Rocchi, bufera in Serie B: banconote sventolate, insulti e stadio in rivolta. Cosa è successo

Finale tesissimo in Carrarese-Catanzaro dopo il rigore da ripetere: proteste del pubblico, intervento dei Carabinieri e uscita protetta per il designatore

Momenti di forte tensione nel finale di Carrarese-Catanzaro, partita terminata 3-3 dopo un epilogo ricco di polemiche nel turno infrasettimanale di Serie B. Sugli spalti dello Stadio dei Marmi era presente anche Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della CAN A e B, arrivato a Carrara per osservare da vicino la direzione di gara dell’arbitro Federico Dionisi. Il finale di partita, però, ha acceso gli animi dei tifosi di casa. La decisione di far ripetere un calcio di rigore in favore del Catanzaro nei minuti conclusivi ha provocato una reazione molto dura da parte del pubblico. Nonostante la revisione al VAR e la correttezza tecnica della decisione arbitrale, la tensione sugli spalti è cresciuta rapidamente. Il gol del definitivo 3-3 ha fatto esplodere la protesta dei sostenitori della Carrarese, con insulti e contestazioni rivolte anche alla tribuna dove si trovava Rocchi.

Rocchi nel mirino della protesta dei tifosi

La situazione si è fatta particolarmente delicata proprio negli ultimi istanti del match. Dopo che il Catanzaro ha ottenuto la ripetizione del rigore – inizialmente fallito ma da ribattere per invasione in area – l’atmosfera nello stadio è diventata incandescente. Il penalty trasformato allo scadere da Pittarello ha sancito il 3-3 e scatenato la rabbia dei tifosi locali. Dalla tribuna sono partite urla, proteste e insulti indirizzati non solo verso l’arbitro Dionisi ma anche verso Rocchi, presente sugli spalti per seguire la gara. Alcuni sostenitori avrebbero anche sventolato banconote in segno di protesta. Il clima si è fatto rapidamente pesante, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse.

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L’uscita dallo stadio sotto scorta

Per garantire la sicurezza del designatore arbitrale è stato necessario l’intervento dei Carabinieri, che hanno accompagnato Rocchi lontano dalla tribuna mentre proseguivano le proteste dei tifosi. Nonostante il forte nervosismo sugli spalti, non si sono registrati contatti fisici: le forze dell’ordine hanno creato un cordone di sicurezza impedendo qualsiasi avvicinamento. Rocchi è riuscito così a raggiungere gli spogliatoi dove ha avuto modo di confrontarsi con l’arbitro Dionisi al termine della partita. Dopo il colloquio con il direttore di gara e i suoi collaboratori, il designatore ha lasciato lo stadio senza ulteriori problemi. Accompagnato dagli agenti fino all’uscita, è poi salito in auto e ha fatto ritorno verso Firenze. Un episodio che, ancora una volta, evidenzia il clima spesso teso che circonda le decisioni arbitrali nei finali di gara più controversi.

 

La nota della Carrarese

"La contestazione da parte del pubblico locale è avvenuta senza alcun minimo episodio di violenza o aggressione come invece da più fonti paventato". E' quanto precisa in una nota la Carrarese tornando sulla contestazione ai danni del designatore arbitrale Gianluca Rocchi avvenuta ieri sera sugli spalti in occasione del match di Serie B tra Carrarese e Catanzaro. "Al termine della partita, pur nel contesto del malcontento dei tifosi, si è registrato un ordinato deflusso in sicurezza verso l' esterno dell'impianto sportivo anche grazie ai tempestivi presidi di sicurezza presenti - precisa la società toscana - Ad ogni modo, la Dirigenza di Carrarese Calcio 1908 ha immediatamente espresso personalmente - e qui intende ribadire pubblicamente - la propria vicinanza e stima al Designatore arbitrale Rocchi, cogliendo l'occasione per ribadire la propria totale contrarietà ad ogni fenomeno che superi i limiti della educata discussione e della civica tolleranza".

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Momenti di forte tensione nel finale di Carrarese-Catanzaro, partita terminata 3-3 dopo un epilogo ricco di polemiche nel turno infrasettimanale di Serie B. Sugli spalti dello Stadio dei Marmi era presente anche Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della CAN A e B, arrivato a Carrara per osservare da vicino la direzione di gara dell’arbitro Federico Dionisi. Il finale di partita, però, ha acceso gli animi dei tifosi di casa. La decisione di far ripetere un calcio di rigore in favore del Catanzaro nei minuti conclusivi ha provocato una reazione molto dura da parte del pubblico. Nonostante la revisione al VAR e la correttezza tecnica della decisione arbitrale, la tensione sugli spalti è cresciuta rapidamente. Il gol del definitivo 3-3 ha fatto esplodere la protesta dei sostenitori della Carrarese, con insulti e contestazioni rivolte anche alla tribuna dove si trovava Rocchi.

Rocchi nel mirino della protesta dei tifosi

La situazione si è fatta particolarmente delicata proprio negli ultimi istanti del match. Dopo che il Catanzaro ha ottenuto la ripetizione del rigore – inizialmente fallito ma da ribattere per invasione in area – l’atmosfera nello stadio è diventata incandescente. Il penalty trasformato allo scadere da Pittarello ha sancito il 3-3 e scatenato la rabbia dei tifosi locali. Dalla tribuna sono partite urla, proteste e insulti indirizzati non solo verso l’arbitro Dionisi ma anche verso Rocchi, presente sugli spalti per seguire la gara. Alcuni sostenitori avrebbero anche sventolato banconote in segno di protesta. Il clima si è fatto rapidamente pesante, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse.

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