Troppo facile lamentarsi quando si perde, Max Verstappen però aveva lanciato i suoi strali già un mese fa nei primi test in Bahrain. Ben prima di sbattere contro le barriere nella prima fase delle qualifiche del primo GP, corso all’alba in Australia, per un problema probabilmente legato alla gestione complicatissima tra motore termico, frenata e ricarica delle batterie del motore elettrico della nuova F1 hyperibrida . E ipercontestata dai piloti. Adesso su un fronte comune. A parte George Russell e Kimi Antonelli, la coppia della Mercedes stradominante. «È come guidare una Formula E sotto steroidi» disse l’olandese, venendo criticato da Lando Norris, che dopo avergli strappato il n.1 per metterlo sul musetto della McLaren si era anche permesso il lusso di punzecchiarlo: «Siamo pagati troppo per poterci lamentare, se non gli piacciono può anche smettere». Adesso il campione del mondo è quello che ci fa più duro contro il nuovo regolamento.
La frustrazione dei piloti: Lando e Max in prima fila
«Fa schifo: siamo passati dalle migliori auto mai costruite in Formula 1, e le più belle da guidare, a quelle probabilmente peggiori - tuona Norris, che per altro guida un motore Mercedes -. Dobbiamo conviverci, ma tutti sanno quali sono i problemi. Il fatto è che il motore è diviso al cinquanta per cento tra turbo ed elettrico, e semplicemente non funziona». L’inglese della McLaren denuncia anche un problema di sicurezza dopo aver centrato un detrito perso dall’auto di Antonelli perché distratto: «Stavo guardando il volante e non ho visto i detriti. Devo guardare la velocità che raggiungerò alla fine del rettilineo per sapere se devo frenare 30 metri prima o 10 metri dopo. E questo è un altro problema».
E meno male che la Fia promuove le campagne sulla sicurezza al volante, a partire dallo scoraggiare l’utilizzo del telefonino mentre si guida. Poi costringe i piloti con queste nuove macchine a correre a trecento all’ora (magari...) guardando più il display per la gestione delle batterie che la pista. Assurdo. «Le regole sono state cambiate perché è quello che vogliono i costruttori, ma se hai venti piloti che si lamentano, non so cosa sia davvero meglio o no per lo sport» la conclusione sconsolata di Norris, che come tutti ha capito che la Mercedes godrà per molto tempo il vantaggio tecnologico che ora misura otto decimi a giro. Situazione che ha fatto saltare il coperchio della pentola a pressione già alla prima qualifica.
