Mancino, tennis aggressivo, potente e brillante, numero 136 del mondo ad inizio torneo e letteralmente esploso a Cincinnati davanti agli occhi strabiliati degli amanti del tennis e quelli meno felici delle teste di serie che il francese ha letteralmente piallato fino ad arrivare in semifinale: spediti a casa nell'ordine Nishioka, il talento italiano Cobolli e quello brasiliano Fonseca, poi prima lo statunitense Taylor Fritz, numero 4 sia del torneo che mondiale, e infine anche l'amico Holger Rune, numero 9 del ranking e 7 delle teste di serie. Benvenuti al Terence Atmane show, l'avversario forse peggiore che Sinner potesse trovare davanti: imprevedibile, difficile da leggere, che ora ha messo il genio davanti alla sregolatezza. Sarà numero 70 del mondo se Jannik fermerà la sua ascesa che sembra inarrestabile, ma davanti ora c'è il numero 1. Eppure, per chi viene dal niente come lui - "Non ho sponsor, mi compro i vestiti da solo, mi pago tutto, questo torneo mi sta facendo guadagnare soldi importantissimi per la mia carriera" - uno vale l'altro, anche il numero uno.
"Sinner ha due braccia e due gambe come me"
"Continuo a non pormi limiti e a divertirmi tantissimo in campo - ha detto all'Equipe - ed è per sfide come queste, momenti come questi, che mi alleno duramente ogni giorno. Sono solo emozioni positive. Non vedo l'ora che arrivi sabato per la semifinale. Sarà una partita fantastica. E’ una persona con due braccia e due gambe, come me. È il n.1 al mondo, vince gli Slam, complimenti a lui. Sarà interessante per me: dopo aver battuto il n. 4 e il n. 9, potrò misurarmi con il n. 1. Vedrò com'è giocare ad un livello molto, molto alto. Lo affronterò come le altre partite perché in ogni caso, non ho nulla da perdere. E’ dall'inizio del torneo che non ho nulla da perdere e sabato non cambierà nulla”.
"Con Rune talmente bene che chi c'era c'era lo battevo lo stesso"
Atmane parla da protagonista totale e non vuole fermare la sua corsa neanche contro Jannik, mostrandosi molto sicuro di sé: "L'atmosfera sul centrale, della grande sfida, l'ho adorata. Queste sensazioni mi animano nel profondo del cuore, ci ho messo il fuoco e sono in semifinale. Il primo set è stato stratosferico, ho giocato ad un livello così alto che credo sarebbe andata allo stesso modo con chiunque altro ci fosse stato dall’altra parte della rete. Questi sono i set che chiamiamo ‘caldi’, ma sono cose che sono nella mia racchetta e che possono essere sfruttate e ripetute. Sarà mio compito fare il necessario per farlo succedere ancora".
