Caso Brescia, Cellino denuncia e prepara il ricorso. Ma c'è un'altra paura

Le ultime sulle indagini nei confronti della società lombarda che potrebbero rivoluzionare la classifica di Serie B

Sta facendo molto discutere il caso che ha sconvolto la Serie B nelle ultime ore, con la penalizzazione di quattro punti in classifica inflitta al Brescia per una grave irregolarità amministrativa relativa all’uso non autorizzato di un credito d’imposta per pagare Inps ed Irpef. Una situazione che, se confermata definitivamente, stravolgerebbe la classifica con la retrocessione del club lombardo in Serie C ed il ripescaggio della Sampdoria, che andrebbe a disputare i playout contro la Salernitana.

Brescia penalizzato, Cellino si muove tra denunce e ricorsi

Il Brescia Calcio ha depositato in Procura una denuncia nei confronti della società milanese con sede in via Montenapoleone dalla quale la squadra assicura di aver acquistato crediti di imposta scontati del 20% per pagare i contributi relativi a novembre, dicembre, gennaio e febbraio per oltre 1 milione e 400mila euro che per l'Agenzia delle Entrate sono però inesistenti. Massimo Cellino ritiene di essere stato truffato e i suoi legali, che stanno preparando il ricorso alla Procura federale per evitare penalizzazioni e quindi la retrocessione in Serie C, assicurano di avere le contabili dei pagamenti effettuati. Nel frattempo anche la Procura di Brescia sta valutando la vicenda con l'ipotesi che si sia trattato di un'indebita compensazione.

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Trapani, il comunicato dopo il caso Brescia

Il Trapani, attraverso un comunicato ufficiale, ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti del Brescia, andando a denunciare la stessa società per i pagamenti di Inps ed Irpef: "La società Fc Trapani 1905, appreso con sconcerto quanto accaduto in queste ore al Brescia Calcio, comunica di essere anch’essa vittima della medesima società che avrebbe compensato illecitamente i crediti d’imposta del Club lombardo. Si specifica che la scrivente società è assolutamente certa di essere in regola e di aver agito in perfetta conformità delle norme statali e sportive e che, ove mai, in tale vicenda è solo e soltanto parte lesa. Per tali ragioni, già nelle prossime ore, tutelerà le proprie ragioni sporgendo una dettagliata denuncia penale presso le competenti autorità".

Brescia, rischio penalizzazione in C o Eccellenza: gli scenari

Il 22 maggio ci sarà la prima udienza per il Brescia con sentenza attesa entro sera, ma conoscendo le abitudini di Cellino è scontato che ricorrerà ad ogni grado di giudizio. Con il rischio di condizionare tutta l’estate del calcio italiano. Intanto il Comune di Brescia è in silenzio, ma la sindaca Laura Castelletti è rimasta in costante contatto con l’assessore allo sport Alessandro Cantoni e gli altri membri della Giunta. La paura è che il Brescia adesso rischi di ripartire dall’Eccellenza perché non sono stati ancora pagati nemmeno gli stipendi di marzo e aprile ed entro il 6 giugno Massimo Cellino deve far pervenire una fideiussione per l’iscrizione al prossimo campionato: 800.000 euro in caso di Serie B, 750.000 in caso di Serie C, che partirebbe comunque con una penalizzazione. Chi si farà carico di questo fardello per salvare la storia di 114 anni di un club nel quale hanno militato, tra gli altri, Hagi, Baggio, Guardiola e Pirlo?

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Brescia, domani incontro tifosi-Sindaco

Sarà  lo studio Tonucci di Roma a guidare il Brescia davanti al Tribunale Federale Nazionale giovedì 22 maggio. Appuntamento al quale Massimo Cellino arriva convinto di essere stato truffato da una società  milanese con sede in via Montenapoleone, ora querelata. I fatti parlano dell'acquisizione di crediti d'imposta scontati del 20% per pagare i contributi relativi a novembre, dicembre, gennaio e febbraio per oltre 1 milione e 400mila euro risultati inesistenti all'Agenzia delle Entrate. Situazione che ha portato il Brescia a rischiare ora una penalizzazione con il rischio di retrocessione in Serie C. Clima infuocato attorno al club. Striscioni contro la proprietà  sono stati esposti in tutta la città. Imbrattata la porta d'ingresso della sede, indaga la Polizia Scientifica per risalire ai responsabili. Questa sera attesa manifestazione dei tifosi in Piazza Loggia, domani una delegazione della Curva Nord incontrerà il sindaco.

Brescia, bloccata la cessione del club a Radrizzani

Sarebbe Andrea Radrizzani l'uomo con il quale Massimo Cellino nelle scorse settimane avrebbe trovato un accordo per la cessione del Brescia Calcio prima che scoppiasse il caso delle indebite compensazioni che rischia di riscrivere la classifica del campionato di Serie B. "Era tutto fatto per la cessione ad una persona che avrebbe pagato un prezzo basso e dilazionato nel tempo" ha detto Cellino. Radrizzani, già proprietario della Sampdoria, sarebbe entrato nel club attraverso il gruppo Aser Ventures che rappresenta. Ora la trattativa pare essersi bloccata in attesa di chiarimenti sul futuro.

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Caso Serie B, clima accesso tra i tifosi

Una denuncia in Procura e città presidiata. Sale la tensione in Serie B dopo la sospensione dei playout per il rischio penalizzazione del Brescia; il club di Massimo Cellino, finito nella bufera per presunti mancati pagamenti dopo l'indagine Covisoc e in attesa i comparire davanti alla Procura federale, intanto ha presentato una querela per truffa contro una società milanese e prepara il ricorso anche in ambito sportivo. Il caos cresce e coinvolge anche la politica. Su tutte le furie la Salernitana che ha diffidato la stessa Lega dal sospendere gli spareggi e ha chiesto di disputare immediatamente la gara rinviata con il Frosinone. Sperano, invece, proprio i ciociari (in caso di retrocessione del Brescia sarebbero salvi) e la Sampdoria, a cui è apparsa una seconda chance anti baratro. I blucerchiati, finiti in C dopo una stagione disastrosa, ora sperano nel ripescaggio per giocare i playoff contro la Salernitana. Il Brescia dopo aver respinto le accuse è passato ai fatti denunciando la società terza di cessione dei crediti. Le prossime scadenze sono martedì per la presentazione di una memoria difensiva e giovedì l'udienza in Procura federale, prima tappa del possibile processo al Brescia. Intanto il caso appassiona la politica. Il governatore della Campania ed ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, aveva subito definito "gravissima" la decisione della Lega. Alla sospensione dei playout plaude invece il ministro dello sport Andrea Abodi, definendola "saggia ed equilibrata": "Per quanto sia soltanto l'apertura di un procedimento, sembra possa determinare una penalizzazione. Sarebbe stato paradossale giocare i playout e poi eventualmente doverla ripetere o modificare in maniera traumatica l'assetto del campionato. Mi confronterò con Lega e Figc, ma mi pare di capire che sia stata una decisione cautelativa". Naturalmente cresce anche il dissenso tra i tifosi. A Salerno è prevista una manifestazione contro la Lega; mentre a Brescia le forze dell'ordine monitorano la sede del club in centro città, il centro sportivo a Torbole Casaglia e l'abitazione del presidente Cellino che ha ribadito di voler intraprendere una battaglia sul fronte "della giustizia sportiva ed extra sportiva". Il tifo organizzato ha programmato una manifestazione fuori dal Palazzo della Loggia, sede del Comune.    Si prospetta battaglia nelle aule giudiziarie. La Salernitana rimarca che "sarebbe stato più corretto disputare regolarmente i playout e poi attendere eventuali risvolti dalla vicenda Brescia. Il rinvio non ha alcun fondamento giuridico perché non si è in presenza di provvedimenti sanzionatori formali, né definitivi", aveva detto a caldo l'ad Maurizio Milan. In caso di successiva squalifica del Brescia, sarebbe stata ripescata in B la squadra sconfitta nei playout. In questo modo, invece, a salvarsi sarebbe una tra Salernitana e Sampdoria. Sul web nelle chat dei tifosi il clima è caldo. Non manca chi parla di "una manovra" per salvare il club ligure o chi immagina una campionato a 21 o 22 squadre. Di certo si attendono settimane di ricorsi e contro-ricorsi in sede giudiziaria.

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Sta facendo molto discutere il caso che ha sconvolto la Serie B nelle ultime ore, con la penalizzazione di quattro punti in classifica inflitta al Brescia per una grave irregolarità amministrativa relativa all’uso non autorizzato di un credito d’imposta per pagare Inps ed Irpef. Una situazione che, se confermata definitivamente, stravolgerebbe la classifica con la retrocessione del club lombardo in Serie C ed il ripescaggio della Sampdoria, che andrebbe a disputare i playout contro la Salernitana.

Brescia penalizzato, Cellino si muove tra denunce e ricorsi

Il Brescia Calcio ha depositato in Procura una denuncia nei confronti della società milanese con sede in via Montenapoleone dalla quale la squadra assicura di aver acquistato crediti di imposta scontati del 20% per pagare i contributi relativi a novembre, dicembre, gennaio e febbraio per oltre 1 milione e 400mila euro che per l'Agenzia delle Entrate sono però inesistenti. Massimo Cellino ritiene di essere stato truffato e i suoi legali, che stanno preparando il ricorso alla Procura federale per evitare penalizzazioni e quindi la retrocessione in Serie C, assicurano di avere le contabili dei pagamenti effettuati. Nel frattempo anche la Procura di Brescia sta valutando la vicenda con l'ipotesi che si sia trattato di un'indebita compensazione.

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