© EPACala il sipario sulla Superlega. A quasi cinque anni dall’annuncio di aprile 2021, anche il Real Madrid molla. Il club di Florentino Perez era rimasto solo dopo l'addio del Barcellona, già rientrato da mesi nell’European Football Clubs (ex Eca, oggi Efc), guidata da Nasser Al-Khelaifi. Il Real, però, ha portato la Uefa al tavolo negoziale. L’armistizio ha la forma di un comunicato stampa congiunto: “Dopo mesi di discussioni, Uefa, Efc e Real Madrid annunciano di aver raggiunto un accordo di principio per il benessere del calcio europeo per club, nel rispetto del merito sportivo, con particolare attenzione alla sostenibilità a lungo termine dei club e al miglioramento dell’esperienza dei tifosi attraverso l’uso della tecnologia. Questo accordo di principio servirà inoltre a risolvere le controversie legali relative alla European Super League”. È un primo passo: le parti - in realtà quattro, nell’intesa è coinvolta anche A22, la società guidata dal Ceo Bernd Reichart in cui è confluito il progetto Superlega - devono ancora definire i dettagli. Ciascuno venderà la novità come riterrà: da Nyon ritengono sia l’unico modo per il Madrid di uscire da questa storia salvando la faccia. Oggi si terrà il 50° congresso Uefa, per il presidente Aleksander Ceferin sarà inevitabile rispondere in merito. Florentino, però, dimostra la sua forza: il grande calcio non può fare a meno del Real. Non è un dettaglio secondario che finora la Uefa abbia perso tutte le cause, a partire dalla storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Il Mondiale ha aperto gli occhi alla Uefa
In Spagna, il Madrid ha vinto in primo e secondo grado: dopo la condanna della Uefa per abuso di posizione dominante, A22 aveva annunciato di aver avviato le procedure propedeutiche alla richiesta di un risarcimento e fonti vicine al Real confermavano una stima attorno ai 4.5 miliardi di euro. Insomma, il rischio di farsi male, per Ceferin, era concreto. Ma i soldi - di cui pure si dovrà parlare - sono sempre stati sullo sfondo: non è casuale, nella nota di ieri, il riferimento alla sostenibilità a lungo termine del club, tema caro ai fautori della Superlega. Né tantomeno quello alla tecnologia: nei mesi scorsi i protagonisti di questa vicenda, come vi abbiamo raccontato, hanno parlato molto della piattaforma Unify, gioiello tecnologico di A22, che promette di portare il calcio gratis nelle case di tutto il mondo. Il recente esperimento del Mondiale per Club, trasmesso a livello globale da Dazn, sempre più protagonista in tal senso, può aver aperto gli occhi alla Uefa: il futuro è quello, come del resto è successo da anni nella musica con Spotify o nell’intrattenimento audiovisivo con Netflix e Prime. Valeva per la Superlega, vale per la Champions: meglio unirsi ed evitare di continuare a farsi la guerra.