Tinet, la crisi continua, Pineto resta prima

La squadra di Di Pietro, al terzo ko di fila, sconfitta al tie break a Brescia. Ravenna terza dopo il successo di Catania, Lagonegro travolge Siena sempre più vicina alla B, Aversa espugna Macerata,  Fano vince a Sorrento
Tinet, la crisi continua, Pineto resta prima

ROMA-In testa alla classifica di A2, dopo la decima giornata di ritorno si è formato un tandem. La Tinet Prata di Pordenone, alla terza sconfitta di fila, è stata raggiunta in vetta dall’ABBA Pineto che ieri ha vinto l’anticipo con la Campi Reali Cantù. Oggi i friulani sono andati a farsi rimontare e battere da un’orgogliosa Gruppo Consoli Sferc Brescia che con i due punti ha mantenuto il terzo posto anche se non più in solitaria. Sul terzo gradino è salita anche la Consar Ravenna che è andata a vincere sul campo della Sviluppo Sud Catania. Vince al tie break la Virtus Aversa sul campo della Banca Macerata Fisiomed MC, raggiunta al quinto posto dalla Rinascita Lagonegro che va a vincere in casa di un’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena in caduta libera che vede sempre più da vicino lo spettro della B. In coda punti pesanti per la Essence Hotels Fano che va a vincere sul campo della Romeo Sorrento risucchiandola nella lotta per la permanenza.

TUTTE LE SFIDE-

Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Rinascita Lagonegro

Una partita dominata dall’inizio alla fine. Nella decima giornata di ritorno della serie A2 Credem Banca, la Rinascita Volley Lagonegro conquista il Pala Parenti di Santa Croce sull’Arno superando l’Emma Villas Codyeco Lupi Siena con un netto 3-0 (16-25, 23-25, 17-25) che vale oro: la vittoria da tre punti – l’undicesima stagionale e la quarta in trasferta – certifica aritmeticamente la permanenza in A2 con tre giornate di anticipo e rilancia in maniera perentoria la corsa ai Playoff promozione. I ragazzi di coach Waldo Kantor archiviano così gi ultimi tre ko consecutivi con una prestazione di fame e cattiveria sportiva straordinaria, condita da ottime percentuali in attacco (58%) e a muro (15 vincenti).

Coach Pagliai si affida alla diagonale palleggiatore-opposto formata da Porro e l’arrivo dell’ultim’ora Zonca, ai centrali Bragatto e Ceban, agli schiacciatori Randazzo e Benavidez e al libero Piccinelli.

Kantor recupera Diego Cantagalli, ma contemporaneamente deve rinunciare a Stefano Armenante per un problema al gluteo. L’opposto si piazza in diagonale con Sperotto, al centro confermati Arasomwan e Pegoraro, in banda Raffaelli e Andonovic, capitan Fortunato libero.

La Rinascita parte subito con il piede sull’acceleratore e non lo toglie mai. Benavidez sbaglia la battuta in apertura, poi Raffaelli e Cantagalli firmano i primi punti in attacco (1-3). Siena prova a rientrare, ma è ancora l’opposto, con un muro su Randazzo, a tenere a distanza i padroni di casa (1-4). La formazione biancorossa allunga progressivamente: Cantagalli ha voglia e detta legge in attacco, il muro di Arasomwan su Benavidez vale il 5-9, dall’altro lato Porro si iscrive al match con un ace (7-9). Nel momento chiave, Lagonegro accelera in maniera decisa: Andonovic è perentorio in pipe (7-12), Raffaelli piazza un muro su Benavidez per il +6 (7-13) costringendo Siena al primo time out. Pagliai inserisce Mastrangelo e Rocca per cambiare la diagonale, ma nulla può contro l’aggressività di un Cantagalli incontenibile in attacco (11-17). Nel finale non c’è storia: il muro di Raffaelli su Rocca vale il massimo vantaggio (+7, 13-20), poi Porro cala il suo secondo ace personale. La chiusura è un tripudio di muri — Pegoraro su Ceban, poi Raffaelli ne piazza due consecutivi su Zonca — per il 16-25 che chiude il set in maniera netta.

I padroni di casa provano a reagire e il secondo parziale si apre in modo più equilibrato. Rocca e Randazzo tengono a galla i senesi, che costruiscono un primo importante break (6-4) obbligando Kantor alla sua prima pausa tecnica. La Rinascita tiene il passo con Pegoraro a muro su Benavidez (8-7), e così la contesa procede punto a punto per tutta la prima metà del set. Sul 10-10, Andonovic e Cantagalli ribaltano l’inerzia, con il muro di quest’ultimo su Randazzo che vale l’11-14 e il time out di Siena. I biancorossi continuano a spingere ancora con Andonovic e l’indemoniato Raffaelli, allungando fino al +3 (14-17). Nel finale Siena non molla: Ceban piazza un ace (19-20), Randazzo tiene vivo il set e sul 21-22 Kantor deve ancora ricorrere a un time out per tenere sulla corda i suoi. Che rispondono presente: Raffaelli prima mura Rocca (22-24), poi chiude di potenza in diagonale per il 23-25 che vale il 2-0.

All’alba del terzo set, i padroni di casa provano l’estremo tentativo di tornare in gara. Ceban apre con un ace (2-1), Bragatto piazza un muro su Cantagalli (4-2). Siena tiene il ritmo fino al 6-7, allorquando un muro di Arasomwan blocca un tentativo di attacco dello stesso centrale senese. È qui che la squadra di Kantor alza definitivamente le sue percentuali e indirizza definitivamente il match: Andonovic attacca di potenza (8-8), poi il servizio di Sperotto crea l’azione per il contrattacco a rete di Pegoraro che vale il 10-12 e il primo time out di Siena. Da quel momento non c’è più storia: Cantagalli e un doppio sigillo di Raffaelli firmano un break devastante che porta i biancorossi sul 10-15. L’Emma Villas non riesce più a rientrare, nonostante i tentativi di Zonca e Randazzo. L’elegante pipe di Raffaelli (12-17), il primo tempo di Arasomwan (15-19), il muro di Sperotto su Zonca (16-21) e i successivi errori senesi spianano la strada. È Cantagalli a chiudere i conti con un diagonale vincente: 17-25, 3-0 e missione compiuta.

Il numero 10 biancorosso è stato il grande trascinatore della serata con 18 punti a referto: il suo rientro ha portato qualità, energia e punti decisivi nei momenti clou. Altrettanto brillante la prova dell’ex Raffaelli (18 punti anche per lui), letale sia in attacco che a muro (6 vincenti), vero incubo per la retroguardia senese. Terzo grande protagonista Andonovic (11 punti), incontenibile nel primo set e continuo punto di riferimento in ricezione e attacco per tutta la partita.

Con questa vittoria, la Rinascita sale a 36 punti in classifica, rilanciandosi con autorità nella corsa ai Playoff. L’appuntamento con il prossimo ostacolo è già fissato: mercoledì sera, alle 19.30, i biancorossi torneranno tra le mura amiche del Palasport di Villa d’Agri per affrontare la Romeo Sorrento nel secondo turno settimanale del girone di ritorno. L’onda lunga di Siena deve continuare.

Il tabellino-

EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA – RINASCITA LAGONEGRO 0-3 (16-25, 23-25, 17-25) –

EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Porro 2, Benavidez 2, Ceban 6, Randazzo 8, Bragatto 6, Piccinelli (L), Rocca 12, Mastrangelo 1, Hoff 0, Bini (L), Zonca 8. N.E. Matteini, Nelli, Baldini. All. Pagliai.

RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 1, Raffaelli 17, Pegoraro 5, Cantagalli 18, Andonovic 10, Arasomwan 5, De Angelis (L), Fortunato (L), Mastracci 0. N.E. Esposito, Tognoni, Sanchi. All. Kantor.

ARBITRI: Marigliano, Venturi.

Durata set: 24′, 28′, 24′; tot: 76′.

Gruppo Consoli Sferc Brescia – Tinet Prata di Pordenone

Una bella vittoria per la Gruppo Consoli Sferc Brescia sulla capolista Tinet Prata di Pordenone. I tucani si complicano la vita perdendo il primo set, ma non mollano mai e rimontano lo svantaggio dominando il secondo e il quarto. Il tie-break si decide sul filo: prova straripante di Lucconi e Cavuto, con estro e tenacia da parte di tutti i bresciani.

La Tinet recupera il suo bomber e entra in campo molto determinata, vincendo il primo set di misura grazie ad una battuta più efficace (4 ace a fronte di 8 errori di casa) e nonostante il buon recupero della Consoli, che pure attacca meglio. Pareggiano i conti i tucani, ma non hanno la forza di reagire al break subito nel terzo set, scaricando la rabbia in quello successivo. Il tie-break è per chi ha i nervi più saldi e Brescia si prende una bella rivincita sui rivali friulani gestendo al meglio il finale.  mille del San Filippo possono dirsi soddisfatti, sia per il livello di gioco che per la vittoria di carattere.

La Consoli in assetto standard schiera Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.

Prata risponde con Alberini e Gamba, Terpin e Ernastowicz a banda, Katalan e Scopelliti al centro, con Benedicenti libero.

Scopelliti mette in difficoltà la ricezione di casa 3-5, Cavuto aggiusta con un diagonale poderoso e i primi tempi di Tondo e Berger sono efficaci, ma è il servizio di Brescia a non portare frutti, a differenza di quello gialloblù (7-12). Lucconi accorcia, poi un colpo astuto di Berger capitalizza gli errori degli ospiti (14-15). Il sorpasso tucano è per mano di Cominetti; Cavuto è gelido per il 21-19 e poi si va sul filo: Ernastowicz rimette in parità, Cominetti trascina al set ball, ma Terpin non è d’accordo. Bruno dalla linea di fondo ribalta tutto e il primo set scivola via (24-26).

La tensione sale in campo: Gamba tira, ma Lucconi di più (9-6), imbeccato anche da Rossini. Il turno dalla linea di fondo di Cominetti scava il solco (13-7). Arriva il primo di tre ace di Mancini (18-10), poi, su servizio di Scopellitti, Prata risale con due palle fortunate e un muro (19-15). I passerotti arrivano a meno 2, ma Cominetti cerca – e trova – il mani-out e batte con intelligenza (23-20). Terpin è sempre l’ultimo a mollare, ma Mancini di prima intenzione finalizza la ricezione perfetta del suo numero 8 (25-21).

La Consoli rientra concentrata, però, quando la ricezione non è precisa, Prata è pronta a graffiare. Lucconi forza e trova l’ace (8-7), Brescia tiene la testa avanti di un break, poi sciupa con un paio di appoggi imprecisi e si fa rimontare. Ernastowicz pennella la riga col servizio, che continua a tirare: il parziale è pesante – 6 a zero, da 14-11 a 14-17 – e nuovo time out di Zamboanrdi. Ace di Tondo e si arriva, con errori da entrambe le parti, al 18-21, grazie alla battuta di astuzia del solito Terpin. La Tinet non sbaglia più e il gap è sufficiente per garantirsi il nuovo vantaggio (22-25).

Cavuto furioso, due ace e una difesa maestosa (7-1); Cominetti stampa Gamba e poi difende la botta di Terpin, Berger pesca un doppio ace fastidioso per il 16-5. Bruno, Umek, Fusaro e Pillon nella mischia per Ernastowicz, Gamba, Katalan e Alberini, richiamati a riposo in vista del tie-break. Il set è un assolo biancoblù, con Tondo a segno in primo tempo e da fondocampo (22-8). Anche Lucconi si toglie lo sfizio dell’ace sulla riga, poi la chiude Berger in primo tempo (25-10).

Nel tie-break conta non sbagliare: il rosso alla Tinet dà un vantaggio alla Consoli, che raddoppia col capitano, spietato (6-4). Cominetti è bravo dalla linea di fondo a tenere il servizio: schermaglie in campo per il presunto fallo di Gamba, ma si procede. Tondo ferma Katalan e si gira sul +2, Ernastowicz out per il 10-7. Terpin tiene su la squadra e non ci sta a perdere: i tucani lottano, ma arriva il pareggio a 11 sul servizio di Bruno. Servono i nervi d’acciaio e Cominetti ce li ha: ricezione e attacco per il 13-12 e poi azione meravigliosa con difese super e chiusura di Cavuto per il match ball. Si prende la scena Mancini, che la chiude al secondo tentativo, nel boato del San Filippo! (15-13).

I protagonisti-

Oreste Cavuto (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Partita a tratti di altissimo livello, soprattutto per i fondamentali di battuta e ricezione. Vittoria che ci fa bene per il percorso, ma mancano ancora tre gare, altrettanto importanti. Queste gare sono propedeutiche per la prossima fase: sappiamo che conta come si arriva ai play-off e lavoriamo in quell’ottica, per presentarci al post season, che è un’altra stagione, al meglio ».

Il tabellino-

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA – TINET PRATA DI PORDENONE 3-2 (24-26, 25-21, 22-25, 25-10, 15-13) –

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 7, Cavuto 22, Tondo 6, Lucconi 22, Cominetti 16, Berger 10, Franzoni (L), Rossini (L), Solazzi 0, Cargioli 0. N.E. Cech, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 3, Terpin 21, Scopelliti 8, Gamba 13, Ernastowicz 10, Katalan 4, Aiello (L), Benedicenti (L), Pillon 0, Umek 1, Bruno 1, Fusaro 0. N.E. Sist, Meneghel. All. Di Pietro.

ARBITRI: Vecchione, Russo.

Durata set: 36′, 32′, 31′, 21′, 23′; tot: 143′.

Romeo Sorrento – Essence Hotels Fano

Risorge l’Essence Hotels e lo fa su uno dei campi più difficili della serie A2, Sorrento. L’arrivo del polacco Kopica cambia volta alla squadra di Bonitta che ritrova improvvisamente energia e determinazione, qualità fondamentali in questo finale rovente di stagione.
Pronti e via, con Kopica subito protagonista sia in attacco che a muro. Il match però rimane in equilibrio (15-15) ma nel finale Merlo e Roberti, insieme ad un Iannelli super in difesa, sono protagonisti di un finale perfetto.
Nella seconda frazione ancora grande equilibrio (19-19), poi Kopica che piazza il vantaggio virtussino (grande intesa con Coscione) e poi nel finale si scatena in battuta.
La Romeo però non molla e nel terzo set risale da 16-20 e 21-23 al 25-23 grazie alle battute velenose dell’ex Patriarca.
L’inerzia del match sembra cambiare anche perchè i campani si portano 10-7 nel quarto parziale. A questo punto sale in cattedra Stefano Mengozzi che a muro ed in attacco trascina i fanesi mentre il finale è targato Roberti che con un fendente chiude la contesa.

Il tabellino-

ROMEO SORRENTO – ESSENCE HOTELS FANO 1-3 (22-25, 23-25, 25-23, 22-25) –

ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Pol 11, Patriarca 12, Baldi 22, Parraguirre 19, Petkov 6, Pontecorvo (L), Russo (L), Iurisci 0, Ferrato 1, Fortes 0. N.E. Malavasi, Gargiulo, Brignach. All. Esposito.

ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 0, Merlo 14, Mengozzi 12, Kapica 24, Roberti 16, Ricci 6, Falcioni (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Rizzi 0. N.E. Sorcinelli, Galdenzi, Tonkonoh, Fornal. All. Bonitta.

ARBITRI: Jacobacci, Grossi.

Durata set: 30′, 30′, 32′, 32′; tot: 124′.

Sviluppo Sud Catania – Consar Ravenna

Con una prestazione di alto livello tecnico e agonistico, la Consar espugna il PalaCatania, ritrova il successo in trasferta e aggancia Brescia al terzo posto, a quota 47, portandosi a tre punti dal duo di testa, Prata e Pineto, che ospiterà nelle ultime due gare casalinghe di regular season. Si apre così un’interessante prospettiva per il finale e la Consar se la prende e se la merita sul campo di un Catania che dura un set e poi, nonostante gli sforzi di Arinze e Feri (30 punti in due), si arrende alla superiorità avversaria. Ravenna chiude con cinque giocatori in doppia cifra, tra cui Ciccolella che, in campo per tutta la gara, ripaga la fiducia con 11 punti, con due ace e un 75% di positività, ma anche con 5 ace, un 50% in attacco e un rilevante 62% in ricezione. Bartolucci vince alla grande il duello con Volpe nella sfida tra due in top five nella classifica di specialità e Russo corona un’altra grande prova firmando il centesimo ace in carriera.

La cronaca della partita Una novità nella Consar: al centro gioca Ciccolella al posto di Canella. Confermato invece lo starting six di Catania. E proprio Ciccolella inizia il match con il turno al servizio che propizia lo 0-2 firmato da Bartolucci e Russo. Dimitrov mette a terra il pallone dell’1-4, a cui si oppone Arinze che incasella tre punti di fila, con due ace, per il sorpasso (5-4). I catanesi continuano a spingere e prendono altri due punti per il 7-4. Il break è interrotto da Zlatanov che da il là al controbreak romagnolo: cinque punti di fila che esaltano l’ex Catania Bartolucci autore di due muri (7-9). A ex risponde ex: è Jan Feri a fermare Ravenna e ad aprire una lunghissima fase punto a punto che arriva fino alle battute finali del primo parziale, nel quale la Consar annulla due set ball ma poi si arrende al terzo sull’attacco vincente di Basic.
Gocce d’acqua e umidità sul taraflex nella parte di campo di Catania ritardano l’avvio del secondo set, che lo Sviluppo Sud affronta con Gitto nello starting six al posto di Balestra, e che il team romagnolo inizia col piglio giusto (0-3). Goi e compagni difendono il triplo vantaggio con una buona fase di cambio palla e poi accelerano ulteriormente con un altro break di tre punti per il 7-13 timbrato da Valchinov. Un sontuoso muro di Bartolucci decreta il +7 (8-15) e un ace di Zlatanov legittima la superiorità di Ravenna in questo set (9-17) su Catania che chiede aiuto dalla panchina a Pinelli, Parolari e Gasparini. Russo mette a segno il centesimo ace in carriera con il pallone del 15-24 e Bartolucci conclude il suo splendido set con l’attacco vincente (16-25).
La formazione di Montagnani sorprende la Consar in avvio di terzo set portandosi sul 3-0 ma la reazione della squadra di Valentini è immediata e frutta la parità a quota 5 con il punto di Ciccolella cui segue il break di allungo (7-9). Uno spettacolare punto di Russo a chiudere una serie di difese manda Ravenna a +4 (10-14), un margine mantenuto a lungo con feroce determinazione che fiacca le energie dei padroni di casa, che si piegano con il break di 8-3 nel finale del terzo set.
La Consar è padrona della situazione e legittima la sua superiorità nel quarto set, nel quale si porta presto sul 5-9 e poi sul +5 (11-16) con l’attacco di Dimitrov che piega le mani del muro di Catania. Si scuote il team siculo che con un tris di punti accorcia le distanze e rianima il PalaCatania (15-17), ma di fatto è il suo ultimo sussulto. Qui Ravenna piazza un parziale di 8-1 con cui chiude i conti.

I protagonisti-

Pino Carbone (Presidente Sviluppo Sud Catania)- « Il problema dell’infiltrazione dell’acqua ha contribuito alla sconfitta della nostra squadra e per questo motivo abbiamo preannunciato un reclamo. Si tratta di un reclamo che vuole fare emergere delle cose che non possono esistere nel 2026. Una città come Catania non può sopportare davvero un palazzetto in cui piove dentro. Non è la prima volta, abbiamo già avuto questo problema nelle partite precedenti, oggi addirittura per la pioggia abbiamo avuto gli spogliatoi allagati. (15:41:49) Non è una polemica la mia, ma noi non possiamo continuare al sud a fare queste figure, soprattutto quando ci vengono a trovare delle squadre del nord. Questo perchè noi quando andiamo da loro troviamo palazzetti con riscaldamenti, con l’aria condizionata, con tutto quello che oggi è necessario per poter giocare nel migliore dei modi ». 

Il tabellino-

SVILUPPO SUD CATANIA – CONSAR RAVENNA 1-3 (27-25, 16-25, 17-25, 16-25) –

SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 3, Basic 9, Balestra 2, Nwachukwu 16, Feri 13, Volpe 5, Pinelli 0, Gitto 4, Caletti (L), Gasparini 5, Parolari 0, Carbone (L). N.E. Marshall, Torosantucci. All. Montagnani.

CONSAR RAVENNA: Russo 8, Zlatanov 16, Bartolucci 15, Dimitrov 12, Valchinov 11, Ciccolella 11, Asoli (L), Canella 0, Goi (L). N.E. Gottardo, Iurlaro, Giacomini, Bertoncello. All. Valentini.

ARBITRI: Manzoni, Gaetano.

Durata set: 36′, 31′, 30′, 27′; tot: 124′.

Banca Macerata Fisiomed MC – Virtus Aversa

È una Banca Macerata Fisiomed contenta a metà quella che deve arrendersi per 2-3 (30-32; 25-16; 25-23; 22-25; 12-15) alla Virtus Aversa nell’incontro valido per la decima giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca. Una partita dai due volti quella dei biancorossi, che si fanno nettamente preferire nei parziali vinti, ma che subiscono una rimonta normanna al tiebreak, inaspettata a un certo punto del match.

Un incontro molto equilibrato e pronosticabile alla vigilia, una battaglia di quasi due ore e 30’ che consegna ai biancorossi comunque un buon punto in ottica playoff. Se vincere avrebbe significato un passo decisivoverso la salvezza, tutto rimane quindi ancora aperto per entrambe le prospettive. Macerata si fa preferire a muro e nel conto degli aces (6 contro 4), ma non è cinica e precisa in alcuni frangenti nel match, come la scarsa efficienza in attacco nel tiebreak (38% contro 62%). Nel primo set ai vantaggi, pesano molto anche i tredici errori dei biancorossi, oggi più fallosi del solito. Il top scorer è Novello, 27 punti per l’opposto maceratese.

C’è una novità lato Banca Macerata Fisiomed: primo gettone da titolare per il regista Becchio, visto un Pedron ancora non in perfette condizioni. Il resto del sestetto è quello collaudato con Zhelev e Karyagin in posto 4, Novello in 2, Fall e Diaferia dal centro, Gabbanelli e Dolcini in seconda linea.

Risponde la Virtus Aversa di coach Graziosi con l’esperto Garnica in cabina di regia, Vattovaz è l’opposto, Tallone e Tiozzo i posti quattro, Mattei e Volpato al centro, Raffa libero.

L’approccio migliore al match è quello dei campani: Novello sbatte prima su Raffa e poi sulle mani di Mattei (5-9). Macerata prova a rimanere incollata a un’Aversa molto precisa e sempre avanti nel punteggio: Becchio prova a riportare sotto i suoi col muro del -2 (13-15). È il capitano a sbarrare le strade a Tallone e a riportare in equilibrio il parziale, arriva la prima parità a quota 17. Karyagin spara in diagonale per il 22-21 per un finale di set che si preannuncia al cardiopalma. Macerata ha qualche occasione di portarsi in vantaggio anche grazie al muro del neoentrato Fabi, ma non può nulla sul muro del subentrante Guerrini su Karyagin (30-32).

Nel secondo set tra le fila degli ospiti, Guerrini in campo per Tiozzo. Due pallonetti di fila consecutivi dal centro sono un inedito: 7-7 in avvio del parziale. Macerata prova a spingere col doppio tocco intelligente di Novello dalla battuta, è +4 (11-7). Macerata continua a spingere dai nove metri, ma è poi Fall a dire la sua a muro: 16-12. Tallone è un brutto cliente al servizio, ma ci pensa ancora Novello dalla seconda linea: la sua diagonale corta e il successivo errore di Garnica valgono il successivo 20-15. Zhelev in parallela mette il marchio su un set mai in discussione, chiude il capitano 25-16.

Nel terzo set il servizio porta notevoli vantaggi al sistema muro-difesa di Macerata: lo sa bene Diaferia che ringrazia Novello e porta i suoi sul +2 (4-2). Ottimo momento dei biancorossi, Fall non chiude dal centro in modo imperdonabile, ma può ringraziare la pestata in battuta di Guerrini (8-5). Karyagin ringrazia il videocheck in una fase confusa e spezzettata del match, con i suoi che mantengono  il +3 (14-11). Garnica prova a far riavvicinare i suoi, ma si arriva sempre sul triplo vantaggio al finale di set. Macerata si vede annullare due setball, ma chiude all’ultima occasione utile (25-23).

Partono meglio i normanni nella quarta frazion (3-8) con coach Giannini che è subito costretto a bloccare il flusso. Fall prova a riavvicinare i suoi dopo un’azione interminabile in cui entrambe le squadre dimostrano di essere ben dentro il match (7-9). Arrivano alcune imprecisioni degli ospiti, Zhelev ringrazia e porta la contesa sul -1 (12-13). Il muro subito di Fall avvicinava il tiebreak (14-19), Vattovaz sigla poi il 18-22. Si rivede Pedron, poi Garello, ma non basta: chiude l’errore di Zhelev (22-25).

Nel tie break a parità si interrompe a favore dei campani con Vattovaz, ma il gioco si interrompe subito dopo per una decisione degli arbitri davvero difficile e contestata dalle due squadra (4-5). Si va al cambio campo con la frustata di Mattei dal centro che I biancorossi non riescono a contenere (7-8). Punto a punto fino alla parità a quota 11, infranta dagli errori di Novello e Karyagin che lanciano gli ospiti al match point (11-14). Chiudono gli ospiti al secondo tentativo (12-15).

Il tabellino-

BANCA MACERATA FISIOMED MC – VIRTUS AVERSA 2-3 (30-32, 25-16, 25-23, 22-25, 12-15) –

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Becchio 1, Zhelev 12, Fall 12, Novello 22, Karyagin 21, Diaferia 14, Dolcini (L), Fabi 1, Pedron 0, Garello 0, Gabbanelli (L), Maccarone 0. N.E. Pesciaioli, Talevi. All. Giannini.

VIRTUS AVERSA: Garnica 2, Tallone 20, Volpato 15, Vattovaz 12, Tiozzo 0, Mattei 8, Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 13, Benavides 0. N.E. Minelli, Motzo, Agouzoul. All. Graziosi.

ARBITRI: Cecconato, Cruccolini.

Durata set: 37′, 24′, 33′, 30′, 21′; tot: 145′.

I RISULTATI-

Gruppo Consoli Sferc Brescia - Tinet Prata di Pordenone 3-2 (24-26, 25-21, 22-25, 25-10, 15-13)

Sviluppo Sud Catania - Consar Ravenna 1-3 (27-25, 16-25, 17-25, 16-25)

Banca Macerata Fisiomed MC - Virtus Aversa 2-3 (30-32, 25-16, 25-23, 22-25, 12-15)

Romeo Sorrento - Essence Hotels Fano 1-3 (22-25, 23-25, 25-23, 22-25)

Prisma La Cascina Taranto - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 3-2 (25-14, 25-20, 26-28, 20-25, 15-11) Giocata ieri

Abba Pineto - Campi Reali Cantù 3-0 (25-18, 25-17, 25-17) Giocata ieri

Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Rinascita Lagonegro 0-3 (16-25, 23-25, 17-25)

LA CLASSIFICA-

Abba Pineto 50, Tinet Prata di Pordenone 50, Gruppo Consoli Sferc Brescia 47, Consar Ravenna 47, Virtus Aversa 39, Rinascita Lagonegro 36, Banca Macerata Fisiomed MC 31, Prisma La Cascina Taranto 30, Sviluppo Sud Catania 30, Romeo Sorrento 30, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 29, Essence Hotels Fano 28, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 24, Campi Reali Cantù 12.

IL PROSSIMO TURNO-

Mercoledì 18 marzo 2026, ore 19.30

Rinascita Lagonegro - Romeo Sorrento

Mercoledì 18 marzo 2026, ore 20.00

Consar Ravenna - Tinet Prata di Pordenone

Mercoledì 18 marzo 2026, ore 20.30

Essence Hotels Fano - Banca Macerata Fisiomed MC

Prisma La Cascina Taranto - Abba Pineto

Virtus Aversa - Sviluppo Sud Catania

Campi Reali Cantù - Gruppo Consoli Sferc Brescia

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Emma Villas Codyeco Lupi Siena

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