
ROMA-Dopo il successo di ieri al tie break della capolista Tinet Prata di Pordenone nello scontro diretto con l’Abba Pineto, il settimo turno di ritorno ha fatto registrare l’importante successo della Cosar Ravenna sulla Romeo Sorrento che porta i romagnoli ad un solo punto dal secondo posto. Tre punti pesanti anche per la Gruppo Consoli Sferc Brescia, quarta forza del torneo che ha espugnato il campo della Banca Macerata Fisiomed MC. La Virtus Aversa si prende di forza i tre punti con Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Spettacolare rimonta della Prisma La Cascina Taranto che sul campo dell’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena va sotto 2-0 prima di imporsi al tie break. Una sconfitta pesante per i toscani scivolati in piena lotta per non retrocedere. Boccata d’ossigeno per l’ Essence Hotels Fano che batte in tre set una Campi Reali Cantù ormai condannata alla retrocessione. La Sviluppo Sud Catania centra un’importantissima vittoria interna contro la Rinascita Lagonegro e si tiene a debita distanza dalla zona calda.
TUTTE LE SFIDE-
Essence Hotels Fano – Campi Reali Cantù
L’Essence Hotels Fano non sbaglia l’appuntamento con la vittoria e supera con un rotondo 3-0 i Campi Reali Cantù. Esordio dunque positivo sulla panchina fanese per coach Marco Bonitta che, nel corso della sfida, ha ricevuto risposte importanti da tutta la squadra.
Approccio positivo dei fanesi fin dalle prime battute di gara (6-2) con un muro-difesa subito efficace. I lombardi faticano in attacco con i virtussini devastanti a muro e poco fallosi.
I canturini provano a reagire nella seconda frazione (6-6), Roberti a muro e Merlo in battuta provano l’allungo (11-8) ma nel sestetto di Zingoni cresce bomber Penna che trascina i suoi alla parità a quota 15.
La coppia Coscione-Bisotto in battuta mette in crisi la ricezione ospite mentre in attacco si distinguono Merlo e Roberti, infermabili, oltre ad un Tonkonoh che non fa passare uno spillo a muro.
Cantù non ci sta, riordina le idee nella terza frazione e prova la fuga (12-16, 16-19). A questo punto Roberti si prende la squadra sulle spalle con un ace, un attacco ed un muro vincente (19-19). L’ucraino Tonkonoh non è da meno ed è proprio lui a chiudere la sfida e regalare ai fanesi tre punti importantissimi.
I protagonisti-
Alessio Zingoni ( Allenatore Campi Reali Cantù)- « Chiaramente non sono soddisfatto, perché abbiamo approcciato la gara al contrario di come abbiamo approcciato la settimana. E durante la settimana ci siamo allenati bene, provando anche qualcosa di nuovo perché i nuovi stimoli in queste situazioni servono sempre. Sicuramente è stata una partita in crescendo, ma nei momenti decisivi, che siano di set o di altro, bisogna essere un po’ più concreti, altrimenti possiamo inventarci qualunque cosa ma non lo saremo mai ».
Il tabellino-
ESSENCE HOTELS FANO -CAMPI REALI CANTÙ 0 (25-15, 25-17, 25-22)
ESSENCE HOTELS FANO: Coscione, Tonkonoh 18, Merlo 14, Roberti 14, Ricci 3, Mengozzi 6, Iannelli (L), Fornal, Sorcinelli, Bisotto, Rizzi, Falcioni, Campilongo, Bastianoni. All. Bonitta.
CAMPI REALI CANTÙ: Meschiari 8, Butti, Pertoldi 3, Martinelli, Penna 13, Quagliozzi, Taiwo, Candeli 7, Ivanov 3, Bonacchi, Tadic, Maletto 3, Bianchi. All. Zingoni
Arbitri: Cruccolini, Scotti
Durata set: 23′, 26′, 28′; tot: 77′.
Consar Ravenna – Romeo Sorrento
Con una partita lineare, lucida e caratterizzata da pochissimi errori in attacco, la Consar si sbarazza della Romeo Sorrento e riscatta la sconfitta in casa di Lagonegro nell’ultimo match prima della sosta. Il 3-0 maturato al Pala De Andrè contro una squadra campana tenace e irriducibile permette a Goi e compagni di mantenere il terzo posto e di rosicchiare due punti all’Abba Pineto, riavvicinandosi alla seconda piazza. La Consar legittima la sua vittoria al servizio (con 6 ace) e a muro (8-2 il computo totale) mentre in attacco Zlatanov, con 16 punti, varca ampiamente quota 300 in regular season.
La cronaca della partita Sestetto confermato nella Consar mentre Sorrento si presenta con Malavasi al posto di Pol, ex di turno. L’ace di Zlatanov permette a Ravenna di fare il primo scatto (4-2) dentro un avvio caratterizzato dal cambio palla. Un altro ace, questa volta di Valchinov, vale il +3 (8-5). Sfrutta il momento la squadra di casa per allungare ancora con Zlatanov e un’invasione avversaria (12-7). Dimitrov, a campo aperto, mette a terra il pallone del +6 (17-11) con Esposito costretto a spendere anche il secondo time out. Goi e compagni tengono alto il loro livello di gioco e vanno a conquistare in scioltezza il primo set, con l’ultimo punto messo a segno da Valchinov.
Scorre via sul filo dell’equilibrio buona parte del secondo set, fino al 10 pari quando un errore al servizio e un gran muro di Canella propiziano il primo +2 (12-10) subito annullato dagli ospiti. Nuova prolungata fase di cambio palla che arriva fino al 20 pari con il +2 questa volta campano (20-22) grazie ai punti di Malavasi e Baldi e questa volta è Ravenna brava ad annullare subito il distacco e a mettere la freccia con un break di quattro punti che vale il 24-22. Poi due errori al servizio, uno per parte, scrivono il 25-23 finale.
E prende un piccolo margine di vantaggio, la Consar, anche all’alba del terzo set (3-1) sfruttando il vento favorevole. Un attacco di Dimitrov e il muro di Zlatanov determinano uno scatto importante (8-4). Sorrento, generosa e volitiva, e con Fortes nello starting six, fatica a rientrare ma non molla. Tiene nel mirino Ravenna, si avvicina pericolosamente nel finale (23-22) appoggiandosi a Parraguirre, il migliore dei suoi con 16 punti finali, ma poi si arrende alla conclusione vincente di Bartolucci e all’ace di Russo, sorrentino doc.
I protagonisti-
Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Abbiamo affrontato una squadra che è stata capace di stare in partita soprattutto nel secondo e terzo set, ma in generale sono contento della partita che abbiamo fatto e del lavoro svolto in settimana, dedicato ad alcune situazioni specifiche del gioco, nel cambio palla e nel contrattacco. Sono soddisfatto perché abbiamo nel complesso sbagliato pochissimo e perché abbiamo fatto passi avanti anche al servizio, mantenendo lucidità in tutte le fasi del match ».
Il tabellino-
CONSAR RAVENNA - ROMEO SORRENTO 3-0 (25-17, 25-23, 25-22) –
CONSAR RAVENNA: Russo 1, Zlatanov 16, Bartolucci 11, Dimitrov 10, Valchinov 10, Canella 9, Asoli (L), Goi (L). N.E. Gottardo, Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Gabellini. All. Valentini.
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Malavasi 11, Patriarca 1, Baldi 13, Parraguirre 16, Petkov 1, Pontecorvo (L), Russo (L), Iurisci 0, Pol 0, Alaia 0, Ferrato 0, Fortes 1. N.E. Apreda. All. Esposito.
ARBITRI: Mazzarà, Selmi.
Durata set: 22', 29', 30'; tot: 81'.
Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Prisma La Cascina Taranto
La Prisma La Cascina Taranto manda in scena rimonta da brividi: cuore, muro e testa centrando una strepitosa vittoria epica al tie-break.
Sotto di due set, in un PalaParenti rovente, contro un’avversaria lanciata e con l’inerzia tutta dall’altra parte. Sembrava una serata storta. E invece la Prisma La Cascina Taranto ha tirato fuori anima, organizzazione e qualità tecnica, firmando una rimonta da squadra vera: 3-2 al tie-break e due punti pesantissimi per la classifica.
La partita è cambiata dalla panchina con una gestione lucida Coach Lorizio ha saputo leggere il momento con una gestione difficilissima, ricorrendo ai doppi cambi con tempismo e coraggio. Dal terzo set l’inserimento di Bossi ha dato nuova linfa al centro, alzando il livello a muro e offrendo soluzioni pulite in attacco nei momenti caldi.
Taranto ha smesso di inseguire e ha iniziato a comandare gli scambi, spostando pressione e ritmo dall’altra parte della rete.
Numeri che raccontano una rimonta: è stata una prova corale, ma con punte di eccellenza chiarissime.
Gavenda chiude a 17 punti, riferimento costante nei palloni che scottano. Zanotti ne mette 12, di cui 5 muri personali: un fattore determinante. Pierotti mvp del match firma 17 punti. Il dato che impressiona però è quello di squadra: 16 muri totali, un muro-difesa che ha spezzato le certezze degli avversari.
Nei momenti salienti, le difese di Luzzi hanno fatto la differenza: palloni recuperati quando il set rischiava di scappare via, trasformati poi in contrattacchi letali.
Nel quinto set Taranto ha mostrato testa e sangue freddo. Dopo aver riaperto una partita che sembrava compromessa, non ha concesso nulla all’emotività del palazzetto. L’“incendiatissimo” PalaParenti è stato progressivamente annichilito da un’organizzazione difensiva impeccabile e da scelte offensive lucide.
È la vittoria della profondità del roster, della fiducia nei cambi, della capacità di restare dentro la partita anche quando tutto sembra girare storto.
Due punti che valgono oro, non solo per la classifica ma per la consapevolezza: questa Taranto sa soffrire, sa cambiare pelle e sa colpire quando conta. E quando muro e difesa diventano un fortino, diventa difficilissimo fermarla.
Emma Villas Codyeco Lupi schiera la diagonale Porro-Nelli, al centro Baldini-Bragatto, in 4 Randazzo-Benavidez, libero Piccinelli. Taranto schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro Zanotti-Sanfilippo, in 4 Cianciotta-Pierotti, libero Gollini.
Emma Villas Codyeco Lupi schiera la diagonale Porro-Nelli, al centro Baldini-Bragatto, in 4 Randazzo-Benavidez, libero Piccinelli
Taranto comincia molto bene portandosi avanti 6-8, poi con un attacco di Benavidez pareggia i conti. Randazzo porta avanti 10-9. Emma Villas Codyeco Lupi allungano 14-12. Cianciotta firma il 13-15. Benavidez continua a far punti, ma Cianciotta risponde con un bel pallonetto, 16-14.Porro sbaglia il servizio per il 17-15. Un errore di Benavidez, poi un ace di Cianciotta e Taranto impatta 17-17. Taranto prosegue a +2, sul 20-21 coach Lorizio effettua un doppio cambio, con Gavenda e Maia. Taranto mantiene il vantaggio ma cade sul finale con due ricezioni imprecise e Siena ne approfitta, chiudendo 25-23.
Nel secondo parziale Emma Villas si porta avanti 9-8. Con un buon Nelli i toscani allungano 13-11, poi coach Lorizio effettua un doppio cambio, che frutta il 13-13 con un muro di Sanfilippo. Con un’invasione a retedei rossoblù Siena si porta 19-17. Gavenda firma il 19-18. Gavenda firma il 21-21. Emma Villas procede con continuità fino a 25-21 con un servizio velenoso di Nelli.
Il terzo set vede Taranto portarsi avanti 7-1. Poi però i padroni di casa recuperano qualche punto, 11-8. Gavenda firma il 12-8, poi 13-8 grazie a un errore dei toscani. Zanotti firma il 16-9. Due attacchi inefficaci di Sanfilippo e due ricezioni errate portano Siena 20-20. Due muri di Zanotti allungano 21-23. Un altro muro di Zanotti permette il 21-24. L’errore in battuta di Mastrangelo firma il 22-25.
Nel quarto parziale Bossi firma il 6-5. Gavenda fa mani out, 7-6. Ancora Gavenda, 7-9, poi errori di Siena permettono l’allungo degli ionici 8-11. Due ottime difese di Luzzi permettono l’allungo 9-15. Bossi fa un bel muro, 12-17. Il set si chiude 21-25 con un gioco dinamico da parte di Maia che orchestra Gavenda e Bossi sugli scudi.
Il tie break parte bene 2-5. Pierotti firma il 3-7. Pierotti in pallonetto firma il 4-8. I toscani recuperano 8-9. Randazzo firma il 10-10 con un mani out. Zanotti in primo tempo 10-11. Zanotti ferma Randazzo 10-12. Altro muro di Zanotti 10-13. Si chiude con un errore al servizio dei toscani 11-15.
I protagonisti-
Giuseppe Lorizio (Allenatore Prisma La Cascina Taranto)- « Una Partita dai due volti, i primi due set ci è scappato qualche pallone per portarli a casa, poi le energie erano davvero poche ma chi è entrato dopo ha fatto il suo, si è fatto trovare pronto e voglio veramente fare un plauso a tutti perché sono stati in grado di portare continuità ed energia soprattutto a muro e difesa, non era semplice ma l’ho sempre detto a tutti di restare sempre pronti e ora ci aspettano altre due partite toste dobbiamo festeggiare solo stasera e poi si riparte mercoledì in casa con Lagonegro ».
Il tabellino-
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA - PRISMA LA CASCINA TARANTO 2-3 (25-23, 25-21, 22-25, 21-25, 11-15) –
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Porro 2, Benavidez 21, Baldini 4, Nelli 17, Randazzo 26, Bragatto 5, Piccinelli (L), Rocca 2, Mastrangelo 0, Hoff 0, Matteini 0, Bini (L). N.E. Maletaj, Ceban. All. Pagliai.
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 0, Cianciotta 10, Zanotti 12, Hopt 12, Pierotti 17, Sanfilippo 4, Luzzi (L), Gollini (L), Bossi 3, Maia 3, Gavenda 17. N.E. Antonov, Galiano, Lorusso. All. Lorizio.
ARBITRI: Marconi, Lentini.
Durata set: 30', 31', 31', 32', 19'; tot: 143'.
Sviluppo Sud Catania – Rinascita Lagonegro
Comincia nel migliore dei modi il doppio turno casalingo ravvicinato della Sviluppo Sud Catania. Contro Lagonegro i rossazzurri vincono per 3 a 1 e si proiettano già a mercoledì sera quando al PalaCatania arriverà Cantù
Primo punto del match firmato Arinze, con i rossazzurri che riescono a prendere il primo vantaggio della gara grazie a due errori di Lagonegro. Un ace di Arinze costringe Kantor al primo time out con Catania che, però, aumenta ancora le distanze con un muro del solito Volpe. Sul 13 a 7 in favore dei rossazzurri coach Kantor chiama nuovamente time out. Ma Catania gioca bene e riesce a gestire i punti di vantaggio, spinta dalla potenza di Arinze tornato ai livelli di inizio stagione. Il nigeriano chiude un altro servizio vincente avvicinando la Sviluppo Sud alla vittoria del set. Per evitare cali di tensione Montagnani chiama time out sul 21 a 16 in favore dei rossazzurri. Un piccolo calo fisiologico che Catania cerca di gestire e con Arinze si arriva ai set point: basta il primo chiuso da Arinze al termine di una lunga azione. Finisce 25 – 20 per Catania.
E’ di Balestra il primo punto di un secondo set che parte con grande equilibrio, ma Catania allunga con un ace di Nicolò Volpe contestato da Lagonegro. Serve il challenge che, però, conferma l’ace. Con Volpe in battuta Catania mette altri 2 punti, prima con Arinze poi con un muro vincente. Kantor chiama time out sul 7 a 3. Ma Catania oggi ha un Arinze in più, nel senso che il numero 12 riesce ad essere performante e incisivo. Balestra chiude un muro che il punto numero 16 per Catania e costringe Kantor a chiamare un altro time out, se è vero che anche il secondo set sembra indirizzato verso la formazione del presidente Pino Carbone. Nel frattempo, c’è un altro ace di Volpe e un vantaggio rossazzurro che aumenta fino a +10 e che resiste anche ad un video check chiamato da Lagonegro. Da segnalare una piccola reazione degli ospiti che rosicchiano qualche punto ai catanesi, prima di arrivare ai set point. Basta il primo e il set si chiude sul 25 a 15 per la Sviluppo Sud.
Comincia meglio Lagonegro nel terzo parziale, ma Catania ritorna subito a regime. Montagnani chiama subito time out sul 6 a 3 per Lagonegro. L’effetto è immediato e anche la reazione, ma gli ospiti mantengono il vantaggio. Entra in scena Luka Basic, ma la squadra di Kantor sembra avere un piglio diverso rispetto ai primi due set. I rossazzurri non riescono a recuperare lo svantaggio che Lagonegro, invece, gestisce e aumenta. Sul 17 a 10 coach Montagnani chiama time out per cercare di rientrare in un set che sembra indirizzato verso la Basilicata. Parolari, appena entrato, infiamma il pubblico con un monster block e con una schiacciata vincente. Kantor chiama time out per interrompere la scia positiva degli etnei. Operazione che riesce perché dopo due ace consecutivi degli ospiti, il set si conclude 25 a 16 per Lagonegro.
E’ di Arinze il primo punto del quarto parziale che, in avvio, è molto equilibrato. Si lotta su ogni pallone e su ogni punto: monster block di Arinze e primo vantaggio per Catania. Diversi errori, da una parte e dall’altra, soprattutto al servizio. Cottarreli mette un muro vincente che rompe l’equilibrio, poi è Arinze a chiudere un ace di fondamentale importanza. 10 a 7 Catania e time out chiamato da Kantor. Al rientro Basic mette un altro punto per Catania, poi Lagonegro chiama challenge per reclamare un tocco a muro etneo che non c’è. 12 a 7 Catania e ancora Arinze in battuta: altro ace e altro time out chiamato da Lagonegro. Al rientro il nigeriano mette un altro ace che aumenta il vantaggio catanese, poi, fisiologicamente, sbaglia. Ma Catania ha un altro piglio rispetto al set precedente e riprende a giocare come sa. I rossazzurri devono gestire un ampio vantaggio e si avviano ai punti decisivi del set e forse della partita. Si arriva ai match point dopo un errore di Lagonegro: primo annullato da un errore in battuta di Arinze, il secondo lo chiude Cottarelli con una magia. Finisce 25 a 16, 3 a 1 per Catania la gara.
I protagonisti
Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania)- «Era una partita di un’importanza incredibile. In questo campionato ogni giornata propone scontri diretti e bisogna macinare punti. Per noi, in casa, contro una squadra forte come Lagonegro, capace di fare un campionato davvero positivo, era un passaggio fondamentale. Nei primi due set abbiamo fatto molto bene a muro e in difesa. Abbiamo tenuto Lagonegro a percentuali d’attacco molto basse. Dopo due set giocati così, però, non puoi pensare che tutto diventi semplice. Nel terzo ci siamo un po’ innervositi e abbiamo permesso a loro di rientrare in partita. Nel quarto set è stato determinante il turno in battuta di Kelvin, probabilmente il più importante della sua stagione. È arrivato nel momento giusto. È un ragazzo che sta crescendo e con lui serve pazienza, ma oggi ha dato un contributo pesante. Quel break iniziale ci ha consentito di andare via più sciolti. Adesso archiviamo subito questa vittoria e pensiamo a mercoledì. Un’altra partita decisiva, su cui non c’è bisogno di aggiungere altro».
Il tabellino-
SVILUPPO SUD CATANIA - RINASCITA LAGONEGRO 3-1 (25-20, 25-15, 16-25, 25-16) - SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 2, Basic 14, Balestra 8, Nwachukwu 25, Feri 5, Volpe 4, Gitto 0, Caletti (L), Gasparini 0, Parolari 3, Carbone (L). N.E. Pinelli, Marshall, Torosantucci. All. Montagnani.
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 2, Andonovic 10, Tognoni 6, Cantagalli 14, Armenante 13, Arasomwan 4, Fortunato (L), Esposito 0, Pegoraro 0, Mastracci 1, De Angelis (L). N.E. Sanchi. All. Kantor.
ARBITRI: Russo, Nava.
Durata set: 27', 27', 26', 28'; tot: 108'.
Virtus Aversa – Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
La Virtus Aversa vince 3-0 al PalaJacazzi, con una prova corale che infiamma il PalaJacazzi e che – dopo lo stop per la sosta – permette di sognare per il futuro. Il campionato è ancora lungo, e con il nuovo innesto Benavides questa squadra può mettere in difficoltà chiunque. Mercoledì si gioca ancora: c’è il derby campano con Sorrento, fischio d’inizio alle 20.30.
Ace di Benavides (confermato dal videocheck) e primo tentativo di allungo della Virtus Aversa (11-9). Sul 16-12 l’allenatore di Porto Viro, Matteo Bologna, richiama in panchina i suoi ragazzi. Tallone in diagonale rimanda indietro l’Alva Inox 2 Emme Service (17-14). Monster block del colombiano Benavides, tabellone che dice 19-14. Sempre Felipe si regala l’ace che vale 8 set point (24-16). L’errore al servizio di Porto Viro fa girare campo sul 25-18.
Partenza sprint dei normanni di coach Graziosi nel secondo set- Raffa fa il fenomeno in ricezione e in difesa, il risultato arriva subito (10-6). Muro clamoroso di Tallone, 11-6 e time-out Porto Viro. La formazione ospita prova a rientrare in partita (16-14), Chiloiro in diagonale colpisce praticamente Tiozzo e riporta la contesa in parità a 17. La squadra della provincia di Rovigo riesce addirittura a portarsi avanti di 2 (19-21), primo stop richiesto da Graziosi. Rimonta assurda dei normanni, due muri di fila di Mazza (entrato per Garnica) e Mattei ed è 24-24. Chiude Tallone, è 2-0 (28-26).
Nel terzo parziale Tallone dai 9 metri piega la resistenza della ricezione veneta: 8-7. Zonta trova l’ace del 9-11 che costringe coach Graziosi a fermare per 30 secondi il gioco. Festival dei servizi vincenti con Tiozzo che trova l’incrocio delle linee, 13-12. Tallone chiude uno scambio lunghissimo, 16-14 tra gli applausi dei tifosi presenti a PalaJacazzi. Garnica di seconda sorprende la difesa di Porto Viro, break e allungo (21-17). Controbreak dei veneti, 22-20 (time-out Graziosi). Tallone sfrutta le mani del muro, 2 match point (24-22). Finisce 25-23. E’ un 3-0 sontuoso.
I protagonisti-
Sergio Di Meo (Presidente Virtus Aversa)- « Oggi abbiamo ripreso finalmente il nostro cammino. Era importante inserire Benavides per sostituire Motzo la cui assenza per noi è molto pesante. Ho parlato con il mister e con i ragazzi, il nostro obiettivo è arrivare fra le prime quattro perché una volta recuperato Motzo nei Play Off possiamo dire la nostra. Oggi sono molto contento della prestazione di Volpato ma intorno a lui tutta la squadra ha girato. E’ stato un anno difficile per quel che riguarda gli infortuni ma ho fiducia. Anche lo scorso anno Cuneo non vinse la Regular Season ma poi… noi ci proveremo ».
Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)- « Eravamo in dodici contati, una situazione difficile e voglio fare comunque i complimenti ai ragazzi: siamo stati bravi a rimanere uniti. Peccato per l’approccio alla partita, ci era successo anche due settimane fa contro Macerata. Abbiamo fatto qualche passo indietro oggi, c’è rammarico sia per il secondo che per il terzo set: quando insegui per tutto il parziale e vai davanti, non puoi permettere all’avversario di ri-superarti, poi diventa difficile recuperare le energie mentali, anche perché loro sono una squadra allestita per ben altri traguardi rispetto alla classifica attuale, ce lo dovevamo aspettare. Dispiace non aver portato a casa un risultato positivo, ma fortunatamente torniamo subito a giocare in casa: ultimamente il nostro pubblico ci ha dato tanto, speriamo che succeda anche mercoledì ».
Il tabellino-
VIRTUS AVERSA - ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO 3-0 (25-18, 28-26, 25-23) –
VIRTUS AVERSA: Garnica 1, Tallone 17, Volpato 9, Benavides 8, Tiozzo 10, Mattei 10, Vattovaz 0, Raffa (L), Mazza 1. N.E. Minelli, Motzo, Agouzoul, Guerrini. All. Graziosi.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 1, Ferreira Silva 1, Eccher 6, Pinali 13, Klobucar 9, Erati 12, Lamprecht (L), Brondolo 1, Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 5. N.E. Sperandio. All. Bologna.
ARBITRI: Angelucci, Chiriatti.
Durata set: 25', 35', 33'; tot: 93'.
MVP: Marco Volpato (Virtus Aversa)
Banca Macerata Fisiomed MC – Gruppo Consoli Sferc Brescia
La Gruppo Consoli Sferc Brescia inizia col piede giusto la sua corsa ai play-off! Si costruisce il vantaggio con un’ottima prova in attacco e difesa, mantiene il sangue freddo e la determinazione necessarie per non far rientrare Macerata nel match e chiude con il massimo scarto, mettendo in tasca tre punti importanti.
La Consoli Sferc parte limitando gli errori e gestisce i punti caldi dei parziali con maggiore autorevolezza, impedendo a Macerata di rientrare in partita. Funziona a dovere la battuta, con Cavuto trascinatore nelle fasi decisive del secondo set e terzo set (sono suoi 6 degli 8 ace totali, tra cui quello finale sancito dal video-check). Ottima prestazione in difesa di Rossini e percentuali importanti per l’attacco di Brescia, che nel finale del terzo parziale si affida al muro di Tondo e alla lucidità di Cominetti per chiudere i conti e tornare a casa con la posta piena. Mercoledì sera lo scontro al San Filippo con Ravenna, terza a +2 sui tucani.
Macerata schiera Pedron e Novello, Fall e Diaferia al centro, Karyagin e Zhelev a banda con Gabbanelli libero.
Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.
I tucani, assistiti dal servizio con tre ace nel parziale, limitano gli errori e conducono 0-3, 6-10 e 8-15. Macerata è più fallosa, Lucconi chiude il 12-19, poi i padroni di casa rosicchiano un paio di punti con Karyagin, potente e preciso (18-22). Fall e Pedron sbagliano la battuta e favoriscono la Consoli (20-25).
Centrali protagonisti in un avvio più equilibrato, poi due attacchi fuori misura obbligano i tucani alla rincorsa dall’11-7. Rossini difende con determinazione e la rimonta si concretizza grazie all’ottimo turno al servizio di Cavuto, chiuso con un parziale di 1 a 7: 12-14, con un gran lavoro a rete della prima linea bresciana. Si gioca punto a punto fino al 19 pari, poi, ancora sulla battuta del capitano (2 ace), Brescia trova le palle break che le garantiscono un margine di sicurezza, prima di chiudere una splendida azione in suo favore con la pipe finale del numero 5 biancoblù (21-25).
Garello rileva Zhelev a banda, ma il block è pronto (1-3). Cavuto è la spina nel fianco della ricezione marchigiana: altri due ace per il 3-7, ma i padroni di casa non sono domi e ripartono con muro e servizio vincente di Karyagin. Brescia subisce l’aggancio a 8 e a 12. In campo l’ex Fabi e anche Cech per alzare il muro: è però quello di Fall a concedere il 18-16 ai padroni di casa. La Consoli ritrova la parità a 19, poi una ricezione lunga consente a Macerata il 22-20 e costringe al time out Zambonardi. Cavuto ancora efficace dalla linea di fondo e nuovo equilibrio: Novello arriva al set ball, Cominetti lo porta ai vantaggi, tira il servizio float e ribalta l’inerzia. Monster block di Tondo ed ace sulla riga del capitano (28-30).
I protagonisti-
Roberto Zambonardi (Allenatore Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Siamo contenti della vittoria perché Macerata ci aveva messi in grossa difficoltà all’andata. Oggi ho visto una partita giocata con intelligenza, ben amministrata in battuta, non solo per gli ace di Cavuto, ma soprattutto per la risposta agli errori in quel fondamentale, subito corretti e gestiti, come ha fatto Cominetti a fine terzo set che ha cambiato il servizio e messo in difficoltà la ricezione. Credo abbiamo avuto buone percentuali in attacco e abbiamo toccato tante palle a muro, ma un elogio particolare va a Salvatore Rossini per l’ottima prestazione messa in campo stasera in difesa ».
Il tabellino-
BANCA MACERATA FISIOMED MC - GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 0-3 (20-25, 21-25, 28-30) –
BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 2, Zhelev 4, Diaferia 3, Novello 12, Karyagin 15, Fall 6, Fabi 1, Garello 5, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Becchio 0, Maccarone 0. N.E. Pesciaioli, Talevi. All. Giannini.
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 2, Cavuto 15, Tondo 9, Lucconi 13, Cominetti 8, Berger 5, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 0. N.E. Cargioli, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.
ARBITRI: Pernpruner, Jacobacci.
Durata set: 26', 27', 34'; tot: 87'
I RISULTATI-
Essence Hotels Fano - Campi Reali Cantù 3-0 (25-15, 25-17, 25-22)
Consar Ravenna-Romeo Sorrento 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Prisma La Cascina Taranto 2-3 (25-23, 25-21, 22-25, 21-25, 11-15)
Sviluppo Sud Catania-Rinascita Lagonegro 3-1 (25-20, 25-15, 16-25, 25-16)
Virtus Aversa-Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 3-0 (25-18, 28-26, 25-23)
Banca Macerata Fisiomed MC - Gruppo Consoli Sferc Brescia 0-3 (20-25, 21-25, 28-30)
Tinet Prata di Pordenone - Abba Pineto 3-2 (23-25, 25-22, 12-25, 25-22, 15-8) Giocata ieri
LA CLASSIFICA-
Tinet Prata di Pordenone 49, Abba Pineto 42, Consar Ravenna 41, Gruppo Consoli Sferc Brescia 39, Virtus Aversa 37, Rinascita Lagonegro 32, Sviluppo Sud Catania 26, Prisma La Cascina Taranto 25, Essence Hotels Fano 25, Banca Macerata Fisiomed MC 24, Romeo Sorrento 24, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 24, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 22, Campi Reali Cantù 10.
IL PROSSIMO TURNO- 04/03/2026 Ore: 20.30-
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Tinet Prata di Pordenone;
Gruppo Consoli Sferc Brescia-Consar Ravenna Ore 20:00;
Romeo Sorrento-Virtus Aversa;
Abba Pineto-Essence Hotels Fano Ore 19:30;
Emma Villas Codyeco Lupi Siena-Banca Macerata Fisiomed MC Ore 20:00;
Sviluppo Sud Catania-Campi Reali Cantù;
Prisma La Cascina Taranto-Rinascita Lagonegro