Immensa Federica Brignone! A 35 anni e 7 mesi, l'azzurra trionfa nel SuperG con il tempo di 1:23.41 e conquista il suo primo oro olimpico 315 giorni dopo il tremendo infortunio di Moena e nonostante le riserve su un possibile ritiro dalla competizione avanzate nelle ore precedenti il supergigante dell'Olympia delle Tofane. Queste le parole dopo il traguardo di Brignone - che festeggia alla presenza di Sergio Mattarella e della figlia Laura - : "Tutto questo è incredibile, sono emozionata e ho ancora l'adrenalina che mi scorre nelle vene - ha dichiarato ai microfoni Rai - . Oggi ero molto tranquilla, volevo sciare fluida e morbida e farla tutta, era un Super G da fidarsi, non ho cercato di fare la linea perfetta ma di fare le curve più veloce possibile". E ancora: "È incredibile. Ho pensato a sciare e a fare il massimo. Era un la va o la spacca. Non pensavo di potere vincere l’oro. Mai nella vita. È qualcosa di speciale. Ce l’ho fatta perché l'oro non mi mancava e sapevo di avere già dato il massimo. L’oro era solo un più. Ero tranquilla. Mi valutavo una outsider. Mi sono detta ‘o dai tutto o non arriva il risultato’". Seguono sul podio la rivelazione francese Romane Mirandoli (+0.41) e l'austriaca Cornelia Huetter (+0.52). Brignone è stata poi raggiunta dal presidente della Repubblica, che dopo averle stretto la mano le ha ammesso di avere sperato di vederla conquistare il podio: "Complimenti, ci contavo". "Io non così tanto", la replica divertita della campionessa olimpica. Presenti anche il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò. Il trionfo è stato inoltre celebrato con l'entrata in scena delle Frecce Tricolori, con la Pattuglia Acrobatica nazionale dell'Aeronautica militare che per l'occasione ha sorvolato la pista.
Goggia: "Onore a Brignone"
Cade invece Sofia Goggia. La 4 volte campionessa del mondo e oro a Pyeongchang 2018, deve rinunciare al miglior tempo nei primi due settori dopo avere inforcato con il braccio ed essere uscita fuori pista. Questo il suo commento: "Sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e lo Scarpadon, il rischio era andare troppo a sinistra e perdere la corda. Avevo una linea più stretta e non sono riuscita a prendere la corda delle singole dopo. Ho sciato fortissimo e non pensavo di essere davanti sette decimi, ma le gare vanno portate in fondo. Per Federica, con tutto quello che ha passato, non è facile tornare così. Questo superG è nelle sue corde, onore e merito a lei oggi". Fuori dal podio anche Laura Pirovano (+0.76), che chiude in 5ª posizione precedendo l'altra azzurra in gara Elena Curtoni (+0.77), classificatasi al 7º posto. Così Pirovano: "Volevo dare un po' di spigolo ma su questa neve non era possibile. Il bilancio resta comunque positivo, poteva andare meglio ma anche molto peggio. Sono nel complesso di come l'ho affrontata, anche se ho avuto un feeling strano perché la neve è cambiato rispetto alla discesa. Brignone? "È fantastica, bravissima ed è stata sciolta e molto precisa. Anche quando gli ostacoli sembrano più grandi di lei li affronta come se non esistessero".

Buonfiglio: "Vinte medaglia e avversità"
Visibilmente commossa anche la mamma Maria Rosa "Ninna" Quario: "Dico solo che è fantastica. Io credevo che sarebbe tornata, ma vincere la medaglia olimpica in Super G, l'oro poi, è troppo brava, sto male. L'oro olimpico adesso non manca più, grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo periodo, con l'affetto e coi regali, con le parole, spero che tutti siano felici come noi oggi". Questo invece il commento di Buonfiglio: "È un onore essere qui accanto a delle atlete e a degli atleti che ci stanno rendendo orgogliosi. La scelta di Brignone come portabandiera? Le Olimpiadi non sono soltanto vincere medaglie, ma anche vincere le avversità. Per quello ho pensato a Federica, tutti noi nella vita attraversiamo sofferenze e avversità, ha dimostrato come saper reagire. Dietro di lei c'è tutto, devo dirlo, è una delle poche volte in cui mi sono commosso. Difficoltà di gareggiare in Italia? Hai le pressioni anche degli amici, cammini per strada e ti fermano, isolarsi vuol dire essere dei fenomeni, ne abbiamo tanti di atlete e di atlete così, mi dispiace per Sofia, sappiamo comunque di essere uno squadrone, che volete di più? Siamo forti, siamo italiani, stiamo vincendo. Mattarella? Il presidente è affettuosissimo, molto competente, poi è veramente presente, è il nostro presidente, è il nostro primo tifoso. Olimpiade lunga? Non siamo ancora stanchi".