Le prime non steccano, Siena scende in A3

Pineto, Tinet, Brescia e Ravenna mantengono le distanze in vetta. Abruzzesi vittoriosi contro Lagonegro,  i friulani tornano alla vittoria contro Cantù; la squadra di Zambonardi supera Siena e la condanna alla retrocessione; romagnoli corsari a Fano al tie break.
Le prime non steccano, Siena scende in A3

ROMA-Giornata decisiva in A2 Maschile per quel che concerne la retrocessione. L’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena perde in casa della Gruppo Consoli Sferc Brescia ed è matematicamente e mestamente in A3. Festeggiano le dirette concorrenti. Guadagnano punti l’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro che sbanca Catania e la Banca Macerata Fisiomed, che la spunta al tie break sulla Rinascita Lagonegro. In testa l’ABBA Pineto mantiene la leadership superando la Romeo Sorrento in tre set. Vincono le inseguitrici, la Tinet Prata di Pordenone, che torna al successo contro la Campi Reali Cantù, già retrocessa da tempo; la Consar Ravenna, al tie break sul campo della Essence Hotels Fano; la Virtus Aversa sulla la Prisma La Cascina Taranto.

TUTTE LE SFIDE-

Sviluppo Sud Catania – Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro

Ora non è più un sogno, ora è realtà. L’Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro vince 1-3 in rimonta sul campo della Sviluppo Sud Catania e si qualifica per i Play Off di Serie A2 Credem Banca. Un traguardo incredibile, se si pensa a com’era andata la prima metà di campionato, ma che la squadra di Matteo Bologna ha dimostrato di volere fortemente nell’anticipo domenicale del PalaCatania, nonostante la fatica per i tanti impegni ravvicinati. Dopo un primo set in sordina, sono venuti fuori il carattere e il gioco dei nerofucsia, con un muro granitico (12 block vincenti di squadra, ancora cinque per capitan Sperandio) e un attacco letale (55%) soprattutto con Pinali, protagonista di un bellissimo duello a distanza con il capocannoniere del campionato Arinze Nwachukwu. L’opposto polesano ha chiuso con 23 punti (71% in attacco, due muri e un ace), il bomber etneo ha risposto con 25 palloni messi a terra. La notizia della qualificazione matematica ai Play Off è arrivata solo in un secondo momento, quando giocatori e staff dell’Alva Inox 2 Emme Service erano già sulla via del ritorno dalla Sicilia, grazie ai risultati maturati sugli altri campi. L’ultima gara di Regular Season contro Brescia, in programma domenica prossima, 29 marzo, al Palasport di via XXV Aprile, servirà solo a stabilire se Porto Viro scatterà dalla settima o dall’ottava posizione della griglia.

La Sviluppo Sud Catania di Paolo Montagnani risponde con Cottarelli-Arinze Nwachukwu sulla diagonale principale, Volpe-Balestra al centro, Parolari-Feri in banda, Carbone a presidiare la seconda linea. Coach Matteo Bologna conferma il 6+1 che battuto Siena mercoledì: Zonta in regia con Pinali opposto, Erati e Sperandio centrali, Magliano e Klobucar schiacciatori, Morgese libero.

Porto Viro inizia con un po’ di ruggine in attacco, dall’altra parte della rete Arinze fa già il bello e il cattivo tempo. Ace di Feri e pallone spedito in rete dagli ospiti, Catania scappa via sul 10-6, coach Bologna interrompe il gioco. Anche la ricezione polesana sbava, graffio di Balestra dai nove metri per il 12-7. Pinali è l’unico a mettere giù palla con continuità tra i nerofucsia, che, però, riescono risalire fino al meno due (16-14) grazie a qualche svarione offensivo dei padroni di casa. L’illusione dura comunque un attimo, ci sono il servizio vincente di Arinze e il block di Cottarelli a ristabilire immediatamente le distanze, Bologna deve spendere anche il secondo discrezionale (19-14). Altra battuta a segno di Feri, l’Alva Inox 2 Emme Service scivola a meno sei (21-15). C’è solo uno squillo di Erati a muro, troppo poco per provare a rientrare. Klobucar e Pinali annullano le prime due palle set, alla terza occasione Catania chiude il conto con Balestra: 25-20, 1-0.

Si riparte nel segno del cambio palla con Pinali che continua a martellare per Porto Viro. L’opposto nerofucsia manca per la prima volta la conclusione consegnando un mini-break di vantaggio alla squadra di casa, che, però, restituisce subito il favore con gli interessi: due attacchi out e un pallone facile facile regalato a Erati per l’8-10, Montagnani chiama tempo. Muro di Volpe e ace di Arinze, Catania ribalta tutto, ma due azioni dopo Klobucar gira di nuovo il punteggio (11-12). Errore offensivo di Balestra per il più due polesano (13-15), il più tre lo sigla un ispiratissimo Magliano (14-17), quindi altre due sbavature dei locali per il più cinque (14-19). L’Alva Inox 2 Emme Service ha preso le misure agli attaccanti etnei, anche ad Arinze, Pinali in ricostruzione infila il pallone del 16-22. Finale senza sorprese, Magliano timbra la parità: 19-25, 1-1.

Catania apre nettamente davanti la terza frazione (5-1), la nave nerofucsia sta imbarcando acqua da tutte le parti, coach Bologna prova a tappare le falle con un time. C’è ancora un passaggio a vuoto di Porto Viro prima dell’improvvisa e veemente reazione, con Magliano e Sperandio (due muri) che in un amen ricuciono fino a meno uno: 8-7, Montagnani chiama tempo. Al rientro, Sperandio trova il terzo block consecutivo per la parità, il sorpasso polesano arriva di lì a breve, sempre a muro, ma questa volta la firma è di Pinali (9-10). Passa Klobucar in bello stile per il 10-12, Catania vara il doppio cambio (dentro Pinelli e l’ex Gasparini) senza, però, riuscire a placare la furia ospite. Nel conto ci sono un altro block di Pinali e altri due contrattacchi a segno di Klobucar: 11-16, Montagnani ricorre nuovamente al time. Botta tremenda di Pinali dai nove metri per il 12-18, pallone fuori misura di Balestra per il 13-20, l’Alva Inox 2 Emme Service intravede già il traguardo. La frazione va agli archivi con tre murate di fila degli ospiti, di Sperandio, Pinali e Klobucar: 16-25, 1-2.

Quarto set, Catania parte con Pinelli in cabina di regia, Gitto al centro e due punti di vantaggio sul tabellone. Pinali ed Erati (muro) assorbono subito il gap, Arinze ristabilisce le distanze, Klobucar riacciuffa la parità con l’ennesimo block nerofucsia (4-4). Non si ferma la scalata di Porto Viro, Magliano mette la freccia, Sperandio allunga a muro (7-9). Il cambio palla polesano viaggia che è un piacere, la squadra di casa deve provare almeno a non perdere contatto e puntualmente sbaglia: 11-14, time per Montagnani. Difesa di Morgese e contrattacco chirurgico di Magliano, l’Alva Inox 2 Emme Service guadagna ancora terreno (13-17). Catania cicca un altro pallone, Montagnani ferma il gioco sul 15-20. Azione insistita chiusa da Klobucar (16-22), gli ospiti sono ormai in controllo totale. Arriva anche la murata di Erati per il 17-24, due palle match se ne vanno, la terza la trasforma lo stesso Erati: 19-25, 1-3.

I protagonisti-

Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catana)- « Paolo Montagnani: «Abbiamo giocato un primo set davvero molto buono. Poi però ci siamo spenti, soprattutto in una fase in cui le due squadre procedevano punto a punto. In quel momento abbiamo perso confidenza e fiducia, e da lì è diventato tutto più difficile. Oggi, in parte, ci siamo limitati da soli. Va dato merito a Porto Viro, che ha disputato una buona partita. Pinali e Klobuchar hanno fatto molto bene, ma sapevamo che sono giocatori di grande valore. Peccato, perché arriviamo a questo punto della stagione davvero con le ultime energie. Abbiamo assenze pesanti, ci mancano giocatori importanti come Luka Basic, e questo inevitabilmente si fa sentire. Adesso vedremo come affrontare l’ultima partita di campionato. Se guardiamo alla stagione nel suo complesso, dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi. Questa è stata la nostra venticinquesima trasferta e loro non hanno mai detto una parola, dimostrando grande professionalità. La salvezza è un’impresa, una vera impresa. Certo, si poteva fare qualcosa in più, ma sarebbe potuta andare anche molto peggio. La forza di questa squadra è stata quella di guardare sempre in alto e di lavorare per migliorare il nostro gioco. Questo ci ha permesso di non guardare mai in basso, anche nei momenti in cui sarebbe stato facile farlo e avere paura »,

Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-« Finiamo questo tour de force di partite nel migliore dei modi, con tre punti che ci avvicinano al nostro sogno. Nel primo set eravamo un po’ sulle gambe, abbiamo pagato la partita con Siena, che era il nostro match point salvezza e ci ha tolto anche tante energie mentali. Ritrovare subito lucidità dopo così pochi giorni non era facile, ma i ragazzi sono stati bravi a farlo: nel corso della partita siamo cresciuti punto dopo punto e penso che il risultato finale rispecchi quelle che sono le nostre qualità. Adesso ci prendiamo un po’ di riposo e poi ci prepariamo per la gara con Brescia, nella quale mi aspetto ci siano tanti tifosi per salutare la squadra, con la speranza che non sia l’ultima partita in casa ».

Il tabellino-

SVILUPPO SUD CATANIA - ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO 1-3 (25-20, 19-25, 16-25, 19-25) -

SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 2, Parolari 11, Balestra 6, Nwachukwu 25, Feri 7, Volpe 6, Marshall (L), Pinelli 0, Gitto 2, Caletti 0, Gasparini 2, Carbone (L). N.E. Basic, Torosantucci. All. Montagnani.

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 1, Magliano 10, Sperandio 6, Pinali 23, Klobucar 18, Erati 8, Lamprecht (L), Brondolo 0, Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 0. N.E. Ferreira Silva, Milan. All. Bologna.

ARBITRI: Clemente, Grossi.

Durata set: 25', 28', 25', 24'; tot: 102'.

Tinet Prata di Pordenone – Campi Reali Cantù

Riparte con un convincente 3-0 la Tinet Prata. Lo fa sfruttando il calore del proprio pubblico e anche le difficoltà di una Cantù che seppur retrocessa aveva fatto vedere buone cose nelle ultime settimane. Il risultato finale è stato larghissimo in favore della Tinet che ha potuto far vedere un gioco solido, fatto di battuta potente, attacchi intelligenti e muro ordinato. Un bel viatico per i play off ormai imminenti. Per conoscere avversari e griglia della post season bisognerà attendere l’ultima giornata che vedrà i gialloblù impegnati a Sorrento, Brescia a Porto Viro e la capolista Pineto impegnata sul campo della diretta concorrente Ravenna. Passando al match Umek prende il posto nello starting six di Kristian Gamba che deve scontare un turno di squalifica. Prova a sgasare subito la Tinet sul turno in battuta di Fusaro, con alcune belle azioni di muro: 3-1. Prova a scappare la Tinet sulla P1 avversaria con Ernastowicz sugli scudi grazie a buoni muri passivi e contrattacchi in mani fuori. Umek agisce da par suo a muro e Katalan lo imita bloccando due volte il pericoloso opposto Penna. Il risultato è un parziale di 5-0: 15-9. Zingoni da fondo alla panchina, ma il parziale non si arresta: 18-9. Il giovane udinese Pertoldi entra e ottiene finalmente per Cantù un cambio palla. La Tinet però dilaga: 22-11. Ace di Umek e set point: 24-11. La chiude Pillon, subentrato ad Alberini, di seconda. Primo punto in A2 per il giovane palleggiatore prodotto dell’Academy Volley Prata. Finisce 25-12.

Si ricomincia, ma, almeno nei primi scampoli di set , Cantù resta a contatto. Prova a rompere gli equilibri il turno di servizio di Alberini e ci riesce, grazie anche a Terpin che punisce il mismatch con il muro più basso davanti: 10-7.  Triplo ace di classe di Terpin: 15-8. Triplo cambio per Cantù, ma il neo entrato Quagliozzi viene stoppato a muro da Fusaro: 16-8 Dentro Meneghel in battuta e Pillon in regia. Attimo di relax della Tinet che subisce un parziale di 3-0 costringendo Di Pietro a chiamare tempo: 22-16. Si rientra e Pillon serve Fusaro che ringrazia: 23-16. Pertoldi spara fuori la battuta ed è 24-17. La chiude subito in contrattacco Katalan: 25-17.

Terzo set che si apre con qualche errore di troppo di Cantù in attacco e la Tinet solida in battuta: 6-1. Benedicenti si diverte e mette in mostra spettacolari difese. Quagliozzi si prende la soddisfazione di un doppio ace consecutivo: 9-7. La Tinet non si scompone e si affida al martellare in posto 4 del solito Terpin: 14-7. Si diverte anche Umek: 17-9. Sul 21-13 Di Pietro butta in campo la diagonale Pillon-Sist. Punto anche per lo schiacciatore da sempre con la maglia gialloblù. Quagliozzi sbaglia il servizio e si va a match point: 24-16. La chiude subito la Tinet per 25-17, guardando con fiducia la post season.

I protagonisti-

Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)-« Il  campionato va onorato, e oggi non l’abbiamo fatto. Cercheremo di farlo domenica prossima, visto che giocheremo in casa nostra e sarà l’ultima della stagione. Voglio fare i complimenti a Prata e a chi ha giocato meno durante l’anno ed è entrato a gara in corso perché da loro ho visto voglia di fare bene ».

Il tabellino-

TINET PRATA DI PORDENONE - CAMPI REALI CANTÙ 3-0 (25-12, 25-17, 25-16) –

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 1, Terpin 14, Fusaro 6, Umek 11, Ernastowicz 10, Katalan 8, Bruno (L), Sist 1, Benedicenti (L), Pillon 1, Meneghel 0. N.E. Scopelliti, Aiello, Gamba. All. Di Pietro.

CAMPI REALI CANTÙ: Bonacchi 0, Tadic 4, Candeli 3, Penna 1, Meschiari 4, Taiwo 3, Ivanov (L), Butti (L), Pertoldi 5, Quagliozzi 9, Martinelli 1, Clemente Gonzales 0, Bianchi 0. N.E. Maletto. All. Zingoni.

ARBITRI: Marotta, Mesiano.

Durata set: 26', 21', 19'; tot: 66'

Gruppo Consoli Sferc Brescia – Emma Villas Codyeco Lupi Siena

Una Consoli on fire strapazza quel che resta di Siena, segnata da una stagione complicata che la vede salutare la categoria, regalando la salvezza a Fano. Le sorti della Regular Season si decideranno all’ultima giornata, che per i tucani sarà in trasferta a Porto Viro, formazione in grande spolvero con un posto già sicuro ai play-off. In caso di primo e secondo posto, per Brescia si aprirebbe anche lo scenario Supercoppa!

La Consoli parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro, con Rossini libero.
Siena sceglie Hoff in diagonale con Rocca, a banda ci sono Zonca e Benavídez, mentre i centrali sono Ceban e Bragatto. Piccinelli è il libero.
Coach Petrella rinuncia anche a Randazzo: Siena patisce in tutti i fondamentali (attacco al 17%, contro il 70% di casa) e Mancini, libero di sbizzarrirsi anche con i centrali, sigla il block del 10-3. Porro dentro al servizio, ma la ricezione di Cominetti è perfetta. Lucconi è un martello infaticabile anche dai nove metri ed Emma Villas Codyeco soccombe. Nulla può il nuovo entrato Matteini che rileva Zonca a banda (25-11).

Il ritmo blando non aiuta a tenere la concentrazione: gli errori in casa biancoblù consentono agli ospiti di restare in scia e di sorpassare 9-12. Ceban trova il buon muro del 13-16, ma il servizio in rete successivo vanifica il vantaggio, perché entra Solazzi che trova un ace e un’ottima difesa che agevola il 17 pari e la ripartenza dei tucani, bravi a chiudere grazie all’intelligenza di Cominetti, alla sua gara numero 100 con la maglia  della Consoli (25-21).

Brescia lima gli errori al servizio e, trascinata da Tondo e da Mancini, vola 12-4. Zambonardi dà spazio alla panchina e inserisce Cech, Franzoni e Bettinzoli sul 16-7, mentre Cargioli e Solazzi entrano sul 18-8, seguiti da Ghirardi. Anche Pagliai fa assaggiare il campo a Baldini e Mastrangelo, ma i servizi in rete dei suoi sono troppi e l’epilogo è scritto (25-15).
 I protagonisti-

I protagonisti-

Andrea Solazzi-(Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Sono felice della mia prestazione e di quella di squadra, perché siamo stati bravi a restare concentrati e a recuperare il secondo set nel quale abbiamo avuto un piccolo calo. Tutto è ancora possibile in cima alla classifica e noi ci crediamo: comunque vada a finire, sappiamo che avremo dato il massimo ».

Il tabellino-

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA 3-0 (25-11, 25-21, 25-15) –

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 6, Cavuto 8, Tondo 8, Lucconi 11, Cominetti 7, Berger 7, Rossini (L), Cech 0, Solazzi 2, Cargioli 0, Franzoni (L), Bettinzoli 1, Ghirardi 0. N.E. Zambonardi. All. Zambonardi.

ARBITRI: Giglio, Lambertin

Durata set: 20', 27', 24'; tot: 71'.

Abba Pineto – Romeo Sorrento

Ancora una vittoria, ancora una gioia regalata al pubblico del Pala Santa Maria e, più di tutto, ancora una settimana in vetta alla classifica. La Serie A2 Credem Banca dice ancora ABBA Pineto. I biancoazzurri battono 3-0 (25-12, 25-17, 25-22) in 1h28’ la Romeo Sorrento nella 25^ e penultima giornata di regular season, l’ultima casalinga. Pineto resta così al comando della graduatoria con 55 punti, due in più di Tinet Prata di Pordenone e Gruppo Consoli Sferc Brescia. Subito dietro c’è la Consar Ravenna, rallentata al tie break da Fano e avversaria di Pineto nello scontro ad alta quota del 29 marzo (ore 18:00) al Pala De Andrè. Sarà un assaggio di Play-Off e sarà, più di tutto, la sfida decisiva per difendere il primato e accedere alla post season col vantaggio del fattore-campo ai quarti di finale e poi in tutti gli eventuali e successivi step, dunque semifinali e finale, nella corsa verso la promozione.

L’ABBA Pineto in campo senza variazioni sul tema: diagonale composta dal palleggiatore Mattia Catone e dall’opposto Matheus Krauchuk, in banda il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik, coppia dei centrali formata da Matteo Zamagni e Stefano Trillini; il libero è Flavio Morazzini.
Bastano 25’ ai biancoazzurri per instradare il set. Cinque muri-punto, tre dei quali condensati nel 5-4 iniziali, e poi ancora tre ace divisi equamente fra Krauchuk, Allik e Di Silvestre. È proprio in battuta che l’ABBA prende il largo, come tante altre volte è accaduto in stagione: a mettere la freccia è Karli Allik, che dai nove metri mette in crisi la ricezione sorrentina, costringendo gli ospiti a due time-out e fissando il punteggio sul 15-9. Forte dei sei punti di vantaggio, Pineto non cala di concentrazione. Altro ace, stavolta di Krauchuk, per il 20-11. Sempre il brasiliano trova il mani-fuori del 23-12. A set indirizzato, Sorrento cede. Dei campani l’errore in fase di costruzione che chiude i giochi sul 25-12.

Nel secondo set Pineto vuole fare bottino pieno e prova da subito a indirizzare il match. I biancoazzurri attaccano con maggiore efficacia rispetto al set precedente (50% contro il 34%), inizialmente trovando il doppio vantaggio (7-5) ma in seguito incassando il ritorno dei campani. Abile soprattutto a muro, da cui trarrà in dote quattro punti, Sorrento trova il vantaggio sul 10-8. Pineto deve attendere il punto di Krauchuk, dopo una grande difesa, per vedere ricucito lo strappo (12-12). Sempre il brasiliano mette in crisi la ricezione ospite e propizia al servizio il punto del sorpasso (13-12). Il set gira. Parallela Di Silvestre, 16-12 e time-out Sorrento. Ma la direzione è presa. Bel lungolinea di Allik per il 21-16 e poi un muro vincente, con Di Silvestre, per il 22-16. L’attacco out di Brignach fissa il punteggio sul 25-17.

Nel terzo parziale a Matheus Krauchuk, il più prolifico in campo anche questa sera con 16 punti, il compito di mettere a terra la palla del 25-22 che chiude in 1h28’ il duello del Palavolley. L’ABBA risponde così al migliore parziale della Romeo Sorrento, comunque apparsa quadrata con un Brignach in crescendo (nove punti totali per lui) e capace, dopo l’iniziale equilibrio (10-10), di prendere la partita in mano. Il 19-17 ospite costringe Pineto a fare quadrato, a ritrovare lucidità. Il passaggio a vuoto dura pochi istanti. Due errori dei campani – un servizio a rete di Brignach e l’attacco out di Petkov – si uniscono al punto di Allik con cui Pineto piazza il break (3-0) del sorpasso (20-19). Time-out della Romeo, ma all’uscita Krauchuk mette a terra la palla del 21-19. Il tocco a muro di Ferrato salva ancora Krauchuk in un bivio del set, portando il punteggio sul 22-20. Pineto accelera ancora, fugge via sul 24-20. Poi, con quattro match point, resta lucida. Sorrento accorcia (24-22), Di Tommaso spende un time-out e rimette le cose in ordine. Alla ripresa Krauchuk scrive la parola ‘fine’ e, per la 19esima volta in stagione, fa gioire il pubblico di fede biancoazzurra.

I protagonisti-

Simone Di Tommaso (Allenatore Abba Pineto)  «Ci attende uno scontro diretto fuori casa molto difficile a Ravenna, ma prima di tutto dobbiamo essere fieri di essere arrivati all’ultima giornata davanti a tutti, con la possibilità di essere padroni del nostro destino. Sappiamo che andremo ad incontrare una squadra fortissima, in un palasport difficile, storico nella pallavolo italiana. Ripeto, dobbiamo essere soltanto orgogliosi di poter arrivare fino all’ultima giornata a giocarci il primo posto e di poter lottare per traguardi così importanti».

Il tabellino-

ABBA PINETO - ROMEO SORRENTO 3-0 (25-12, 25-17, 25-22) –

ABBA PINETO: Catone 0, Allik 7, Trillini 8, Krauchuk Esquivel 16, Di Silvestre 13, Zamagni 7, Pesare (L), Morazzini (L). N.E. Schianchi, Larizza, Rascato, Castagneri, Suraci, Calonico. All. Di Tommaso.

ROMEO SORRENTO: Pol 0, Petkov 5, Baldi 1, Parraguirre 7, Fortes 7, Tulone 0, Pontecorvo (L), Russo (L), Iurisci 2, Malavasi 2, Ferrato 1, Brignach 9. N.E. Patriarca, Gargiulo. All. Esposito.

ARBITRI: Ciaccio, Faia.

Durata set: 25', 29', 34'; tot: 88'.

Banca Macerata Fisiomed MC – Rinascita Lagonegro

Dopo aver sudato le sue solite sette camicie – tra l’altro al terzo tiebreak consecutivo in una settimana dopo Aversa e Fano -, la Banca Macerata Fisiomed può brindare al raggiungimento del suo obiettivo playoff grazie alla vittoria casalinga al tiebreak (3-2: 25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) contro una sempre coriacea Rinascita Lagonegro.

Il dodicesimo turno di ritorno in scena oggi pomeriggio al Banca Macerata Forum premia i biancorossi di coach Giannini dopo un’autentica battaglia di due ore e venti minuti di gioco. Lo sforzo, però, è più che ripagato perché la vittoria consegna – con un turno di anticipo – a Fall e compagni il pass tanto desiderato per la post-season. Macerata e Lagonegro si equivalgono in tutte le statistiche della partita, decisa come spesso succede dai dettagli. Il top scorer del match è il biancorosso Denis Karyagin che, con i suoi 24 punti di oggi, supera quota 500 punti in carriera in tutte le competizioni di Serie A.

Entra in campo la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini con la sua formazione tipo delle ultime uscite e dell’andata in Basilicata. In biancorosso, torna in pianta stabile nel sestetto Pedron in palleggio opposto a bomber Novello, Zhelev e Karyagin i laterali, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli e Dolcini ad alternarsi in ricezione e difesa.

Risponde in tenuta giallonera la Rinascita Lagonegro di coach Kantor con Sperotto in cabina di regia pronto ad armare le braccia dei suoi martelli Cantagalli, Andonovic e Raffaelli; Arasomwan e Pegoraro sono i centrali, Fortunato il libero.È di stampo lucano il primo break dell’incontro e arriva grazie alla diagonale di Cantagalli (1-3). Pareggio e sorpasso per i biancorossi che sfruttano la verve positiva in difesa di Dolcini e contrattaccano con la parallela imprendibile di Novello (8-7). Parziale molto equilibrato in funziona l’attacco delle due squadre che continuano vicine con Andonovic e Karyagin in grande spolvero (16-13). Il mani-out di Zhelev mantiene le squadre sul +3 con Macerata che esulta poco dopo anche con Diaferia: il suo ace vale il 21-17. Fall e compagni conservano il vantaggio, nonostante qualche disattenzione: 25-22 dopo un errore lucano dai nove metri.

Nel secondo set è battaglia veracon Zhelev che sbatte sulle mani prima di Sperotto e poi su quelle di Arasomwan: lato biancorosso, però, c’è sempre Novello (5-5). Prove tecniche di allungo per Lagonegro con Macerata che sta un po’ patendo il ritmo lucano: Giannini blocca il gioco sul 7-10. Diaferia out dal centro, ancora time-out maceratese in una fase di gioco difficile: -5 per i padroni di casa, 8-13. Macerata ci prova, ma Sperotto alza un primo tempo imprevedibile che porta la sua squadra a un vantaggio sempre più rassicurante (11-17). Pegoraro sigla poi dal centro il 14-21 in un set mai in discussione. A chiudere è l’attacco del subentrato Sanchi (18-25).

Dopo un set complicato, i biancorossi provano a riprendere le redini del gioco nel terzo parziale con due attacchi consecutivi di Karyagin e Zhelev dalla loro mattonella (6-4). Si alza l’efficienza in attacco della Banca Macerata Fisiomed: una difesa e il successivo contrattacco di Novello valgono il +4 (10-6). Squadre attentissime in difesa, ma Raffaelli poi spara out: ad avere la meglio è la metà campo casalinga che si concede un vantaggio di cinque lunghezze (12-7 e time-out Lagonegro). Con la Rinascita che non vuole saperne di mollare, ora è partita vera: le squadre arrivano appaiate al finale di set, ma l’accelerata arriva con Garello al servizio (22-19). Il capitano regala ai suoi quattro tentativi per aggiudicarsi il parziale, conclude l’opera Novello (25-21).

Nel quarto set ancora Novello a riaprire la battaglia: il primo punto è un suo attacco vincente. L’ace di Karyagin vale il +3, Cantagalli tiene incollati i suoi con due frustate imprendibili, ma è ancora Diaferia a farsi sentire (8-5). Macerata vola sul 13-10 col videocheck che fa poi rimanere in gola l’urlo biancorosso per l’ace di Karyagin: si carica Lagonegro e si riavvicina fino al -1 (14-13). La parità arriva a quota 16, ma una diagonale strepitosa del solito laterale bulgaro sposta ancora l’ago del vantaggio verso i suoi compagni (18-16). Finale di set che si deciderà sui dettagli, la parallela di Zhelev è giudicata di poco fuori e porta gli ospiti a due punti dal set (21-23). Terzo tiebreak in arrivo per i biancorossi in una settimana, 22-25.

Tre punti intelligenti di Karyagin , nel quarto set,danno slancio ai biancorossi (3-1). Ace di Novello per mantenere il +2 (5-3) col cambio campo che arriva sull’errore ospite in battuta (8-5). Il capitano rispedisce al mittente le prime intenzioni ospiti di parità, ma la diagonale di Andonovic e l’errore successivo di Pedron portano poi Lagonegro avanti addirittura 11-13. Karyagin porta le squadre ai vantaggi, dove prevale la stanchezza: non per Novello che blinda i playoff per i suoi in un tiebreak interminabile (23-21).

Il tabellino-

BANCA MACERATA FISIOMED MC - RINASCITA LAGONEGRO 3-2 (25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) -

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 1, Zhelev 13, Fall 12, Novello 19, Karyagin 24, Diaferia 11, Fabi 0, Garello 0, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Talevi 0, Becchio 0, Maccarone 0. N.E. Zamparini. All. Giannini.

 RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 5, Raffaelli 15, Pegoraro 3, Cantagalli 23, Andonovic 20, Arasomwan 9, De Angelis (L), Fortunato (L), Esposito 0, Tognoni 7, Armenante 0, Mastracci 0, Sanchi 1. N.E. All. Kantor.

ARBITRI: Mazzarà, Pazzaglini.

Durata set: 25', 25', 31', 31', 31'; tot: 143'.

Virtus Aversa – Prisma La Cascina Taranto

La Virtus Aversa chiude la regular season ‘casalinga’ nel migliore dei modi, 3 punti conquistati contro Taranto (3-0) e ora solamente l’ultima trasferta contro la Emma Villas Siena. Poi la testa andrà ai play off, con la classifica che ancora non ci ‘garantisce’ la sicurezza dell’avversaria. Ma oggi questa squadra sta dimostrando di essere pronta a sfidare chiunque, ora viene il bello!

Aversa riesce a conquistare due punti di vantaggio, e poi ad amministrarli fino all’errore in palleggio di Taranto che sposta gli equilibri verso la Virtus (9-6). Primo stop richiesto da coach Lorizio. I pugliesi non riescono mai a ridurre il gap fino a quando Hopt sfrutta le mani del muro con un colpo di classe che vale il -1 (17-16). Ma c’è la reazione immediata di Garnica e compagni: Sanfilippo a centro spara out, 20-17 e secondo time-out. Cianciotta dai 9 metri non trova il campo, 4 set point. Ace di Mattei, si cambia campo 25-20.

Nel secondo parziale  quando Mattei chiude un primo tempo perfetto, su assist di Garnica, il tabellone dice 8-5. Tiozzo dalla seconda linea, poi Tallone e Aversa ‘doppia’ Taranto (10-5, time-out Lorizio). Black out normanno, break clamoroso dei pugliesi (11-12), e questa volta a fermare il gioco per 30 secondi è coach Graziosi. Il muro di Volpato permette di ristabilire l’equilibrio a 13. Sorpasso con l’ace di Tallone (15-14). Muro Tiozzo, 19-15: stop Taranto. Al rientro in campo contro break ospite (19-18). Pierotti in parallela non trova il campo, 24-21. Chiude Tallone, 25-22 (2-0).

Il terzo parziale si apre con grandissimo equilibrio, nessuna delle due squadre in campo riesce a prendere il largo. E’ punto a punto, gara vera e pubblico che inizia ad essere attore protagonista del match. Guerrini, in campo per Tiozzo, si regala una gioia immensa e gli applausi con l’ace in un momento chiave del match (21-19). Ace Garnica, 24-21. Tre match point. Aversa vince 3-0, la festa può iniziare sul 25-22.

I protagonisti-

Gabriel Galiano (La Cascina Prisma Taranto)- « Sono molto dispiaciuto perché mi sarebbe piaciuto tanto fare i playoff e soprattutto perché la squadra lo meritava per tutto il sacrificio e il sudore versato sia in allenamento che in partita. Sono contento comunque della stagione, nonostante tante difficoltà siamo riusciti ad ottenere una salvezza con due giornate di anticipo e ho avuto la possibilità di allenarmi con gente più grande e più esperta di me e questo me lo porterò con me per le prossime stagioni. Per quanto riguarda la partita di oggi abbiamo provato ad esprimere il nostro miglior gioco ma purtroppo non è bastato e nei momenti decisivi hanno avuto la meglio loro, sono contento di aver potuto dare una mano alla squadra ma sono allo stesso tempo amareggiato per la sconfitta. Ora proveremo l’ultima in casa a chiudere bene la stagione e regalare un’ ultima gioia ai tifosi. Grazie a tutti i miei compagni, allo staff e a Taranto che mi ha accolto da subito ».

Il tabellino-

VIRTUS AVERSA - PRISMA LA CASCINA TARANTO 3-0 (25-20, 25-22, 25-22) –

 VIRTUS AVERSA: Garnica 3, Tallone 14, Volpato 11, Vattovaz 11, Tiozzo 5, Mattei 9, Motzo (L), Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 3. N.E. Minelli, Agouzoul, Benavides. All. Graziosi.

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Maia 1, Cianciotta 18, Bossi 4, Hopt 8, Pierotti 9, Sanfilippo 1, Luzzi (L), Galiano 5, Gollini (L). N.E. Antonov, Lusetti, Lorusso, Gavenda, Zanotti. All. Lorizio.

ARBITRI: Merli, Colucci.

Durata set: 24', 29', 31'; tot: 84'.

MVP: Fernando Garnica (Virtus Aversa)

Essence Hotels Fano – Consar Ravenna

Al termine di una partita impegnativa e dura, la Consar strappa il successo che le consente di mantenere intatte le possibilità di migliorare l’attuale quarto posto. Fano festeggia a sua volta la salvezza

La Consar Ravenna passa indenne le trappole della trasferta di Fano e con la terza vittoria in otto giorni, la quarta consecutiva, resta ancora in corsa per migliorare l’attuale quarto posto. Decisivo sarà lo scontro diretto di domenica prossima al Pala De Andrè contro la capolista Pineto. Ci sono volute quasi due ore e mezza a Ravenna per piegare la resistenza di un’Essence Hotels che cercava i punti salvezza. In un match equilibratissimo è stato uno spettacolo la sfida tra opposti, vinta da Dimitrov, autore di 31 punti, mentre Kapica, al suo terzo match con Fano, ha griffato 28 punti. Per entrambi è primato stagionale. Alla fine è festa per entrambe le squadre.

La cronaca della partita Sestetto confermato per Valentini, mentre Bonitta cambia una pedina in attacco: c’è Fornal al posto di Merlo. Inizio di gara a tutta velocità per le due squadre che tengono bene il loro cambio palla. Poi l’ace di Bartolucci determina il primo mini-vantaggio a favore di Ravenna (5-7), ribaltato dall’Essence Hotels con un break di tre punti per il 9-8. Poi Fornal trova il punto del +2 fanese (13-11). Dimitrov buca il muro avversario e ripristina la parità a quota 16. Roberti segna l’ace del nuovo +2 (19-17) ma qui Ravenna piazza un break di quattro punti con tre attacchi vincenti di Valchinov, Dimitrov e Zlatanov e un ace di Russo (19-21). Finale allo sprint deciso dall’attacco di Kapica per il 28-26 con cui si chiude il primo set.
Kapica al servizio spinge subito i suoi sul 2-0 nel secondo set, con la doppietta di Roberti ma la reazione romagnola è immediata. Si gioca sul filo dell’equilibrio con le due squadre che sfruttano al meglio il cambio palla. Sorpassi e controsorpassi senza che nessuna prenda il sopravvento fino al 15 pari, poi due errori della squadra di Bonitta determinano il doppio vantaggio della Consar (15-17), subito annullato dall’Essence Hotels. Nuovo allungo ravennate (17-20) con un tris di punti di Valchinov e altra reazione della formazione di casa che frutta la parità a quota 23. Dimitrov e un gran muro di Bartolucci permettono alla Consar di pareggiare i conti (23-25).
Ed è punto a punto anche nel terzo set, poi Canella e Dimitrov firmano il break per lo scatto della Consar (7-10), subito annullato da un controbreak di Fano per l’11-10. Sistema la situazione Valchinov. Scatta in avanti Ravenna (15-17) con i punti di Bartolucci e Dimitrov e ancora Coscione e compagni trovano la maniera di ribaltare il punteggio (20-19), dando il la ad un altro finale in volata, deciso dall’attacco di Dimitrov e dal muro di Valchinov.
Fano non ci sta e attacca subito nel quarto set sempre sfruttando la qualità e la tecnica di Kapica (5-1), ma Goi e compagni non ci stanno e pian piano recuperano terreno e con l’ace di Bartolucci pareggiano a quota 11 e poi passano davanti con un errore avversario e con un altro ace di Bartolucci (11-13). Fano raggiunge subito la parità e apre un’altra lunga fase di cambio palla che arriva fino al 24 pari. Nel frastuono assordante del Pala Allende sono un errore romagnolo e l’ace di Kapica a fissare il 2-2 e a rimandare tutto al tie break.
Inizia forte Ravenna (1-3) nel quinto set che Fano affronta con Merlo in sestetto al posto di Fornal, con un muro di Zlatanov e l’ace di Russo. Sull’asse Dimitrov-Zlatanov la squadra di Valentini fugge via (6-10) Bartolucci e Zlatanov con due muri consecutivi fiaccano le ultime resistenze die padroni di casa. L’ace di Zlatanov sancisce la vittoria della Consar.

I protagonisti-

Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Abbiamo chiuso nel modo migliore questa settimana con tre partite. I ragazzi stanno rispondendo a tutte le nostre richieste tecniche, fisiche e tattiche. Quella di oggi non era una partita facile perché affrontavamo una squadra che cercava i punti per la salvezza. Abbiamo fornito nel complesso una buona prestazione, ma con qualche errore di troppo soprattutto nelle fasi iniziali dei set e potevamo fare meglio sui secondi tocchi. Sono però felice perché vincere partite così dure e impegnative aiuta ad accrescere fiducia, entusiasmo e convinzioni. Ora prepareremo con calma e attenzione l’ultima sfida, lo scontro diretto con Pineto, prima dei playoff ».

Il tabellino-

ESSENCE HOTELS FANO - CONSAR RAVENNA 2-3 (28-26, 23-25, 23-25, 26-24, 10-15) –

ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 1, Fornal 9, Mengozzi 5, Kapica 27, Roberti 22, Ricci 11, Falcioni (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Merlo 5, Rizzi 0, Tonkonoh 0. N.E. Sorcinelli, Galdenzi. All. Bonitta.

CONSAR RAVENNA: Russo 7, Zlatanov 11, Bartolucci 17, Dimitrov 30, Valchinov 17, Canella 9, Asoli (L), Gottardo 0, Ciccolella 0, Goi (L), Bertoncello 0. N.E. Iurlaro, Giacomini, Gabellini. All. Valentini.

ARBITRI: Nava, Chiriatti.

Durata set: 34', 29', 32', 34', 16'; tot: 145'.

 

I RISULTATI-

Sviluppo Sud Catania - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 1-3 (25-20, 19-25, 16-25, 19-25)

Tinet Prata di Pordenone-Campi Reali Cantù 3-0 (25-12, 25-17, 25-16)

Gruppo Consoli Sferc Brescia-Emma Villas Codyeco Lupi Siena 3-0 (25-11, 25-21, 25-15)

Abba Pineto-Romeo Sorrento 3-0 (25-12, 25-17, 25-22)

Banca Macerata Fisiomed MC-Rinascita Lagonegro 3-2 (25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21)

Virtus Aversa-Prisma La Cascina Taranto 3-0 (25-20, 25-22, 25-22)

Essence Hotels Fano-Consar Ravenna 2-3 (28-26, 23-25, 23-25, 26-24, 10-15)

LA CLASSIFICA-

Abba Pineto 55, Gruppo Consoli Sferc Brescia 53, Tinet Prata di Pordenone 53, Consar Ravenna 52, Virtus Aversa 44, Rinascita Lagonegro 40, Banca Macerata Fisiomed MC 35, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 35, Prisma La Cascina Taranto 31, Sviluppo Sud Catania 31, Romeo Sorrento 30, Essence Hotels Fano 30, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 24, Campi Reali Cantù 12.

IL PROSSIMO TURNO-

Domenica 29 marzo 2026, ore 18.00

Rinascita Lagonegro - Essence Hotels Fano

Campi Reali Cantù - Banca Macerata Fisiomed MC

Consar Ravenna - Abba Pineto

Prisma La Cascina Taranto - Sviluppo Sud Catania

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Gruppo Consoli Sferc Brescia

Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Virtus Aversa (Variazione Impianto)

Romeo Sorrento - Tinet Prata di Pordenone

 

 

 

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