© APSSUZUKA (Giappone) - Pugni sul volante e tanta frustrazione per Charles Lelclerc dopo il 4° posto nelle qualifiche del gran premio di Suzuka. Il pilota della Ferrari è apparso visibilmente frustrato dopo il suo ultimo giro come testimonia lo sfogo via radio: "Io questa qualifica non la sopporto più! Sono più veloce in curva, accelero prima e poi perdo tutto sul rettilineo… è una barzelletta!”.
Nel post qualifiche Charles ha commentato così a Sky Sport: "Ho perso tanto tempo sul rettilineo e quello è veramente frustrante. Anche se entrando in macchina sai che può succedere, quando succede è da pugni sul volante. Sono un po' deluso dal quarto posto" per poi rincarare la dose a Canal +: "Purtroppo il mio giro pazzo da qualifica non serve più, con queste vetture conviene restare entro il limite, guidare sempre allo stesso modo…Uno dei miei punti di forza, in passato, era che in Q3 sapevo prendere dei rischi enormi per guadagnare qualcosa. Se lo faccio ora, confondo il motore e perdo tutto".
Hamilton fa eco al compagno
Sesto in griglia Lewis Hamilton che ha commentato così: "Non si può dar tutta la colpa solo al motore, sicuramente l'erogazione di potenza determina una gran parte del tempo, ma loro sono molto veloci anche nel primo settore. Questo significa che le nostre prestazioni sono sotto anche a livello di macchina. Dobbiamo recuperare un divario enorme da Mercedes per potercela giocare"
Lelcerc frustrato: ecco perché
Il team principal Fred Vasseur ha ribadito che a Miami arriveranno importanti aggiornamenti in casa Ferrari per cercare di colare il profondo gap con la Mercedes che vanta la miglior power unit del circus. Proprio la Power Unit è il tallone d'Achille di tante scuderie compresa la rossa. Il punto cruciale è il software di essa che decide quando ricaricare la batteria e dove erogare la potenza elettrica, come accade in Formula E: la costanza è la vera arma e non più il rischio che il pilota vuole prendersi. Se un pilota spinge di più in curva, o anticipa l'acelerazione rispetto al passaggio precedente, il consumo di energia aumenta, il software cambia i calcoli e il resto del giro è compromesso. Ecco da dove nasce la frustrazione di molti piloti compresi Leclerc e l'ormai rassegnato Max Verstappen.