Doumbia, il Venezia e forse l’Italia hanno trovato un gioiello: chi è il mediano del futuro

A gennaio respinte offerte di Celtic, Bruges, Southampton ed Espanyol. Tutto sull’italo-ivoriano che ha mandato in fuga Stroppa
Doumbia, il Venezia e forse l’Italia hanno trovato un gioiello: chi è il mediano del futuro
© AG ALDO LIVERANI SAS

Sembra proprio che il Venezia si stia prendendo la Serie B. Questo ha detto sabato la vittoria della squadra di Stroppa in casa del Frosinone (1-2), quasi un passaggio di consegne tra l’attuale capolista e quella che lo era fino a due turni fa. Ed è stato bello e significativo che a firmare il gol vittoria dello scontro al vertice sia stato un nuovo italiano, il medianone Issa Doumbia, classe 2003, origini ivoriane ma nato a Treviglio (Bergamo), bravo a inserirsi e colpire nel finale di gara, in una partita ribaltata dal Venezia e che era cambiata con l’1-1 ottenuto dagli arancioneroverdi su autorete di Cittadini. Si parla ancora poco di Doumbia ma forse è solo questione di tempo, impareremo a conoscerlo. Nel Venezia, con Busio e Kike Perez, costituisce la più solida mediana della categoria. E lui, ragazzone ben piantato alto 1.87, è il più completo dei tre nell’interpretare le due fasi. Il suo score stagionale dice 24 presenze, 3 assist e ben 6 gol (di cui 2 in Coppa Italia). Numeri che al mercato di gennaio hanno portato diversi club europei sulle sue tracce. Il Venezia ha rifiutato le proposte di Southampton e Celtic, ma anche di Bruges ed Espanyol.

Doumbia indispensabile equilibratore del Venezia

Le offerte si aggiravano sui 6 milioni ma il punto era un altro: il Venezia non vuole smontare il giocattolo, una squadra che non perde da 12 partite nelle quali ha raccolto 34 punti su 36 va coltivata con affetto fino al ternine della stagione, senza stravolgimenti nell’organico. E Doumbia è l’indispensabile equilibratore di questo Venezia. Ma non solo. Il ragazzo è un prospetto interessante anche per il futuro del calcio azzurro, in un settore come quello mediano dove non abbiamo una tradizione di calciatori così forti fisicamente, di solito in azzurro a centrocampo si va di fioretto, chissà che Issa Doumbia un giorno porti la spada. Del resto fu convocato per la prima volta in Under 21 quando ancora era in Serie C, all’Albinoleffe, primo segnale di una predestinazione. Lì lo comprò il Venezia, investendo un milioncino su di lui. Nel probabile caso che gli arancioneroverdi salissero in Serie A in primavera, Doumbia potrebbe arrivare a una valutazione di 10 milioni. Massima serie che il ragazzo ha già vissuto nella scorsa stagione (24 presenze per 995’) ma è chiaro che se si dovesse riproporre in A tra qualche mese, dopo una stagione così formativa come quella attiuale in B, vedremmo tutto un altro giocatore. Significativo, però, che finora ci siano più attenzioni dall’estero che dall’Italia, anche se ormai ci dobbiamo abituare a essere terra di conquista sul mercato.

Un bene per il calcio italiano

Ma non sarebbe male che la sua carriera continuasse in Italia. Un po’ come accaduto, nelle trattative di gennaio, a un altro nuovo italiano, il funambolico Cisse, italo-guineano che incanta a Catanzaro: pareva già del Psv, quando è spuntato il Milan, dove approderà nella prossima stagione, restando per questa in prestito a Catanzaro. Ecco, se nei prossimi mesi una big del calcio italiano facesse qualcosa del genere anche per Doumbia, sarebbe anche un bene per il calcio italiano che ha bisogno di coltivare il suo talento. Se poi invece dovesse ancora fermarsi a Venezia, dove tutti impazziscono per questo giovane mezzo gigante della mediana, vedremmo comunque un giocatore destinato a farsi strada.

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