Guerra in Iran, GP Bahrein e Arabia Saudita cancellati: cosa cambia per il Mondiale F1

Le due gare sono state escluse dal calendario e non verranno sostituite: tutti i dettagli

Il Gran Premio del Bahrein e quello dell'Arabia Saudita sono stati cancellati dal calendario del Mondiale di Formula Uno a seguito della guerra in Iran e della situazione in Medioriente. La gara nel piccolo Regno era in programma per il 12 aprile, mentre quella di Gedda si sarebbe dovuta svolgere una settimana dopo. La Formula 1 ha in programma di tornare in Qatar il 29 novembre e, come da tradizione, ad Abu Dhabi il 6 dicembre, corse che concluderanno la stagione. 

I costi

Secondo le informazioni di Bild, una decisione definitiva sulla cancellazione dei Gp avrebbe dovuto essere presa entro il 20 marzo al più tardi; dopo tale data, sarebbe stato logisticamente impossibile far arrivare in tempo personale e materiali nella regione del Golfo. La decisione, sottolinea il tabloid tedesco, è legata non solo a motivi di sicurezza, ma anche ai costi. Il Gran Premio costa al Bahrein circa 40 milioni di dollari (circa 34,7 milioni di euro). Se l'organizzatore annulla, i costi rimangono a suo carico. Se invece è la Formula 1 ad annullare, la quota dell'organizzatore viene annullata. Fonti interne hanno riferito di trattative per un compromesso finanziario. 

Le resistenze arabe

Dietro le quinte, riporta ancora Bild, si dice che i sauditi abbiano lottato duramente per organizzare l'evento a Gedda. Secondo alcune fonti, avrebbero persino offerto voli charter per team e personale. Già nel 2022, dopo gli attacchi della milizia yemenita Houthi a un deposito di petrolio vicino al circuito, gli organizzatori avevano sottolineato la solidità del loro sistema di difesa aerea. Tuttavia, senza la gara in Bahrein, sarebbe stato praticamente impossibile spedire l'attrezzatura in Arabia Saudita in tempo. Gli ostacoli logistici sono considerati enormi e non ci sarà alcuna sostituzione delle gare cancellate. I contratti televisivi garantiscono un minimo di 22 gare. Anche senza il Bahrein e l'Arabia Saudita, la Formula 1 raggiunge comunque esattamente questo numero. 

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