Le parole di Wolff e Brown
Il problema è l’associazione Newey-Horner. L’ingegnere autore delle auto più vincenti avrebbe lasciato la Red Bull anche e soprattutto per i dissidi con Horner e le sue idee sul futuro autonomo del team di Milton Keynes. A rendere complicato un arrivo di Horner alla Ferrari ci sono invece alcuni fattori legati ai piloti. Intanto Hamilton-Horner sono stati accesi nemici, ma fin qui. L’arrivo di Horner sarebbe una pietra tombale sulla possibilità di convincere (con una macchina vincente nel 2026...) Max Verstappen a vestire rosso dal 2027. È l’olandese infatti il vero oggetto conteso del mercato. Che Horner voglia e sia vicino a rientrare dalla porta principale (quale? s’è parlato anche di Alpine, acquisendone una quota) in Formula 1 comunque è un fatto. Non a caso negli ultimi giorni si sono moltiplicate le dichiarazioni a tal proposito anche dai suoi più acerrimi nemici. Prima Toto Wolff (Mercedes): «Abbiamo bisogno di personalità di rilievo in F1, ci vuole un cattivo. Christian è sempre stato bravo in questo, si trovava a suo agio in questo ruolo. Sapeva dominare le telecamere e usarle a suo vantaggio. Di sicuro sa come vincere e collezionare titoli mondiali». Poi Zak Brown (McLaren): «Christian ha avuto una carriera stellare in Formula 1. Certo, non abbiamo preso tante tazze di tè insieme, ma c’è sempre bisogno di caratteri diversi nell’ambiente, perché è questo che rende le cose emozionanti e autentiche».
