© Getty ImagesFinalmente Pecco. Il weekend del Motegi si apre nel segno di Francesco Bagnaia: il torinese della Ducati prima va a prendersi la pole - la seconda stagionale dopo quella di Brno - e poi ritrova il successo in una sprint che mancava dallo scorso novembre, quando fece doppietta nel Gran Premio della Solidarietà a Barcellona. Il due volte campione del mondo precede il compagno di box e leader della classifica iridata Marc Marquez, che fa un altro passo verso il titolo: il Cabroncito potrebbe laurearsi campione già domani a patto che il fratello Alex, oggi solo decimo in sella alla Ducati griffata Gresini, non faccia 7 punti in più di lui. Completa il podio della sprint Pedro Acosta (Ktm) davanti a Joan Mir (Honda) che nelle qualifiche era riuscito a inserirsi in prima fila in mezzo alle due Ducati ufficiali. Quinto Morbidelli (Ducati) e sesto Quartararo (Yamaha). Marc Marquez ora è a +191 punti su Alex Marquez, oggi solo decimo: per vincere il mondiale nella gara lunga di domani gli sarà sufficiente piazzarsi al secondo posto o, comunque, finire davanti al fratello. Sprint da dimenticare in casa Aprilia con una doppia caduta in prima curva dove Marco Bezzecchi viene steso da Jorge Martin. Lo spagnolo è stato portato al centro medico per accertamenti.
La gioia di Bagnaia
"Sono tornato a fare le cose che mi piace in pista. Sono riuscito a partire bene e a fare una buona gara. Ringrazio il team che mi ha dato una moto fantastica. Sono stato in grado di controllarla e di spingere". Queste le parole, ai microfoni della MotoGP, di Bagnaia (Ducati) dopo la vittoria nella Sprint Race del Gran Premio del Giappone. "Sono orgoglioso di questa giornata e della mia squadra - ha aggiunto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport - Siamo riusciti a trovare una quadra dai test di Misano e non abbiamo toccato praticamente nulla dopo i test. Mi mancava fare una gara del genere. E' un peccato non essere arrivati prima alla soluzione, ma dobbiamo andare avanti e guardare alle prossime gare. Sono tornato a guidare in un modo più comodo e meritiamo tutti questo risultato. Non ho mai smesso di crederci".