Come ogni estate, sono tanti gli italiani che hanno scelto di raggiungere le località di villeggiatura viaggiando in auto. E come ogni anno traffico e problemi su strada non mancano. Ritrovarsi in autostrada con la vettura in panne, d'altronde, non è una rarità. Per questo, prima di partire, occorre effettuare tutta una serie di controlli sullo stato del mezzo e del motore. A proposito di motore, da carvago.com arriva una speciale classifica (prendendo in esame le vetture al di sotto dei dieci anni di età) di quelli più affidabili, anche dopo anni di viaggi e chilometri macinati.
Fiat 1.2 e 1.4 Fire (fino al 2020)
I quattro cilindri meccanicamente semplici, progettati nella metà degli anni ’80 e in grado di rispettare le norme sulle emissioni fino al 2020. L’unità più piccola (si trova sulla Fiat 500) ha anche il (raro) vantaggio della distanza tra le valvole e il fondo del pistone nel punto morto superiore: anche quando la cinghia di distribuzione si rompe, il motore non “si incontra”. Per farlo durare a lungo, basta rispettare le regole base di manutenzione.
Ford 2.0 TDCi
Nato dalla collaborazione tra Ford e il gruppo PSA, si tratta di uno dei diesel che nel tempo è diventato tra i più affidabili del mercato. Per soddisfare la norme sulle emissioni Euro 6.1 nel 2015, non c’è stato bisogno del sistema di riduzione catalitica selettiva a iniezione di AdBlue, e questo ha contribuito molto, considerato che per quasi tutti i produttori si è invece rivelato il punto debole. Con una corretta manutenzione il motore 2.0 TDCi può funzionare per mezzo milione di chilometri.
Renault 1.3 TCe (dal 2019)
Per progettare questo motore, Renault si è avvalsa anche del lavoro degli ingegneri di Mercedes-Benz. Grazie a un migliore sistema di raffreddamento e a un riscaldamento elettrico supplementare, la nuova unità funziona piuttosto bene. Si aggiunge poi una trazione davvero inaspettata ai bassi regimi. Tutto questo lo rende uno dei migliori motori di piccole dimensioni attualmente sul mercato.
Toyota 1.8 Hybrid
Consumo molto basso di carburante in città e ottima affidabilità sono le caratteristiche del Toyota 1.8 Hybrid. Ad esempio, la batteria perde parte della sua capacità dopo alcuni anni, quindi il motore a combustione deve lavorare di più e i consumi sono leggermente più elevati, ma raramente si guasta del tutto.
Volkswagen 2.0 bi-TDI
Nonostante sia un’unità complessa come un moderno turbodiesel ad alte prestazioni (e quindi portatrice di potenziali fonti di problemi), può sopportare anni di circolazione intensa, basta seguire le raccomandazioni di manutenzione del produttore. In questo caso, la chiave è l’intervallo per la sostituzione delle cinghie di distribuzione, che è stato dimezzato rispetto alle versioni più deboli del motore 2.0 TDI. Tuttavia, il TDI biturbo è gradualmente scomparso dalla gamma VW tra il 2020 e il 2021, non potendo più tenere il passo con le norme sulle emissioni.
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