Miliardi dall'Uefa e Ceferin in tribunale: l'ultima sfida della Superlega

La decisione dell'A22 dopo la sentenza di Madrid: "Non è stato raggiunto nessun accordo. Ora il risarcimento per i danni subiti"
Miliardi dall'Uefa e Ceferin in tribunale: l'ultima sfida della Superlega© Getty Images

MILANO - «Se vuoi la pace, prepara la guerra». La saggezza del latino è una delle possibili chiavi di lettura per interpretare l’ultima mossa di A22 Sports Management, la società che ha raccolto l’eredità della Superlega, e che di fatto oggi fa riferimento al solo Real Madrid. Florentino Perez lo aveva anticipato nell’assemblea dei soci del club spagnolo, tenutasi domenica: «Organizzeremo la nuova competizione e la Uefa ci risarcirà». Dopo aver ribadito formalmente alla confederazione europea, nei giorni scorsi, la richiesta di riconoscere il proprio torneo d’élite - nel frattempo rivisto nel nome, Unify League, e anche nella struttura -, ieri A22 ha annunciato di aver avviato, lo scorso 21 novembre, le pratiche necessarie ad avviare un procedimento legale per ottenere il risarcimento dei danni da parte della Uefa.

La sentenza sull'Uefa

È la logica, per certi versi inevitabile, conseguenza della sentenza con cui l’Audiencia Provincial di Madrid ha riconosciuto l’abuso di posizione dominante da parte della Uefa - che, è bene precisarlo, ritiene di aver già adeguato le proprie regole -, in linea con la pronuncia arrivata a dicembre 2023 dalla Corte di giustizia dell'Unione europea: «Nonostante le chiare sentenze di tre diversi tribunali europei, tra cui la Cgue e una Corte d'Appello spagnola - si legge nel comunicato stampa -, la Uefa continua a mantenere regolamenti e pratiche in diretto contrasto con le decisioni giudiziarie. Ciò include le nuove regole introdotte nel 2024, dopo la storica sentenza della Cgue. Ignorando queste sentenze, la Uefa rischia ora di dover affrontare ingenti richieste di risarcimento danni da parte dei club e di A22».

La posizione di A22

È anche l’ultimo approdo, ricorda la società guidata dal Ceo Bernd Reichart, di sette mesi di incontri e trattative, come vi abbiamo raccontato, che però non hanno portato ad alcun accordo: «Durante tali negoziazioni - prosegue la nota stampa -, A22 ha fatto concessioni significative per colmare il divario tra la sua proposta di Unify League e le attuali competizioni calcistiche della Uefa. Le proposte di A22 si concentravano su tre questioni fondamentali: miglioramento del formato, modernizzazione della governance e implementazione della piattaforma di streaming Unify, al fine di offrire maggiore accessibilità e tecnologia all'avanguardia ai tifosi che guardano le partite da casa. Nonostante questi compromessi sostanziali, non è stato raggiunto alcun accordo. Pertanto, l'unico passo appropriato da compiere è quello di chiedere un risarcimento per i danni subiti a causa del comportamento illegale della Uefa».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Superlega

La Superlega e il risarcimento Uefa

La competizione, per come è proposta allo stato attuale, assomiglia in effetti molto di più al modello calcistico europeo esistente: un motivo in più, ragionano in A22, per cui la Uefa non potrebbe opporsi al suo riconoscimento. Più che ottenere l’ok a una Superlega - a oggi non è più questione di regole, ma di un treno che sembra passato, anche se magari tornerà -, da queste interlocuzioni A22 si aspettava che il progetto Unify interessasse alla Uefa soprattutto per la piattaforma tecnologica che ne è alla base e che promette di portare gratuitamente il calcio nelle case di tutto il mondo. Così non è stato, e adesso si passa alle vie legali: in ambienti madrileni si è parlato di una richiesta da circa 4,5 miliardi di euro, ma sembra che questa cifra possa riferirsi al solo Real, e che l’esatto importo sarà determinato da un perito indipendente, nominato dal tribunale. Se ci si arriverà: potrebbe essere il primo passo verso un compromesso con la Uefa, anche se ormai sembra diventata più che altro una questione di soldi. E di faccia.   

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MILANO - «Se vuoi la pace, prepara la guerra». La saggezza del latino è una delle possibili chiavi di lettura per interpretare l’ultima mossa di A22 Sports Management, la società che ha raccolto l’eredità della Superlega, e che di fatto oggi fa riferimento al solo Real Madrid. Florentino Perez lo aveva anticipato nell’assemblea dei soci del club spagnolo, tenutasi domenica: «Organizzeremo la nuova competizione e la Uefa ci risarcirà». Dopo aver ribadito formalmente alla confederazione europea, nei giorni scorsi, la richiesta di riconoscere il proprio torneo d’élite - nel frattempo rivisto nel nome, Unify League, e anche nella struttura -, ieri A22 ha annunciato di aver avviato, lo scorso 21 novembre, le pratiche necessarie ad avviare un procedimento legale per ottenere il risarcimento dei danni da parte della Uefa.

La sentenza sull'Uefa

È la logica, per certi versi inevitabile, conseguenza della sentenza con cui l’Audiencia Provincial di Madrid ha riconosciuto l’abuso di posizione dominante da parte della Uefa - che, è bene precisarlo, ritiene di aver già adeguato le proprie regole -, in linea con la pronuncia arrivata a dicembre 2023 dalla Corte di giustizia dell'Unione europea: «Nonostante le chiare sentenze di tre diversi tribunali europei, tra cui la Cgue e una Corte d'Appello spagnola - si legge nel comunicato stampa -, la Uefa continua a mantenere regolamenti e pratiche in diretto contrasto con le decisioni giudiziarie. Ciò include le nuove regole introdotte nel 2024, dopo la storica sentenza della Cgue. Ignorando queste sentenze, la Uefa rischia ora di dover affrontare ingenti richieste di risarcimento danni da parte dei club e di A22».

La posizione di A22

È anche l’ultimo approdo, ricorda la società guidata dal Ceo Bernd Reichart, di sette mesi di incontri e trattative, come vi abbiamo raccontato, che però non hanno portato ad alcun accordo: «Durante tali negoziazioni - prosegue la nota stampa -, A22 ha fatto concessioni significative per colmare il divario tra la sua proposta di Unify League e le attuali competizioni calcistiche della Uefa. Le proposte di A22 si concentravano su tre questioni fondamentali: miglioramento del formato, modernizzazione della governance e implementazione della piattaforma di streaming Unify, al fine di offrire maggiore accessibilità e tecnologia all'avanguardia ai tifosi che guardano le partite da casa. Nonostante questi compromessi sostanziali, non è stato raggiunto alcun accordo. Pertanto, l'unico passo appropriato da compiere è quello di chiedere un risarcimento per i danni subiti a causa del comportamento illegale della Uefa».

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La Superlega e il risarcimento Uefa