F1 Ferrari, Raikkonen: «Miglioreremo ma ci serve tempo»

Per Pat Fry è necessario ridurre al più presto il gap con la Mercedes
F1 Ferrari, Raikkonen: «Miglioreremo ma ci serve tempo»© LaPresse

MARANELLO - Recuperare il terreno perduto con l'obiettivo prioritario di diventare almeno la seconda squadra più forte del Mondiale, finora dominato da una Mercedes super. Dopo il terremoto ai vertici della scuderia con il cambio tra Domenicali e Mattiacci e con il Gran Premio di Cina alle porte, in casa Ferrari c'è voglia di ripartire subito mettendosi alle spalle la brutta prestazione del Bahrain.

KIMI - «Sappiamo cosa dobbiamo fare - assicura il pilota della scuderia di Maranello Kimi Raikkonen - la nostra squadra sta dando il cento per cento, ma ci vuole un po' di tempo». E in vista della quarta gara della stagione sia il finlandese che il compagno di squadra Fernando Alonso sono impazienti di poter tornare in pista a Shanghai. Un'impazienza motivata dal fatto che il Gran Premio del Bahrain si e' dimostrato fin qui la gara piu' difficile per la Scuderia. Non si e' trattato pero' di una sorpresa, dal momento che il tracciato ricavato ai margini del deserto si sapeva che avrebbe messo in evidenza i punti deboli della F14 T e ne avrebbe tenuto nascoste le qualita' positive.

FRY - «Da dopo la gara in Bahrain - ha detto il direttore dell'Ingegneria Pat Fry, come riporta il sito media della Ferrari - siamo stati molto impegnati dal momento che abbiamo dovuto esaminare le prestazioni di ogni area della monoposto, dalla power unit alla configurazione delle sospensioni fino all'aerodinamica».
Tutte e tre le prime gare disputate sono state vinte dallo stesso team e per questo Fry è realistico nel fissare un obiettivo a breve temine per la Scuderia: «Stiamo ovviamente lavorando più duramente che possiamo per cercare di recuperare il distacco dai top team, anche se la Mercedes ha un vantaggio concreto rispetto a tutti gli avversari - ha aggiunto il tecnico inglese - Al momento la nostra priorità è cercare di diventare la seconda miglior squadra del Mondiale. Stiamo lavorando in ogni area della vettura e tentiamo di fare il recupero piu' grande possibile ad ogni gara».

SHANGAI
- Per quanto riguarda i 56 giri dei 5.451 metri dello Shanghai International Circuit, Fry li vede come la tipica sfida offerta dalle piste moderne: «Quello di Cina è un tracciato interessante, con una buona varietà di tipologie di curva. Nella prima parte del giro abbiamo curve lunghe da bassa velocità, poi, nella parte centrale, c'è un misto di curvoni veloci più un rettilineo lungo quasi 1,3 chilometri in cui serve una macchina assettata per avere una buona velocità di punta. Normalmente, nonostante quel rettilineo, a Shanghai si gira con un carico aerodinamico piuttosto alto, anche se, rappresentando quello il punto migliore per superare, sono sicuro che tutti sceglieranno un compromesso per non perdere tempo nelle curve ma essere in grado di difendersi ed attaccare», ha concluso Fry.

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