Dal doppio oro di Federica Brignone al carisma di Eileen Gu, passando per le incredibili prestazioni di Arianna Fontana fino al coraggio di Daniel Casper che insegna a non mollare mai. Ecco i voti di tutti gli atleti alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.
Milano-Cortina: Brignone storica, Casper commovente
Jorrit Bergsma voto 9 Sorriso sornione e taglio di capelli “mullet”, imitato da centinaia di tifosi orange in tribuna con parrucche in suo onore. A 40 anni suonati si riscopre campione olimpico, come a Sochi 2014: icona sul ghiaccio e fuori.
Johan-Olav Botn voto 8 La medaglia d’oro del cuore. Con gli indici puntati al cielo e gli occhi colmi di lacrime: «Ce l’abbiamo fatta, Sivert». Per Bakken.
Federica Brignone voto 10 La regina dell’Olimpiade. Il doppio oro la incorona più grande sciatrice italiana della storia, ma i numeri da capogiro restano comunque il risvolto secondario della vicenda: i suoi successi commuovono il mondo, dopo dieci mesi di dolore, di dubbi, di paure. Ma anche di fame, di determinazione, di coraggio. Che dire? Una Tigre.
Oriol Cardona Coll voto 8 Due volte nella storia: primo campione a cinque cerchi di sempre nello sci alpinismo e secondo olimpionico di sempre per la Spagna, 54 anni dopo il mitico Ochoa.
Daniel Casper voto 10 Meno di due anni fa si è ritrovato in un letto di ospedale, con tutt’intorno dottori che gli spiegavano cosa fosse quella Sindrome di Guillain-Barré, rara patologia neurologica che attacca i nervi, da cui era affetto. Esserci, al di là di qualunque risultato, è stato un successo.
La famiglia Prvec e il dominio di Deromedis
Stefania Constantini e Amos Mosaner voto 8 Solo bronzo. Solo?!? I campioni olimpici e mondiali uscenti sono ancora sul podio: chapeau!
Lucia Dalmasso voto 8 Un doppio crack al crociato ha spezzato i suoi sogni nello sci alpino. E lei li ha rimessi insieme su una tavola. Fino al podio olimpico.
Simone Deromedis voto 10 Riporta il genere maschile in auge: primo italiano sul gradino più alto del podio da Razzoli 2010. E come: dominando dal primo all’ultimo metro.
Maximilien Drion Du Chapois voto 3 Portabandiera alle Olimpiadi, il momento di una vita intera. E lui che fa? Parte all’ultimo, rimane imbottigliato nel traffico ferroviario e “manca” la cerimonia d’apertura. Ma per favore…
Famiglia Prevc voto 10 Quattro fratelli, tutti almeno una volta sul podio olimpico nel salto tra Sochi 2014 e Milano Cortina 2026. In Italia è toccato a Domen e alla piccola Nika portare avanti la dinastia e a dieci il conto delle medaglie... in casa.
Giochi, quanta Italia: da Fontana e Goggia a Ghiotto e Franzoni
Arianna Fontana voto 14 Come le medaglie olimpiche collezionate in vent’anni sulla cresta dell’onda, collante tra Torino 2006 e Milano Cortina 2026: solo la leggendaria Bjørgen ne ha vinta una in più ai Giochi Invernali. Per dire.
Giovanni Franzoni voto 9 Fino a un mese e mezzo prima dei Giochi non era mai salito sul podio in Coppa del Mondo. Saluta Milano Cortina con l’argento della discesa al collo, la certezza di rappresentare il futuro dello sci azzurro in tasca e una dedica speciale nel cuore.
Davide Ghiotto voto 8 Pessimo tempismo: non ha perso un 10.000 a cavallo di tre anni solari differenti, ma proprio tra un’Olimpiade e l’altra. La Team Pursuit gli restituisce oro e sorriso: più che meritati.
Sofia Goggia voto 8 Tre medaglie in tre discese olimpiche consecutive, come nessuna mai nella storia. Sfumature leggendarie.
