairo era con Petrachi e Ventura, ieri sera. Seduti in tribuna, uno vicino all’altro. Si erano già visti alla festa di compleanno del presidente, tutti e tre insieme, a metà settimana, a Milano. Quando su queste colonne svelavamo intanto la notizia delle ripetute visite dell’ex ct al Filadelfia, nelle ultime settimane. Per seguire gli allenamenti dalla tribuna o anche da bordocampo.
Per stare con il ds amico: erano insieme nel primo ciclo di Petrachi a Torino, prima che Ventura diventasse ct. Visite al Filadelfia per vedere, ma anche per parlare un po’ con tutti. E Petrachi, adesso lo si sa, si augura che Cairo dica sì al suo desiderio trasmesso al presidente da tempo, ovvero ricreare il tandem, dando ufficialmente a Ventura un ruolo da supervisore societario, da superconsigliere. Cairo finora ha preso tempo, però intanto ieri ha visto il derby con Ventura al fianco… Solo per scaramanzia? Perché a Ventura risale l’unico derby vinto dal presidente, 11 anni fa?
D’Aversa, Simeone e Adams: i protagonisti della rimonta granata
D’Aversa voleva vincere a tutti i costi. Per cercare un’impresa doppia: battere la Juventus e riuscire così anche a far cambiare idea a Cairo, a conquistare il rinnovo del contratto in scadenza… Ma Cairo ha sempre pensato ad altro, finora… A incontrare Juric e Gattuso. A proporre loro il Toro, con Petrachi al fianco. Ma adesso? Questa ennesima rimonta può valere come una vittoria? Quel secondo tempo alla garibaldina, cercando fino alla fine il 3 a 2? E con i tifosi a spingere, a incitare con entusiasmo vero. E Simeone? Inseguiva un filotto, andare a segno per 6 partite di fila in casa. Nell’era dei 3 punti nel Toro ci sono riusciti solo Ferrante, 26 anni fa, e appunto il Cholito, in queste ultime settimane. Ieri sera alla ricerca del sesto sigillo, per stagliarsi in solitudine. E abbiamo visto tutta la sua voglia, una volta di più, al primo minuto della ripresa, quando Pedersen ha scodellato in mezzo all’area un cross basso e Simeone si è gettato in scivolata alla disperata, cercando di arrivarci, invano…
La Juventus era già stata aritmeticamente eliminata dalla corsa Champions, a quel punto. Le partite di Verona e Cremona avevano già lanciato la Roma e il Como nella Coppa più importante. Segnava ugualmente Vlahovic: il 2 a 0. Tuttavia ancora una volta, anche con i cambi, D’Aversa riusciva a rianimare la squadra. Con Casadei, in primo luogo. Abile a segnare di testa. Sesto gol in campionato, tutti firmati nel 2026: e quasi sempre entrando dalla panchina! Sembrava quasi spiritato. Un po’ come Njie, quando al tiro a momenti segna il pari: ma Perin… Con Vlasic ispiratore per eccellenza. Con Adams poi a segno, 2 a 2 per davvero! Meraviglia granata! Ma poi Cairo lo terrà, il Ché?
