Benevento-Lecce 0-0: spettacolo senza gol al Vigorito

La squadra di Caserta e quella di Baroni si spartiscono la posta in palio in una gara aperta a ogni risultato
Benevento-Lecce 0-0: spettacolo senza gol al Vigorito© LAPRESSE

BENEVENTO - Niente reti ma numerose emozioni nell'anticipo di Serie B tra Benevento e Lecce. Sale a quota 4 la squadra di Caserta che, dopo la vittoria con l'Alessandria e il ko con il Parma, trova il primo pareggio stagionale. Sale a quota 2 il Lecce di Baroni, che, dopo aver perso all'esordio con la Cremonese, trova il secondo pari consecutivo dopo la gara con il Como.

CLASSIFICA SERIE B

Primo tempo

Pronti-via e il Lecce crea la prima occasione dell'incontro: Hjulmand vede e serve il perfetto movimento in profondità effettuato da Coda, il quale riceve palla a tu per tu con il portiere avversario Paleari: è provvidenziale lo splendido recupero di Vogliacco che riesce a fermare il centravanti leccese al momento della conclusione a rete. Il Benevento è in sofferenza in avvio, la squadra di casa non riesce a trovare le misure e imporre i propri ritmi di gara: il tutto a motivo di un Lecce che, schierato in campo alla perfezione, esercita sugli avversari una pressione soffocante. Il Lecce torna a provarci al 7' con un contropiede fulminante: Di Mariano sfrutta il movimento di Gallo a sinistra per accentrarsi e, dal limite, scaricare una potente conclusione, Paleari riesce a respingere la sfera, poi Strefezza, a due passi dalla porta avversaria, non trova, incredibilmente, lo specchio. All'8' a provarci è Coda, facile per Paleari, poi il match dimnuisce di ritmo: è la spinta del Lecce a non essere più ai livelli delle primissime battute. Merito anche del Benevento, che passa al 4-4-2, con Insigne a fianco di Moncini e il centrocampo locale che appare più solido. Il Benevento non riesce però a rendersi pericoloso prima del 27', quando Foulon dalla corsia mancina mette in mezzo dove Lucioni, nel tentativo di anticipare Moncini, impegna il proprio portiere Gabriel che deve prodursi in un super intervento d'istinto per evitare l'autorete. AL 39' l'occasione sarebbe buona per il Lecce, ma Di Mariano, al termine di un contropiede, mette dentro un pallone troppo leggibile per il portiere avversario Paleari che sventa tutto. Nel finale, Benevento pericoloso con Elia che, agganciato un cross dalle retrovie, dal limite conclude di potenza di poco alto sopra la traversa. 

CALENDARIO SERIE B

La ripresa

La ripresa parte subito col brivido: al 4' l'arbitro Santoro assegna un calcio di rigore al Lecce per una trattenuta, con spinta, di Calò su Tuia. In seguito, però dopo l'analisi del Var, il direttore di gara torna sui propri passi, per un fallo degli attaccanti leccesi. Il Lecce al 7' però torna subito a provarci: la difesa del Benevento riesce a liberare l'area, ma sul pallone arriva di gran corsa Hjulmand che dal limite carica la botta chiamando Paleari a un nuovo super intervento per chiudergli la porta. Al 14' è il Benevento a farsi vivo, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina che, dopo aver attraversato tutta l'area avversaria, perviene a Foulon il cui sinistro sottomisura viene murato dalla difesa. Gara che resta avvincente: al 18' dall'altra parte il Lecce sfiora a sua volta la marcatura con una gran botta dal limite di Strefezza che impatta sul palo della porta avversaria. Gli ospiti non mollano la presa e due minuti dopo hanno una ghiotta occasione con Coda che, solissimo davanti a Gabriel su cross di Calabresi, mette di testa un soffio a lato. Al 23' il Benevento insacca anche il pallone, ma è tutto fermo per offside quando Improta mette dentro su tocco di Sau. Immediata, 2' dopo, a replica leccese: ancora Strefezza alla botta, palla che sibila fuori nei pressi del palo della porta difesa da Paleari. Alla mezzora a provarci è Gargiulo, ma la sua conclusione, debole e centrale, diventa lavoro semplice per Paleari. Al 42' occasionissima per il Benevento con il cross basso di Foulon sul quale Improta in scivolata a porta vuota, non trova la porta. Ancora Benevento in pieno recupero (94'): pallone di Barba in area, Improta di testa non trova lo specchio da ottima posizione. E' l'ultimo brivido di una partita rimasta aperta a qualsiasi risultato fino al termine. 

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