Sinner show ad Abu Dhabi: visita al paddock con Laila Hasanovic e giro di pista con Kimi Antonelli

Il fuoriclasse italiano del tennis in pista allo Yas Marina Circuit con il pilota italiano della Mercedes

A Jannik Sinner ad Abu Dhabi (in vista dell'ultimo atto della Formula 1) brillavano gli occhi come quando, sul cemento di Melbourne o sul rosso di Roma, sente che sta per succedere qualcosa di speciale. Solo che stavolta non c’erano racchetta e palline, ma un casco, il profumo della benzina e una Mercedes, tirata a lucido come nelle grandi occasioni. Al volante, Kimi Antonelli: due ragazzi italiani, due talenti cresciuti tra sudore e disciplina, pronti a divertirsi su un palcoscenico di lusso.

Sinner, casco in testa e giro con Antonelli

Sull'asfalto caldo dello Yas Marina Circuit, Jannik ha assaporato l’emozione del giro di pista, lasciandosi cullare dalla guida del giovane prodigio bolognese. Una piccola inversione di ruoli: dopo le Finals a Torino, dove Antonelli era stato ospite di Sinner, ora i due si ritrovano negli Emirati a parti invertite. Due italiani che si cercano e si ritrovano nel grande circo dello sport mondiale, un po’ come succede spesso nella nostra cultura: basta incontrarsi una volta, e poi è tutto un ritrovarsi, un incrociarsi, un condividere passioni e gesti di complicità.

L’ultimo atto della stagione e il fascino tricolore negli Emirati

La scena sembrava uscita da una cartolina moderna del Made in Italy con Jannik elegante e rilassato, accompagnato dalla fidanzata Laila Hasanovic. Kimi con quell’aria di chi non vede l’ora di dimostrare al mondo che il futuro della F1 parla, fortissimo, italiano, in pista non si è contenuto e ha fatto divertire Sinner. Due simboli diversi della nuova generazione sportiva nostrana: uno già campione, l’altro in rampa di lancio. E poi c’è la cornice: l’ultimo Gran Premio della stagione. Verstappen parte dalla pole e rincorre un miracolo sportivo, mentre Norris difende 12 punti che sembrano pochi e tantissimi allo stesso tempo, soprattutto dopo il dominio McLaren di inizio anno. È il bello della Formula 1: basta un nulla per ribaltare tutto, e ogni curva è un passo verso la gloria o un salto nel vuoto.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Motori

Sinner nel box Ferrari

Giornata in Formula 1 per Jannik Sinner che si gode il suo periodo di vacanza andando a seguire altri sport. Il tennista azzurro è stato immortalato assieme a Ronaldinho, ex calciatore brasiliano, proprio nel paddock ad Abu Dhabi. Ma si è intrattenuto anche con Charles Leclerc nel box della Ferrari. I due hanno parlato per qualche minuto prima del GP. L'immagine è stata postata sui social della Ferrari stessa.

 

 

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A Jannik Sinner ad Abu Dhabi (in vista dell'ultimo atto della Formula 1) brillavano gli occhi come quando, sul cemento di Melbourne o sul rosso di Roma, sente che sta per succedere qualcosa di speciale. Solo che stavolta non c’erano racchetta e palline, ma un casco, il profumo della benzina e una Mercedes, tirata a lucido come nelle grandi occasioni. Al volante, Kimi Antonelli: due ragazzi italiani, due talenti cresciuti tra sudore e disciplina, pronti a divertirsi su un palcoscenico di lusso.

Sinner, casco in testa e giro con Antonelli

Sull'asfalto caldo dello Yas Marina Circuit, Jannik ha assaporato l’emozione del giro di pista, lasciandosi cullare dalla guida del giovane prodigio bolognese. Una piccola inversione di ruoli: dopo le Finals a Torino, dove Antonelli era stato ospite di Sinner, ora i due si ritrovano negli Emirati a parti invertite. Due italiani che si cercano e si ritrovano nel grande circo dello sport mondiale, un po’ come succede spesso nella nostra cultura: basta incontrarsi una volta, e poi è tutto un ritrovarsi, un incrociarsi, un condividere passioni e gesti di complicità.

L’ultimo atto della stagione e il fascino tricolore negli Emirati

La scena sembrava uscita da una cartolina moderna del Made in Italy con Jannik elegante e rilassato, accompagnato dalla fidanzata Laila Hasanovic. Kimi con quell’aria di chi non vede l’ora di dimostrare al mondo che il futuro della F1 parla, fortissimo, italiano, in pista non si è contenuto e ha fatto divertire Sinner. Due simboli diversi della nuova generazione sportiva nostrana: uno già campione, l’altro in rampa di lancio. E poi c’è la cornice: l’ultimo Gran Premio della stagione. Verstappen parte dalla pole e rincorre un miracolo sportivo, mentre Norris difende 12 punti che sembrano pochi e tantissimi allo stesso tempo, soprattutto dopo il dominio McLaren di inizio anno. È il bello della Formula 1: basta un nulla per ribaltare tutto, e ogni curva è un passo verso la gloria o un salto nel vuoto.

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