Maranello in lutto: l'ex presidente Ferrari Piero Fusaro è scomparso all'età di 88 anni

Il manager torinese, in carriera anche ad di Alfa Romeo e Seat, si è spento dopo una lunga malattia
Maranello in lutto: l'ex presidente Ferrari Piero Fusaro è scomparso all'età di 88 anni

Lutto nel mondo dei motori. È morto all'età di 88 anni Piero Fusaro, presidente della Ferrari tra il 1989 e il 1991. Il manager torinese, in carriera anche ad di Alfa Romeo e Seat, si è spento dopo una lunga malattia. Fusaro, entrato in Fiat nel 1963, è passato a Maranello nel 1975, con Enzo Ferrari che gli affidò la Direzione Generale del Cavallino. Dopo un parentesi in Seat e Alfa Romeo è tornato in Ferrari, ricoprendo il ruolo di presidente in seguito alla morte di Enzo Ferrari. Per quanto riguarda la vicenda Senna, contrariamente a quanto vociferato negli anni, Piero Fusaro non boicottò nulla. Nello specifico, Cesare Fiorio non concluse nessun accordo, in quanto Direttore sportivo non aveva alcun titolo nè delega per portare avanti nessuna trattativa. La verità è che fu Prost a parlare direttamente con l'Avvocato Agnelli e fu lo stesso Avvocato a bloccare qualsiasi ipotesi di trattativa concreta con Ayrton. La vicenda è stata raccontata nei dettagli proprio da Fusaro al quotidiano Tuttosport nel dicembre 2024.

Qui di seguito un estratto della lunga intervista: 

"Per capire come è andata bisogna conoscere bene Prost e l’avvocato Agnelli. L’Avvocato non rifiutava gli incontri, era un uomo di mondo, un grande personaggio, un principe che concedeva udienza quando qualcuno chiedeva di farsi ricevere. Certo, se ci provava un “baluba” qualsiasi (termine piemontese che indica una persona rozza, insignifi cante, ndr.) doveva superare una serie di filtri che lo avrebbero fermato, se lo faceva Prost gli dicevano “Avvocato c’è Prost che la  vuole vedere” e Agnelli avrebbe subito detto “dov’è, fuori?”. Forse in quel momento ne sapevate addirittura più voi giornalisti di me sulla trattativa con Senna, le stesse voci sono arrivate anche a Prost e per lui è stato facile andare da Agnelli e ottenere la conferma per l’anno dopo. Però ci tengo lo stesso a precisare ciò che successe dopo, perché la mia versione venne confermata a suo tempo anche da Cesare Romiti a Carlo Cavicchi, che mi aveva intervistato. Prost disse ai quattro venti che il suo contratto era confermato, Agnelli non lo smentì e noi prendemmo atto della situazione, non vedo cosa avremmo potuto fare di diverso, perché Agnelli era il proprietario della Fiat e della Ferrari e poi non è che confermasse un “ciccetti” qualsiasi, Prost era un campione che aveva già vinto tre titoli mondiali e che stava per vincere il quarto proprio con la Ferrari. Senza contare che il famoso contratto che Fiorio ha poi sventolato successivamente, non si può nemmeno dire un pre-contratto o una lettera di intenti, perché mancava di alcuni principi fondamentali".

La Ferrari di Fusaro

Queste le vetture, i piloti e i piazzamenti nella classifica costruttori durante la presidenza Fusaro:

1989

  • Vettura: 640 F1
  • Piloti: Mansell, Berger
  • Piazzamento: 3º

1990

  • Vetture: 641 F1, 641/2 F1
  • Piloti: Prost, Mansell
  • Piazzamento: 2º

1991

  • Vetture: 642 F1, 643 F1
  • Piloti: Prost, Morbidelli, Alesi
  • Piazzamento: 3º

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